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Il FTSEMib chiude in rosso (ma lontano dai minimi)

I maggiori indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. Vendite su Mediobanca e sui petroliferi. Il bitcoin è balzato a 55.000 dollari

di Edoardo Fagnani 6 ott 2021 ore 17:48

milano-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale, dopo le buone performance messe a segno il giorno precedente. In mattinata le borse del Vecchio Continente erano arrivate a perdere oltre il 2%.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,35% a 25.606 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 25.330 punti e un massimo di 25.784 punti. Anche il FTSE Italia All Share ha chiuso in calo dell'1,35%. Variazioni simili per il FTSE Italia Mid Cap (-1,43%) e per il FTSE Italia Star (-1,39%). Nella seduta del 6 ottobre 2021 il controvalore degli scambi è salito a 3,32 miliardi di euro, rispetto ai 3,19 miliardi di martedì; sono passate di mano 801.332.925 azioni (883.942.864 nella seduta di martedì).

Alle 17.40 il bitcoin era balzato a 55.000 dollari (oltre 47.500 euro), dopo aver toccato un massimo intraday a 55.399 punti.

Lo spread Btp-Bund è rimasto oltre i 105 punti.

L’euro è sceso sotto gli 1,155 dollari.

 

Hanno prevalso le vendite sui titoli del settore bancario, dopo i forti rialzi messi a segno nella seduta precedente.

Spicca il ribasso di Mediobanca (-3,49% a 10,24 euro).

In controtendenza BancoBPM (+0,11%).

 

Prese di beneficio sui titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a novembre 2021) è sceso a 77 dollari al barile.

ENI ha ceduto l’1,54% a 11,666 euro.

Performance peggiori per Saipem (-4,2% a 2,098 euro) e Tenaris (-4,29% a 9,024 euro).

 

L’incremento dei tassi di interesse ha penalizzato le utilities. In particolare, Enel ha registrato una flessione dello 0,96% a 6,728 euro, mentre Atlantia ha perso il 2,33% a 16,135 euro.

 

Generali ha chiuso in calo dello 0,85% a 18,585 euro. Cattolica Assicurazioni (-0,21% a 7,03 euro) ha comunicato che il numero di azioni proprie che saranno portate in adesione all’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa dal Leone di Trieste è pari a 27.004.484 titoli (11,8% del capitale), corrispondenti alla totalità delle azioni proprie detenute da Cattolica Assicurazioni.

 

Seduta decisamente negativa per CNH Industrial (-3,8% a 14,045 euro) e Stellantis (-3,56% a 15,966 euro).

 

Webuild ha subito una flessione del 3,01% a 2,124 euro. La società ha comunicato che la controllata statunitense Lane ha ottenuto l’aggiudicazione del contratto da 441 milioni di dollari (380 milioni di euro) per la progettazione e la realizzazione del progetto 495 Express Lanes Northern Extension (495 NEXT) in Virginia.

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