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Un minimo rialzo per il FTSEMib. Male BPER Banca

In forte calo le azioni e i diritti della banca. Chiusura positiva per il BancoBPM. Pessima giornata per NEXI. Segno meno anche per ENI e Telecom Italia TIM

di Edoardo Fagnani 7 ott 2020 ore 17:46

azioni-tipologieI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la giornata con variazioni frazionali, in una seduta caratterizzata da volatilità ridotta.

Il FTSEMib ha registrato un minimo progresso dello 0,03% a 19.435 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.356 punti e un massimo di 19.473 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,07%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,84%) e il FTSE Italia Star (-0,07%). Nella seduta del 7 ottobre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,8 miliardi di euro, rispetto agli 1,89 miliardi di martedì; sono passate di mano 701.525.304 azioni (746.563.744 nella seduta di martedì). Su 404 titoli trattati, 209 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 167; invariate le restanti 28 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,175 e gli 1,18 dollari. Lo spread Btp-Bund è rimasto sotto i 130 punti.

 

Spunti importanti tra i titoli del settore bancario.

Focus su BPER Banca dopo la forte volatilità registrata nelle ultime due sedute, in concomitanza con l’avvio dell’aumento di capitale da oltre 800 milioni di euro; il titolo dell’istituto ha registrato un calo del 4,2% a 1,1855 euro. I diritti relativi all’operazione hanno subito una flessione del 16,4% a 0,3451 euro.

Pessima giornata anche per il Monte dei Paschi di Siena (-4,17% a 1,333 euro).

In rialzo, invece, BancoBPM (+0,18% a 1,661 euro). Alcune agenzie stampa hanno riportato le dichiarazioni rilasciate dal numero uno dell’istituto, Giuseppe Castagna, a margine di un incontro tenutosi al Credit Village che aveva come tema i crediti deteriorati. Il manager ha confermato che il piano industriale dell’istituto sarà rivisto entro la fine del 2020 e non ha escluso la possibilità di procedere con la cessione di crediti UTP (unlikely to pay, inadempienze probabili) già in occasione della prossima trimestrale. Inoltre, Giuseppe Castagna auspica che, dopo l’integrazione tra IntesaSanpaolo (-1,17%) e UBI Banca, anche il BancoBPM possa valutare eventuali progetti di aggregazione in ambito domestico.

 

Banca Farmafactoring ha lasciato sul terreno il 2,28% a 4,935 euro. L'azionista BFF Luxembourg ha completato il collocamento di circa 6,8 milioni di azioni ordinarie detenute nell'istituto di credito rappresentative di circa il 4% del capitale della società. Le azioni sono state vendute a un prezzo unitario nell'ordine dei 4,8 euro, pari a un controvalore complessivo di circa 32,6 milioni di euro. Al completamento dell'operazione BFF Luxembourg ha ridotto dall'11,9% al 7,9% la quota detenuta nel capitale di Banca Farmafactoring.

 

ENI ha perso il 2,72% a 6,73 euro. Il colosso petrolifero ha collocato due emissioni obbligazionarie subordinate ibride perpetue destinate ad investitori istituzionali denominate in euro e a tasso fisso. I due titoli sono stati emessi per un ammontare unitario di 1,5 miliardi di euro e hanno ottenuto ordini per 14 miliardi di euro.

 

Al contrario, Enel ha guadagnato il 3,15% a 7,596 euro.

 

NEXI ha subito una flessione del 5,67% a 15,9 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa l’azionista Mercury UK Holdco, società che fa capo ai fondi di private equity Advent International, Bain Capital e Clessidra, avrebbe ceduto il 13,4% del capitale della società dei pagamenti attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. Le azioni sarebbero state vendute a un prezzo unitario di 15,5 euro, con uno sconto dell’8% rispetto al prezzo di chiusura della seduta precedente (16,855 euro).

 

Telecom Italia TIM ha registrato un calo del 2,48% a 0,3503 euro. L’agenzia S&P Global ha peggiorato l’outlook relativo al rating del debito a lungo termine della compagnia telefonica, portandolo da “Stabile” a “Negativo”. S&P Global ha confermato il rating “BB+”.

 

Spicca il forte rialzo di Safilo (+3,81%). La società ha reso noto il rinnovo dell'accordo di licenza per la realizzazione, produzione e vendita degli occhiali da sole marchiati dalla maison parigina Pierre Cardin. La scadenza del contratto è fissata per il 31 dicembre 2026.

 

A.S. Roma ha registrato un tonfo del 20,8% a 0,2 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Il club giallorosso ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative all'esercizio 2019/2020. Il management stima una perdita consolidata di 204 milioni di euro, che porta il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2020 a un valore negativo di 242,5 milioni di euro, in peggioramento di 115 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019. A.S. Roma ha sottolineato che gli effetti negativi provocati dalla perdita dell'esercizio sono parzialmente compensati da versamenti in conto aumento di capitale eseguiti dal socio di controllo NEEP Roma Holding. In questo contesto, il fabbisogno finanziario complessivo netto del gruppo per l’esercizio 2020/2021 è previsto in 140 milioni di euro.

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