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Giornata senza direzione per Piazza Affari

Chiusura in parità per il principale indice di Piazza Affari. Gli occhi degli operatori sono rimasti puntati sulla questione energetica. Non a caso in quel settore si sono concentrate le vendite

di Mauro Introzzi 6 set 2022 ore 17:57

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Chiusura in parità per il principale indice di Piazza Affari. Gli occhi degli operatori sono rimasti puntati sulla questione energetica. Non a caso in quel settore si sono concentrate le vendite. Ieri il comparto azionario statunitese è rimasto chiuso in osservanza della festività del Labour Day. Contrattazioni ferme, quindi, per le piazze Usa.

 

Così il FTSEMib si è confermato a a 21.481 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.317 punti e un massimo di 21.626 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dello 0,09%. In calo - ma sempre frazionale - il FTSE Italia Mid Cap (-0,24%) e il FTSE Italia Star (-0,46%). Nella seduta del 6 settembre 2022 il controvalore degli scambi è lievemente salito a 1,41 miliardi di euro, rispetto agli 1,4 miliardi di lunedì.

Alle 17.35 il bitcoin era poco sotto i 20.000 dollari.

Lo spread Btp-Bund è rimasto sui 235 punti.

L’euro si è confermato sotto la parità nei confronti del dollaro a 0,991 euro.

 

A Piazza Affari focus sui titoli del comparto energia dopo la recente - ennesima - fiammata dei prezzi del gas in scia alla notizia relativo al blocco delle forniture dalla Russia. ENI ha perso il 2,75% mentre Tenaris ha registrato un calo del 3,43%.

Acquisti su Saipem, in salita dell'1,82%%.

 

Tra gli industriali bene Pirelli (+3,01%).

 

In rialzo dello 0,4% Telecom Italia. Secondo quanto riporta questa mattina il Sole24Ore l'offerta non vincolante di Cdp per la rete unica con Open Fiber sarà recapitata nella settimana tra il 26 e il 30 settembre, per far terminare la campagna elettorale. Alla non vincolante seguirà una proposta vincolante che potrebbe arrivare entro il 31 ottobre.

 

Tra i bancari in rialzo dello 0,2% BPER Banca. La banca fa sapere che - con riferimento al programma di emissioni Euro Medium-Term Note (EMTN) che prevede emissioni obbligazionarie fino a 6 miliardi di euro - Fitch ha assegnato il rating al debito senior non-preferred, valutandolo "BB". Il 27 luglio scorso l'agenzia di rating aveva inoltre confermato i rating sul debito senior unsecured e subordinato rispettivamente a "BB+" e "BB-", migliorando al contempo l'outlook sul rating emittente di lungo periodo "BB+" a positivo, da stabile.

Tra gli altri bancari UniCredit è salita dello 0,48%, IntesaSanpaolo ha guadagnato lo 0,4% mentre BancoBPM è salita dello 0,32%.

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