NAVIGA IL SITO

Piazza Affari brillante: FTSEMib +1,4%

Giornata positiva per i bancari, con la sola eccezione di UBI Banca. Molto bene anche Enel, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Rialzo a due cifre per Tiscali

di Edoardo Fagnani 7 nov 2018 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso la seduta odierna con performance positive. Riflettori puntati sui risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti: come nelle previsioni i repubblicani hanno perso il controllo della Camera dei Rappresentanti mentre sono riusciti a mantenere la maggioranza al Senato. James Athey, Senior Investment Manager di Aberdeen Standard Investments, ha segnalato che il risultato delle elezioni di Mid Term è quello che i mercati finanziari si aspettavano. "Ora i mercati si muoveranno rapidamente per speculare su come questo risultato possa rafforzare la politica estera di Trump, dal momento che è l'area più ovvia in cui egli può in gran parte operare senza il sostegno del Congresso", ha precisato lo strategist. Giornata positiva per i bancari, con la sola eccezione di UBI Banca. Molto bene anche Enel, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Rialzo a due cifre per Tiscali.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dell’1,42% a 19.541 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.383 punti e un massimo di 19.609 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share (+1.42%)%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,52%) e per il FTSE Italia Star (+2,34%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,06 miliardi di euro, rispetto agli 1,68 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.462.066.468 azioni (1.023.572.249 nella seduta di ieri). Su 380 titoli trattati, 247 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 104; invariate le restanti 29 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,145 e gli 1,15 dollari; alle 17.30 il bitcoin si attestava a quota 6.500 dollari (poco più di 5.500 euro).

Lo spread tra Btp e Bund tedesco con scadenza a 10 anni è sceso a 290 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

borsa-positivaGiornata positiva per i bancari.

Ha fatto eccezione UBI Banca che ha ceduto lo 0,58% a 2,765 euro, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. L’istituto ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2018, chiuso con un utile netto di 260,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 167,3 milioni riesposti dei primi 9 mesi del 2017. A fine settembre il CET1 Era pari all’11,42%, lo stesso valore di fine giugno, nonostante l’impatto dell’ulteriore allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio. Sempre a fine settembre i crediti deteriorati netti erano scesi a 6,37 miliardi dai 7,45 miliardi di inizio 2018. Alla stessa data UBI banca aveva in portafoglio titoli di stato italiani per un ammontare di 9,3 miliardi di euro, rispetto agli 11,4 miliardi di inizio anno, coerentemente con la strategia di de-risking perseguita nel piano industriale. Inoltre, UBI Banca conferma la previsione di realizzare una operazione di cessione di sofferenze (senza cartolarizzazione) entro fine 2018/inizio 2019. Durante la conference call di presentazione dei conti relativi ai primi 9 mesi dell'anno il numero uno di UBI Banca, Victor Massiah, ha dichiarato che l'istituto avrebbe ricevuto una decina di offerte per l'operazione di cessione dei crediti in sofferenza.

Molto bene IntesaSanpaolo (+2,67% a 2,055 euro). Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Banca Akros ha migliorato il giudizio sull’istituto guidato da Carlo Messina e ora consiglia l’acquisto delle azioni, segnalando che i risultati sono statti migliori delle attese; gli esperti hanno confermato il target price di 2,9 euro. Al contrario, Morgan Stanley ha limato da 2,9 euro a 2,8 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo e ha confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale). Indicazione simile da Equita sim, che ha sforbiciato da 3,2 euro a 2,7 euro per azione la valutazione sulla banca, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Il BancoBPM ha recuperato il 2,51% a 1,7916 euro. Oggi si si sono riuniti i vertici dell’istituto per l’esame dei risultati del terzo trimestre 2018.

 

Enel ha registrato un rialzo dell’1,74% a 4,495 euro. Il colosso elettrico ha chiuso il periodo gennaio-settembre con ricavi per 55,25 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto ai 54,19 miliardi ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. In miglioramento anche il margine operativo lordo di Enel (+6%), che è salito da 11,45 miliardi a 12,13 miliardi di euro. L’utile netto è balzato da 2,62 miliardi a 3,02 miliardi di euro (+15,1%). In forte crescita l’indebitamento netto di Enel, che a fine settembre ha raggiunto i 43,12 miliardi di euro, rispetto ai 37,41 miliardi di inizio anno. La differenza tra i due valori è dovuta alle acquisizioni realizzate nel periodo, in particolare della società brasiliana Eletropaulo, all’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni della controllata Enel Generación Chile, realizzata nell’ambito del processo di riorganizzazione delle partecipazioni societarie del Gruppo in Cile, al pagamento dei dividendi relativi all’esercizio 2017, agli investimenti del periodo e all’effetto cambi negativo. Il management di Enel ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018). L’ammontare della cedola, che sarà staccata il 21 gennaio 2019, è stato fissato in 0,14 euro. Il management ha precisato che i target di EBITDA e utile netto per il 2018 sono confermati, nonostante un impatto negativo dovuto principalmente all’evoluzione dei cambi. L’indebitamento finanziario netto a fine anno è stimato tra i 41 e i 42 miliardi di euro, da 1 a 2 miliardi di euro superiore rispetto al target del Piano Strategico 2018-2020.

