NAVIGA IL SITO

FTSEMib negativo: male Enel e Telecom

Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il rating e il target price sul colosso elettrico. Spicca lo scivolone di Mondo TV, più volte sospesa per eccesso di ribasso

di Edoardo Fagnani 5 nov 2015 ore 17:51

Piazza Affari e le borse europee hanno chiuso la seduta odierna con gli indici senza direzione; Borsa Italiana ha terminato la giornata in rosso, mentre Francoforte e Parigi hanno chiuso con un rialzo. Chiusura negativa per Enel, penalizzata dalla bocciatura di Goldman Sachs. In rialzo, invece, Azimut Holding e Mediolanum, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Nessun rimbalzo per Telecom Italia, che ha chiuso in rosso la seduta odierna. Spicca lo scivolone di Mondo TV, più volte sospesa per eccesso di ribasso.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,4% a 22.224 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,38% a 23.919 punti. Andamento negativo anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,24%) e il FTSE Italia Star (-0,34%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,57 miliardi di euro, rispetto ai 2,95 miliardi di ieri. Su 334 titoli trattati, 136 hanno terminato la seduta con un rialzo, mentre le performance negative sono state 180. Invariate le rimanenti 18 azioni.  
L’euro è rimasto sotto quota 1,09 dollari. L’oro è sceso sotto gli 1.105 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_negativoEnel ha perso l’1,52% a 4,14 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 4,45 euro a 4 euro il target price sul colosso elettrico; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano di vendere le azioni. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 2,05 euro a 1,85 euro il prezzo obiettivo su Enel Green Power (-0,82% a 1,95 euro), in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per i prossimi esercizi; gli analisti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”, segnalando il rialzo messo a segno dal titolo da inizio anno.

Tenaris ha ceduto lo 0,09% a 11,69 euro. La società ha terminato i primi nove mesi del 2015 con ricavi per 5,68 miliardi di dollari, in flessione del 26% rispetto ai 7,66 miliardi realizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Il management ha precisato che il calo delle vendite è dovuto principalmente alla contrazione dei ricavi in Nord America, in conseguenza alla riduzione dell’attività nel segmento dei tubi. In peggioramento anche il risultato finale, negativo per 33,51 milioni di dollari. I vertici dell'azienda prevedono anche per l’ultimo trimestre del 2015 una debolezza dei ricavi e della redditività. Inoltre, il management ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2015. La cedola sarà pari a 0,15 dollari.

A2A è salita dello 0,33% a 1,224 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 1,41 euro a 1,28 euro il target price sulla società lombarda, in seguito alla revisione delle stime sui prezzi dell’energia e del gas in Italia. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”.

Anche oggi vendite su Telecom Italia, dopo il pesante ribasso subito ieri. La compagnia telefonica ha ceduto l’1,81% a 1,194 euro. In giornata si sono riuniti i vertici dell’azienda per l’esame dei risultati trimestrali. Tutti i numeri saranno comunicati domani, prima dell’apertura di Piazza Affari. Intanto, il Corriere della Sera ha aggiornato sull'operazione che ha visto l'ingresso del finanziere transalpino Xavier Niel nel capitale di Telecom Italia. La quota dell'imprenditore, pari al 15,4%, è posseduta attraverso opzioni e contratti derivati: Niel non ha in mano alcuna azione. Dal comunicato diffuso dallo stesso finanziere si apprende anche che le opzioni call di cui dispone sono di tipo «europeo» e quindi esercitabili solo a scadenza, la prima delle quali è prevista per giugno 2016, dopo cioè l’assemblea che avrà proceduto al rinnovo del consiglio di Telecom Italia. Niel ha poi chiarito di non aver agito di concerto con Vivendi o altri soci di Telecom e di non disporre al momento di alcun diritto di voto.

In altalena i bancari.
UBI Banca invariata a 6,58 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 3 novembre Silchester International Investors ha incrementato la partecipazione detenuta nell’istituto, portandola dal 4,903% al 5,123% del capitale.
Variazioni frazionali per IntesaSanpaolo (+0,52% a 3,092 euro) e Unicredit (-0,09% a 5,835 euro).
In rosso il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha perso l’1,28% a 1,62 euro.
Molto bene Azimut Holding (+2,67% a 21,93 euro). La compagnia ha chiuso il periodo gennaio-settembre con un utile netto di 208,1 milioni di euro, in crescita dai 123,8 milioni contabilizzati negli stessi mesi dello scorso anno. Il management ha segnalato che il risultato è stato in linea con l’utile previsto di 220-300 milioni di euro per l’intero anno.
In forte rialzo anche Mediolanum (+3,66% a 7,645 euro). La compagnia che fa capo alla famiglia Doris ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con un utile netto di 311,4 milioni di euro, in salita del 26% rispetto al risultato dello stesso periodo dell’anno precedente. Alla fine di settembre il Common Equity Tier 1 Ratio era pari a 18,8%. Il board della società ha deliberato lo stacco di un acconto sul dividendo di 0,16 euro per azione.

Generali ha perso l’1,15% a 17,2 euro. La compagnia assicurativa ha terminato i primi nove mesi del 2015 con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 1,73 miliardi di euro, in aumento dell’8,7% rispetto agli 1,59 miliardi contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. In miglioramento il risultato operativo, che è cresciuto del 4,7%, passando da 3,67 miliardi a 3,84 miliardi di euro. A fine settembre il patrimonio netto della compagnia ammontava a 22,8 miliardi di euro, in calo dell’1,9% dai 23,2 miliardi di inizio anno, in conseguenza alla contrazione di valore su attività finanziarie disponibili per la vendita, il pagamento dei dividendi e la cessione del gruppo BSI. Sempre a fine settembre il margine di solvibilità proforma, che indica la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, era pari al 196%. Per l’intero esercizio il management di Generali prevede di migliorare significativamente l’utile netto rispetto al 2014 e non esclude l’ipotesi di una cedola più elevata rispetto a quella prevista inizialmente.

Prysmian ha perso il 3,18% a 19,51 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con ricavi pari a 5,66 miliardi di euro, in crescita del 6,9%, a parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L’utile netto è risultato pari a 139 milioni di euro, in lieve miglioramento (del 2,6%) rispetto ai 135 milioni dei primi nove mesi del 2014. Il gruppo prevede per l’intero esercizio 2015 un margine operativo lordo rettificato compreso tra i 590 e i 640 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 509 milioni registrati nel 2014.

Campari è salita dell’1,74% a 7,895 euro. Société Générale ha tagliato da 7,2 euro a 6,58 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016; gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano di vendere le azioni. Al contrario, Citigroup ha migliorato da “Neutrale” a “Buy” (acquistare) il giudizio e ha incrementato a 7 euro a 9,5 euro il target price, sulle prospettive di un miglioramento della redditività di alcuni marchi dell’azienda.

Finmeccanica ha ceduto lo 0,83% a 11,88 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Banca Akros hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, portandolo da 14,7 euro a 15 euro, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sull’utile netto per il biennio 2015/2016; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Mondo TV ha ceduto il 16% a 5,015 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Il consiglio di amministrazione della società ha approvato il nuovo business plan quinquennale 2016-2020 anche alla luce degli eventi e contratti annunciati negli ultimi mesi. Il management ha precisato che, rispetto al piano precedente approvato a maggio 2014, l’EBITDA nel 2020 è superiore del 65% e l’EBIT 2020 è superiore del 71%. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 3 novembre il numero uno di Mondo TV, Orlando Corradi, ha acquistato 85.000 azioni dell’azienda a un prezzo di 6,115845 euro per azione. Il manager ha speso quasi 520mila euro.

 

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.