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Si ferma la serie positiva del FTSEMib

L’indice si trova in prossimità dell’importante resistenza collocata in zona 24.500 punti. Spicca l'ottima performance del BancoBPM. In forte ribasso CNH Industrial

di Edoardo Fagnani 7 feb 2020 ore 17:50

Piazza Affari e le principali borse europee hanno registrato ribassi frazionali nell'ultima seduta della settimana: il trend positivo in atto da tre sedute si è preso (per il momento) una pausa. Gli analisti di Anima hanno segnalato che Piazza Affari ha mostrato una straordinaria capacità di assimilare le notizie negative con correzioni piuttosto trascurabili e questo è da ricondurre all’abbondante liquidità presente sui mercati internazionali che conduce ad una incessante ricerca di rendimento. "Quest’ultima fatica a trovare soddisfazione sui mercati obbligazionari e determina un sostegno piuttosto generalizzato delle valutazioni azionarie", hanno precisato gli esperti. Banche sempre protagoniste: focus sul BancoBPM e il Monte dei Paschi di Siena, dopo la diffusione del bilancio 2019. Pessima giornata, invece, per CNH Industrial, in scia alle deludenti indicazioni per l’esercizio in corso.

mercato-neutroIl FTSEMib ha subito una minima flessione dello 0,05% a 24.478 punti (minimo di 24.372 punti; massimo di 24.523 punti): l’indice si trova in prossimità dell’importante resistenza collocata in zona 24.500 punti, livello toccato per l’ultima volta il 7 maggio 2018. Il FTSEMib ha terminato la settimana con un balzo del 5,34%. Il FTSE Italia All Share ha chiuso la seduta con un calo dello 0,11%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,47%) e per il FTSE Italia Star (-0,49%). Nella seduta del 7 febbraio il controvalore degli scambi è sceso a 2,53 miliardi di euro, rispetto ai 3,39 miliardi di giovedì; sono passate di mano 691.391.568 azioni (894.246.815 nella seduta di giovedì). Su 424 titoli trattati, 253 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 144; invariate le restanti 27 azioni.

L’euro è sceso a 1,095 dollari, mentre il bitcoin si è attestato oltre i 9.500 dollari (quasi 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è confermato a 137 punti.

 

In forte ribasso CNH Industrial (-4,94% a 8,628 euro), dopo la diffusione dei risultati del 2019, esercizio chiuso con un utile netto adjusted di 1,18 miliardi di dollari, in salita del 5,5% rispetto agli 1,12 miliardi di dollari dell'anno precedente. Tuttavia, il management di CNH Industrial ha anticipato che il 2020 sarà un anno caratterizzato da forte incertezza per il settore di riferimento. Sulla base di questo scenario i vertici prevedono ricavi di vendita netti delle attività industriali leggermente in flessione rispetto all’anno precedente a cambi costanti, rispetto alla precedente stima che indicava un giro d’affari stabile.

Giornata decisamente negativa anche per Fiat Chrysler Automobiles (-1,63% a 12,208 euro). Dopo la diffusione dei risultati dell’esercizio 2019 gli analisti di Equita sim hanno limato da 17,1 euro a 16,8 euro il target price sul gruppo automobilistico, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per il biennio 2020/2021; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto il nuovo prezzo obiettivo implica ancora un rialzo del 35-40% delle azioni Fiat Chrysler Automobiles rispetto all’attuale quotazione. Société Générale, invece, si è limitata a ridurre le stime sull’utile per azione per il biennio 2020/2021, ipotizzando un rallentamento del settore di riferimento in Europa; gli esperti hanno ribadito il target price di 16,5 euro e il rating “Buy” (acquistare).

 

Banche sempre protagoniste.

In deciso progresso il BancoBPM (+2,5% a 2,095 euro), in scia alla diffusione dei dati di bilancio 2019. L’istituto ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 797 milioni di euro, risultato che si confronta con perdita di 59,43 milioni contabilizzata l’anno precedente. Il risultato della gestione operativa è peggiorato da 1,98 miliardi a 1,69 miliardi di euro (-14,7%), mentre i proventi operativi sono scesi del 10,1% a 4,29 miliardi di euro, in conseguenza alla riduzione del margine di interesse e delle commissioni nette. A fine anno gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 105,8 miliardi di euro, in aumento di 1,8 miliardi rispetto al dato di inizio 2019, mentre i crediti deteriorati erano scesi a 5,5 miliardi di euro, in diminuzione di 1,2 miliardi di euro (-17,6%) rispetto al 31 dicembre 2018. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019) pari a 0,08 euro per azione. I vertici del BancoBPM hanno segnalato che nei prossimi trimestri il focus operativo dell’istituto si concentrerà sulle iniziative caratterizzanti del nuovo Piano Strategico, che verrà presentato a inizio marzo e sarà incentrato su uno sviluppo organico del core business. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari sul BancoBPM. Equita sim ha incrementato da 2,8 euro a 2,9 euro il prezzo obiettivo, apprezzando l’elevata solidità patrimoniale dell’istituto; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni BancoBPM. Kepler Cheuvreux ha aumentato da 2 euro a 2,2 euro il target price e ha ribadito il rating “Hold” (mantenere).