 

Snam è salita del 2,5% a 3,82 euro. La società ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2018, chiusi con ricavi per 1,87 miliardi di euro, in aumento del 3,1% rispetto agli 1,82 miliardi ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. L’utile operativo adjusted è aumentato del 2,5%, passando da 1,06 miliardi a 1,09 miliardi di euro. Snam ha terminato il periodo gennaio-settembre con un utile netto adjusted di 793 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 755 milioni contabilizzati nei primi nove mesi del 2017. A fine settembre l’indebitamento netto era cresciuto a 11,74 miliardi di euro, rispetto agli 11,55 miliardi di inizio anno. Snam ha fornito anche indicazioni sulla politica dei dividendi. Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018) pari a 0,0905 euro; la cedola sarà staccata il 21 gennaio e sarà pagata il 23 gennaio. Inoltre, la società prevede che possa essere distribuito un dividendo 2019 complessivo pari a 0,2263 euro per azione (di cui il 40% a titolo di acconto con pagamento a gennaio 2019, mentre il restante 60%, a saldo con pagamento a giugno 2019). Inoltre Snam ha comunicato i nuovi target industriali e finanziari fino all’esercizio 2022. Nel periodo 2018/2022 l’azienda prevede investimenti per complessivi 5,7 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto all’obiettivo fissato nel precedente piano industriale. Rispetto al 2017 Snam prevede un aumento dell’EBITDA del 3,5% medio annuo nell’arco di piano, un incremento dell’utile netto di oltre il 4% annuo e una crescita dell’utile netto per azione (EPS) di oltre il 5% medio annuo nel periodo di piano, beneficiando dell’effetto del programma di acquisto di azioni proprie condotto nel corso del 2018.

 

Sulle montagne russe CNH Industrial (-0,42% a 9,116 euro), dopo la diffusione dei risultati trimestrali. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2018 con ricavi pari a 21,5 miliardi di dollari, in salita del 10,4% rispetto ai 19,48 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile netto è stato pari a 841 milioni di dollari, in rialzo di circa mezzo miliardo di dollari rispetto ai 342 milioni dello stesso periodo del 2017. La versione adjusted ha toccato gli 823 milioni, in crescita di 362 milioni di dollari rispetto al dato del 2017. CNH Industrial ha confermato i suoi obiettivi per l'intero 2018. L'anno dovrebbe chiudersi con ricavi netti delle attività industriali a circa 28 miliardi di dollari, un risultato diluito per azione adjusted tra 0,67 e 0,71 dollari per azione (alla luce dei risultati del terzo trimestre del 2018, le attese sono ora al limite superiore dell’intervallo) e un indebitamento netto industriale a fine 2018 tra gli 0,7 e gli 0,9 miliardi di dollari.

 

Campari ha guadagnato il 3,59% a 7,36 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Kepler Cheuvreux ha alzato da 7 euro a 7,2 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Per lo stesso motivo Raymond James ha incrementato da 7,3 euro a 8,1 euro per azione la valutazione su Campari; gli esperti hanno confermato il giudizio “market perform” (neutrale).

 

Brembo ha perso il 2,54% a 9,595 euro. La società bergamasca ha chiuso i primi nove mesi del 2018 con un fatturato pari a poco meno di 2 miliardi di euro, in salita dell'8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, il risultato operativo si è ridotto a 266,8 milioni, in flessione dell'1,3% rispetto al dato dei primi nove mesi del 2017.

 

In forte ribasso Diasorin (-6,04% a 81,6 euro). Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali i vertici della società di diagnostica hanno segnalato che nei prossimi 12 mesi è previsto un calo del 20% dei volumi dei testi sulla vitamina D negli Stati Uniti, in conseguenza alla modifica delle prescrizioni mediche.

 

Chiusura decisamente positiva, invece, per Falck Renewables (+9,44% a 2,11 euro). Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 2,3 euro a 2,4 euro il target price sulla società, segnalando che i numeri del terzo trimestre sono stati migliori delle attese. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Tiscali ha registrato un balzo del 17,2% a 0,0157 euro. Il Sole24Ore ha scritto che Fastweb avrebbe alzato la propria offerta per alcuni asset della compagnia sarda, incrementando l’offerta in contanti di circa altri 30-40 milioni di euro. Tiscali ha precisato che l’operazione in corso, che dovrebbe perfezionarsi entro la fine del mese corrente, prevede la conclusione dell’accordo con gli istituti di credito e con Fastweb, oltre all’asseveramento di piano di rilancio dell'azienda.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Chi e per cosa si può utilizzare NoiPA

NoiPA è la piattaforma digitale per la gestione del personale e degli stipendi del settore pubblico.

da

ABCRisparmio

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Cosa è e come si usa il cassetto fiscale

Il cassetto fiscale è un archivio online tramite il quale ogni contribuente può consultare qualsiasi informazione riguardante la propria posizione fiscale Continua »