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Tonfo dei bancari e il FTSEMib scivola sotto i 17mila punti!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al 2%. In deciso calo anche Fiat Chrysler Automobiles. Chiusura positiva, invece, per STM

di Edoardo Fagnani 7 apr 2016 ore 17:54

Giornata negativa per Borsa Italiana e per le principali piazze europee; il mercato azionario italiano ha registrato la peggiore performance giornaliera nel Vecchio Continente. Oggi si è tenuta l’offerta istituzionale della nona tranche del Btp Italia: il titolo ha raccolto ordini per 3,8 miliardi di euro (dopo il riparto), ammontare che va ad aggiungersi ai 4,23 miliardi richiesti nei giorni scorsi dal retail. Vendite sui bancari, dove spicca il forte ribasso subito dal Monte dei Paschi di Siena. In deciso calo anche Fiat Chrysler Automobiles. Chiusura positiva, invece, per STM.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al 2%. Il FTSEMib è sceso del 2,45% a 16.818 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 16.778 punti e un massimo di 17.322 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno il 2,15%. Ribassi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,24%) e il FTSE Italia Star (-0,69%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,26 miliardi di euro, dai 2,38 miliardi di ieri. Su 318 titoli trattati, 216 hanno terminato la giornata con ribasso, mentre le performance positive sono state 91. Invariate le restanti 11 azioni.
L’euro è rimasto vicino agli 1,14 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato5_2Pioggia di vendite sui bancari.
In forte ribasso il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha subito una flessione dell’8,09% a 0,4361 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 6 aprile Marshall Wace ha incrementato dall’1,29% all’1,36% lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena.
In territorio negativo anche il Banco Popolare (-7,55% a 4,388 euro), dopo i forti ribassi subiti nelle ultime sedute. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob emerge che il 30 marzo BlackRock è diventato uno dei maggiori azionisti del Banco Popolare con una quota del 5,01% del capitale. La stessa Consob ha comunicato che il 6 aprile Marshall Wace ha limato lo “short” sul Banco Popolare, portandolo dall’1,22% all’1,18%. Lo stesso giorno Man Investments ha incrementato la posizione corta sul Banco Popolare, portandola dallo 0,55% allo 0,63%.
Sempre il 6 aprile Marshall Wace ha ritoccato al rialzo lo “short” su UBI Banca (-6,27% a 2,81 euro), portandolo dallo 0,67% allo 0,7%.
Segno meno per Unicredit (-5,92% a 2,798 euro). Oggi si sono riuniti i consigli di amministrazione dell’istituto guidato da Federico Ghizzoni e quello della Popolare di Vicenza per dare il via libera finale all’aumento di capitale dell’istituto veneto. Secondo quanto riportato dalla stampa, Unicredit dovrebbe confermare il ruolo di garante nella ricapitalizzazione della Popolare di Vicenza.
In difficoltà anche IntesaSanpaolo (-3,31% a 2,164 euro) e Mediobanca (-5,02% a 5,965 euro).

ENI ha subito un calo dell’1,99% a 12,32 euro. Ieri il Cane a sei zampe ha collocato un prestito obbligazionario equity-linked per un valore nominale complessivo pari a 400 milioni di euro. Le obbligazioni avranno scadenza a 6 anni e non corrisponderanno interessi, pertanto avranno una cedola pari allo 0%. Le obbligazioni saranno emesse a un prezzo pari al 100,5% del valore nominale e saranno rimborsate al valore nominale a scadenza, ove non precedentemente convertite o rimborsate in conformità al loro regolamento.
Performance decisamente negativa anche per Saipem. La società di ingegneristica ha ceduto il 4,02% a 0,3033 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 6 aprile AKO Capital ha incrementato la posizione corta su Saipem, portandola dallo 0,82% allo 0,93%.
Chiusura negativa per Enel (-1,88% a 3,66 euro). Gli analisti di HSBC hanno ridotto da 4,8 euro a 4,7 euro il target price sul colosso elettrico, dopo l’integrazione con Enel Green Power; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° aprile la quota detenuta dal Tesoro in Enel si è ridotta dal 25,5% al 23,585%.
A2A ha messo a segno un rialzo dello 0,68% a 1,184 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari dopo la diffusione dei risultati dell’esercizio 2015. Gli analisti di Mediobanca hanno alzato da 1,15 euro a 1,32 euro il target price sulla società lombarda, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato). Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha aumentato a 1,34 euro il prezzo obiettivo su A2A, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri; gli esperti hanno anche migliorato il rating e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Kepler Cheuvreux ha incrementato da 1,3 euro a 1,4 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per i prossimi trimestri; gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare).

Fiat Chrysler Automobiles ha ceduto il 3,93% a 6,105 euro. Gli operatori hanno giustificato il calo del titolo con il forte calo delle immatricolazioni di automobili in Brasile nel mese di marzo.

Spicca l’ottima performance di STM (+4,31% a 4,788 euro), in scia alle buone indicazioni sulle vendite di alcuni prodotti in Cina.

Focus sulle società del lusso, dopo che Bryan Garnier ha peggiorato le stime sul comparto in Europa.
Gli esperti hanno ridotto la valutazione su Luxottica (-1,41% a 48,37 euro) e su Salvatore Ferragamo (-1,69% a 20,93 euro), portandola rispettivamente a 61 euro e a 25,8 euro per azione; gli analisti hanno confermato il giudizio “Buy” su entrambe le aziende. Bryan Garnier ha tagliato da 82 euro a 78 euro il prezzo obiettivo su Tod’s (-2,06% a 59,35 euro), confermando il giudizio “Neutrale”.

Prysmian ha terminato la giornata con un ribasso del 3,72% a 18,36 euro. Il responsabile finanziario, Pier Francesco Facchini, ha dichiarato che l’azienda potrebbe crescere per linee esterne focalizzandosi su società di taglio medio-piccolo e in aree geografiche come il Medio Oriente, il Nord America o la zona Asia-Pacifico.

 

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