UniCredit ha terminato la seduta con un frazionale progresso dello 0,2% a 13,906 euro; il titolo ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib, con balzo del 15,1% tra il 3 e il 7 febbraio 2020. Dopo la diffusione dei risultati del 2019 gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 14,4 euro a 15 euro il target price sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2020/2021; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Jefferies, Equita sim e Deutsche Bank hanno migliorato la valutazione su UniCredit, portandola rispettivamente a 17 euro, a 16,8 euro e a 16 euro, apprezzando la politica di remunerazione agli azionisti (dividendi e buy-back); le tre banche d’affari hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Per lo stesso motivo Morgan Stanley ha incrementato da 15,6 euro a 16,5 euro il target price sull’istituto, ribadendo il rating “Overweight” (sovrappesare).

Sulle montagne russe il Monte dei Paschi di Siena (-1,65% a 1,79 euro, dopo uno stop per eccesso di scostamento), in scia alla diffusione dei risultati di bilancio 2019, chiuso con un risultato netto ante imposte pari a 53 milioni di euro e un risultato operativo netto in crescita a 323 milioni di euro. Tuttavia, il Monte dei Paschi di Siena ha precisato che nel 2019 non ha raggiunto gli obiettivi reddituali previsti dal piano di ristrutturazione. L’istituto ha ricordato che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi reddituali dovrà procedere con una riduzione di costi operativi di 100 milioni di euro rispetto a quelli previsti nel piano; in questo caso la riduzione dovrebbe realizzarsi entro il 2021.

 

Enel è salita dello 0,58% a 8,177 euro. Il colosso elettrico ha comunicato i risultati preliminari dell’esercizio 2019, chiuso con ricavi per 80,3 miliardi di euro, in aumento del 6,1% rispetto ai 75,7 miliardi di euro realizzati nell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo ordinario è salito a 17,9 miliardi di euro, in crescita del 10,5% rispetto ai 16,2 miliardi del 2018. L’Ebitda (margine operativo lordo), che include gli effetti delle operazioni straordinarie, è stato pari a 17,7 miliardi di euro (16,3 miliardi di euro nel 2018, +8,6%). A fine 2019 l’indebitamento netto era salito a 45,2 miliardi di euro, rispetto ai 41,1 miliardi di inizio anno. Il consensus degli analisti indicava margine operativo lordo di 17,72 miliardi di euro (con un intervallo di stima compreso tra i 17,3 miliardi e i 17,88 miliardi di euro) e un indebitamento netto di poco inferiore ai 46 miliardi di euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari su Enel. Banca Akros ha incrementato il prezzo obiettivo, portandolo da 7,6 euro a 8,6 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

 

Giornata negativa per Saipem (-2,77% a 3,75 euro). La società di ingegneristica ha comunicato di essersi aggiudicata alcuni nuovi contratti in vari paesi del mondo per un valore complessivo di oltre 500 milioni di dollari.

 

Vendite anche su Moncler (-2,22% a 38,71 euro). Il gruppo dei piumini ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib, con una flessione dello 0,74% tra il 3 e il 7 febbraio 2020.

 

Seduta brillante per Leonardo (+3,14% a 11,82 euro). Gli analisti di Morgan Stanley hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, portandolo da 13,65 euro a 13,8 euro; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

 

Cattolica Assicurazioni ha terminato la giornata con una flessione dell’1,51% a 7,185 euro. La compagnia ha fornito alcune stime relative al 2020, che risultano leggermente inferiori rispetto a quanto comunicato precedentemente ai mercati finanziari durante la presentazione del Piano Industriale 2018-2020, a causa della persistenza di una dinamica competitiva molto accentuata e di tassi di interesse più bassi del previsto che comportano un’erosione dei rendimenti finanziari. In particolare, il risultato operativo è atteso in un intervallo compreso tra 350 e 375 milioni di euro, stima che si confronta con la forchetta precedentemente comunicata di 375-400 milioni di euro.

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