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Il FTSEMib chiude in rosso (ma resta sopra i 20mila punti)

Andamento altalenante per i titoli del settore bancario: segno meno per IntesaSanpaolo e UBI Banca. In rialzo ENI ed Enel. Prosegue l’offerta del Btp Futura

di Edoardo Fagnani 7 lug 2020 ore 17:44

grafico-quotazioni-borsaGiornata nervosa per i principali mercati azionari europeri. I maggiori indici di Borsa Italiana hanno chiuso poco stto la parità, mentre Parigi e Francoforte hanno registrato ribassi di poco inferiori all'1%. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - sostiene che l'attuale consolidamento non sembra minacciare la tendenza rialzista e potrebbe essere qualificato come una ‘pausa temporanea’ in attesa di nuovi massimi. Secondo Esty Dwek - Head of Global Market Strategy di Natixis IM Solutions - i mercati azionari hanno continuato a salire sulla base di risultati economici in miglioramento e delle aspettative di una ripresa a V. "Ciononostante, riteniamo il potenziale di ribasso sia ormai più contenuto, dato l’ampio numero di investitori che hanno mancato il rimbalzo, quanti rimangono bearish e quanta liquidità sia rimasta ai margini", ha precisato l'esperta, che, tuttavia, resta prudente e crede che sia troppo presto per dosi significative di rischio ai portafogli. Intanto, è proseguita l’offerta del Btp Futura, il nuovo titolo di stato destinato ai risparmiatori retail: la domanda complessiva nei primi due giorni di collocamento ha superato i 4 miliardi di euro.

Il FTSEMib è sceso dello 0,1% a 20.013 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.845 punti e un massimo di 20.066 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,11%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,65%) e per il FTSE Italia Star (-0,18%). Nella seduta del 7 luglio 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,54 miliardi di euro, rispetto agli 1,92 miliardi di lunedì; sono passate di mano 485.115.513 azioni (608.161.975 nella seduta di lunedì). Su 413 titoli trattati, 243 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 141; invariate le restanti 29 azioni.

L’euro è tornato a 1,13 dollari, mentre il bitcoin si conferma tra i 9.000 e i 9.500 dollari (poco più di 8.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 164 punti.

 

Andamento altalenante per i titoli del settore bancario. Secondo Andrea Scauri - gestore azionario Italia di Lemanik - sul mercato azionario italiano le banche italiane scambiano ora a uno sconto del 30% sul fair value in base all’attuale rendimento del bund e considerati i livelli dei credit default swap, che sono andati a ridursi in maniera significativa, questo potrebbe portare a un forte beneficio all’interno degli asset delle banche italiane.

IntesaSanpaolo ha perso lo 0,31%. Prosegue l’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto massime 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca (-1,97%). Non primo giorno di offerta sono state portate in adesione azioni ari allo 0,72% del capitale di UBI Banca.

 

ENI ha guadagnato lo 0,71%. Il colosso petrolifero ha confermato la strategia di decarbonizzazione con le relative azioni di implementazione, con possibili accelerazioni. Inoltre, ENI ha segnalato di aver rivisto lo scenario di previsione per il Brent per il periodo 2020-2024 che vedrebbe il prezzo del petrolio a 60 dollari al barile nel 2023 rispetto ai 70 dollari precedentemente comunicati.

 

Enel è salita dello 0,77%. Il colosso elettrico ha incrementato al 64,9% la quota detenuta nel capitale di Enel Chile a seguito di due operazioni di share swap per l'acquisto fino al 3% del capitale datate dicembre 2019. Il corrispettivo pagato per l'operazione è di 154 milioni di euro ed è stato finanziato con la liquidità derivante dalle attività di esercizio.

 

In calo Generali (-0,94%). La compagnia assicurativa ha collocato un nuovo prestito obbligazionario "green" Tier 2 in euro con scadenza 2031. L'importo dell'emissione è stato pari a 600 milioni di euro, mentre la domanda ha toccato i 4,5 miliardi di euro. La cedola annuale sarà del 2,429%, pari a uno spread del 2,55% su tasso mid swap di riferimento.

 

In frazionale recupero NEXI (+0,59%). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 6 luglio 2020 si apprende che dal 30 giugno IntesaSanpaolo figura tra i maggiori azionisti della società con una quota del 9,917% del capitale. La stessa banca ha segnalato che potrebbe acquistare azioni NEXI sul mercato o fuori mercato; tuttavia, IntesaSanpaolo non intende esercitare influenza sulla gestione della società o acquisirne il controllo. La Consob ha segnalato che tra i maggiori azionisti di NEXI figura anche Tremblant Capital, che dal 20 giugno è accreditata dell’1,286% del capitale. Le comunicazioni sono state fornite ai sensi della delibera Consob del 9 aprile, poi aggiornata il 18 giugno.

 

Buon rialzo per DiaSorin (+2,18%). La società di diagnostica ha comunicato di aver lanciato un nuovo test Simplexa Flu A/B & RSV Direct Gen II. Il test è in grado di rilevare alcuni ceppi influenzali tra cui il tipo A, B e l'RSV e circa 100 tipologie di diverse influenze. L'importanza del nuovo trattamento sarà evidente nelle stagioni invernali quando sarà rilevante identificare la SARS-CoV-2 dai virus respiratori tradizionali che presentano gli stessi sintomi.

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