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FTSEMib positivo (ma frenato dalle banche)

Spicca il ribasso subito da BPER Banca. In deciso calo anche CNH Industrial. Ottima giornata per Enel dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2020

di Edoardo Fagnani 7 mag 2020 ore 17:46

mercato-positivo_2Le principali piazze finanziarie europee hanno registrato rialzi superiori al punto percentuale, mentre i maggiori indici di Borsa Italiana hanno terminato la seduta con progressi frazionali. Norman Villamin - CIO Wealth Management di Union Bancaire Privée (UBP) - ha segnalato che il rimbalzo dell'11% delle azioni globali nel mese di aprile indica che il mercato sia sul punto di prezzare appieno uno scenario di ripresa economica già nel 2021. "Riteniamo che l'impegno delle banche centrali e delle autorità fiscali per evitare un significativo shock creditizio rimanga forte, sostenuto soprattutto dall’immissione di denaro in corso per finanziare i programmi di spesa di bilancio", ha sottolineato l'esperto. Secondo Maurizio Novelli - gestore del fondo Lemanik Global Strategy - invece agli attuali livelli le borse non stanno certamente prezzando il danno che rimarrà sull’economia, sui profitti attesi, sull’occupazione e, soprattutto, sulle insolvenze imminenti. "I mercati azionari hanno davanti un netto calo della redditività aziendale, che può andare oltre le aspettative", ha segnalato l'esperto.

Il FTSEMib è salito dello 0,5% a 17.245 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.094 punti e un massimo di 17.363 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,39%. In rosso, invece, il FTSE Italia Mid Cap (-0,6%) e il FTSE Italia Star (-0,63%). Nella seduta del 7 maggio 2020 il controvalore degli scambi è salito a 1,48 miliardi di euro, rispetto agli 1,42 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 641.282.585 azioni (512.708.603 nella seduta di mercoledì). Su 418 titoli trattati, 253 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 141; invariate le restanti 24 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,08 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 248 punti.

 

Enel ha guadagnato l'1,99% a 6,188 euro. Il colosso elettrico ha comunicato i risultati del primo trimestre 2020, periodo chiuso con ricavi in contrazione del 12,2% a 20,89 miliardi di euro: il giro d’affari del colosso elettrico è passato da 22,76 miliardi a 19,99 miliardi di euro. L’utile netto ordinario è salito del 10,5%, passando da 1,16 miliardi a 1,28 miliardi di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 1,25 miliardi. A fine marzo 2020 l’indebitamento netto era cresciuto a 47,1 miliardi di euro, rispetto ai 45,18 miliardi di inizio anno. Per il 2020 il management di Enel prevede l’accelerazione degli investimenti nelle energie rinnovabili, in particolare in America Latina e Nord America, a supporto della crescita industriale e finalizzati a guidare la decarbonizzazione.

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario.

In forte ribasso BPER Banca (-2,48% a 2,12 euro). L’istituto ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2020, periodo chiuso con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 6,08 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 47,97 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso anno, in conseguenza a rettifiche di valore nette per rischio di credito per 139,6 milioni di euro. A fine marzo 2020 i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, ammontavano a 51 miliardi di euro. Alla stessa data i crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) erano pari a 2,9 miliardi di euro, con un’incidenza pari al 5,7% sui crediti netti complessivi e un coverage ratio al 51,9%. BPER Banca ha confermato la valenza strategica e industriale del progetto di acquisizione di un ramo d’azienda IntesaSanpaolo, in caso di perfezionamento dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa sul capitale di UBI Banca. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, l’amministratore delegato di BPER Banca, Alessandro Vandelli, ha segnalato che l’aumento di capitale finalizzato all’acquisizione di alcune sportelli di UBI Banca si colloca più vicino ai 500 milioni di euro, rispetto al miliardo ipotizzato in occasione dell’annuncio dell’operazione. Inoltre, il manager ha anticipato che entro giugno sarà completata una cartolarizzazione di crediti deteriorati per un ammontare di 1,2 miliardi di euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 4,3 euro a 3,5 euro il target price sull’istituto, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2021/2022; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Kepler Cheuvreux ha tagliato da 3 euro a 2,6 euro il prezzo obiettivo su BPER Banca; tuttavia, gli esperti hanno ribadito il giudizio “Buy” (acquistare).

Mediobanca ha registrato una flessione dello 0,27% a 5,14 euro. L'istituto ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2019/2020, periodo chiuso con un utile netto di 552,2 milioni di euro, in contrazione dell’11,8% rispetto ai 626 milioni contabilizzati negli stessi mesi dello scorso esercizio. Il risultato finale ha risentito dell’aumento delle rettifiche su crediti (da 161,4 milioni a 209,5 milioni di euro). Mediobanca prevede che i ricavi saranno in moderata riduzione per i primi trimestri dell’esercizio 2020/2021, mentre a fine esercizio 2020/2021 il CET1 è previsto attestarsi a circa il 15%. Inoltre, in concomitanza con la chiusura dell’esercizio 2019/20, Mediobanca fornirà una nuova guidance per il dividendo relativo all’esercizio in corso, in linea con le indicazioni BCE. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno dell'istituto, Alberto Nagel, ha confermato i target finanziari al 2023 e si è detto fiducioso di poter distribuire il dividendo relativo all'esercizio 2019/2020.

 

CNH Industrial (-3,06% a 4,969 euro) maglia nera al FTSEMib. Alcune banche d'affari hanno tagliato il target price sul titolo dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre 2020.

 

Al MidCap spicca lo scivolone di Maire Tecnimont (-9,83% a 1,569 euro), dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2020. La società ha terminato il periodo in esame con ricavi per 706 milioni di euro, in flessione del 20,5% rispetto agli 888,52 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Maire Tecnimont ha chiuso lo scorso trimestre con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 10,94 milioni di euro, in flessione del 64,5% rispetto ai 30,84 milioni contabilizzati nei primi tre mesi del 2019. Nell’intero trimestre Maire Tecnimont si è aggiudicata nuovi ordini per 458,9 milioni di euro, mentre a fine marzo 2020 il portafoglio ordini complessivo era sceso a 6,14 miliardi di euro.

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