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FTSEMib, calo superiore all'1% in chiusura

UniCredit in altalena, nel giorno della diffusione dei risultati del primo trimestre 2020. Pesante ribasso per CNH Industrial. Chiusura positiva, invece, per Ferrari

di Edoardo Fagnani 6 mag 2020 ore 17:46

mercato-negativaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la giornata con ribassi superiori al punto percentuale. Benjamin Melman - Global CIO di Edmond de Rothschild Asset Management - ha segnalato di essere leggermente sottopesato in azioni e conferma un approccio prudente sul mercato, in quanto gli scenari cambiano rapidamente e la crisi in corso è senza precedenti. "Non solo il virus che l’ha generata ma anche il senso di disorientamento rappresenta un elemento inedito: il crollo del PIL mai registrato prima, l’ampiezza degli incentivi per promuovere la ripresa, l’entità delle misure di stimolo monetario", ha segnalato l'esperto.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,31% a 17.159 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.146 punti e un massimo di 17.500 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,18%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,45%) e per il FTSE Italia Star (+0,62%). Nella seduta del 6 maggio 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,42 miliardi di euro, rispetto agli 1,69 miliardi di martedì; sono passate di mano 512.708.603 azioni (684.760.245 nella seduta di martedì). Su 419 titoli trattati, 251 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 145; invariate le restanti 23 azioni.

L’euro è sceso a 1,08 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 252 punti.

 

UniCredit ha perso lo 0,83% a 6,6 euro. in mattinata, l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2020, periodo chiuso con ricavi pari a 4,38 miliardi di euro, in flessione dell’8,2% rispetto ai 4,77 miliardi ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. Il risultato netto di gruppo rettificato è stato negativo per 58 milioni di euro, rispetto all’utile di 1,13 miliardi contabilizzato nel primo trimestre del 2018; il risultato netto contabile è stato negativo per 2,71 miliardi di euro, in conseguenza a rettifiche su crediti per oltre 1,26 miliardi, oltre a costi di integrazione per 1,3 miliardi di euro e a perdite da investimenti per 1,26 miliardi. Alla fine di marzo 2020 le attività finanziarie totali di UniCredit ammontavano a 663 miliardi di euro, in contrazione del 5,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde erano diminuite dell’1,5% rispetto al valore di inizio anno e del 33,7% rispetto al trimestre precedente, scendendo a 24,91 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,9%, dal 5% di inizio anno. UniCredit ha segnalato che un aggiornamento del piano Team 23 che rifletta le attuali condizioni sarà presentato al Capital Markets Day che si terrà verso la fine dell’anno o l’inizio dell’anno prossimo.

In rosso anche IntesaSanpaolo (-2,12% a 1,4202 euro). Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Gli analisti di Equita Sim hanno ridotto da 2,4 euro a 2,2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito al taglio della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso. Stessa decisione da Kepler Cheuvreux, che ha portato da 2,1 euro a 2 euro il target price su IntesaSanpaolo, in scia al taglio delle stime sull’utile per azione per il triennio 2020/2021. Tuttavia, gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto il nuovo target price resta decisamente superiore rispetto all’attuale quotazione delle azioni IntesaSanpaolo.

 

Generali ha lasciato sul terreno l'1,55% a 12,735 euro. L’agenzia Fitch ha tagliato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale della compagnia, portandolo da “A” ad “A-”. La decisione è stata giustificata con il recente downgrade del rating sovrano della Repubblica Italiana. Le prospettive sul rating per il lungo termine restano “stabili”. Generali ha precisato che, nonostante la crisi legata alla diffusione della pandemia da Covid-19, il Solvency 2 Ratio della compagnia rimane solido ed è sempre stato all’interno dell’intervallo desiderato. Inoltre, in merito all’esposizione al debito sovrano italiano, Generali ha confermato la stabilità del portafoglio in BTP, nella quasi totalità a copertura delle riserve tecniche del business italiano.

 

Pesante ribasso per CNH Industrial (-6,53% a 5,126 euro), nel giorno della diffusione dei risultati trimestrali. A commento dei dati, il management ha segnalato che la pandemia di COVID-19 avrà probabilmente un impatto significativo sulla posizione finanziaria, sui risultati delle attività e sulla liquidità futuri del gruppo. Di conseguenza, CNH Industrial non è in grado di fornire indicazioni utili per il 2020. Inoltre,  la società ha confermato la strategia Transform2Win, incluso lo spin-off delle attività On-Highway, mentre le tempistiche originali per l’implementazione dell'operazione saranno estese a causa delle condizioni di mercato.

Fiat Chrysler Automobiles è scesa dello 0,61% a 7,628 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali Kepler Cheuvreux ha limato da 12 euro a 11 euro il target price sulla società automobilistica, in seguito alla riduzione delle stime per i prossimi trimestri; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Ferrari ha guadagnato l'1,31% a 146,5 euro. Gli analisti di UBI Banca hanno alzato da 160 euro a 165 euro il target price sul titolo del Cavallino Rampante, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Al contrario, gli esperti hanno tagliato le stime sui ricavi e sulla redditività per il triennio 2020/2022 in media del 15%. UBI Banca ha confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto il nuovo prezzo obiettivo implica un rialzo di circa il 15% rispetto all’attuale quotazione.

 

Isagro ha registrato un balzo del 12,4% a un euro. La società ha comunicato di aver raggiunto un accordo con FMC Corporation in base al quale quest'ultima lancerà un’offerta vincolante per acquisire gli asset di Isagro relativi alla molecola Fluindapyr. Il prezzo offerto è di 55 milioni di euro e genererà un provento straordinario prima delle tasse di circa 30 milioni, confermando il valore della proprietà intellettuale di Isagro.

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