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Piazza Affari chiude in rosso. Ancora un crollo per MPS!

L’istituto toscano ha registrato un tonfo del 19,4%, dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso. Unicredit ha messo a segno un frazionale rialzo. Male Saipem

di Edoardo Fagnani 5 lug 2016 ore 17:49

Borsa Italiana e le principali piazze europee anche oggi in territorio negativo, dopo i ribassi subiti nella giornata di ieri. Sulle montagne russe i bancari; secondo gli analisti di Goldman Sachs il comparto bancario italiano necessiterebbe di coperture per 21 miliardi di euro, cifra che potrebbe salire fino a 38 miliardi nello scenario peggiore sui crediti deteriorati. Ancora un ribasso a due cifre per il Monte dei Paschi di Siena, mentre Unicredit ha messo a segno un frazionale rialzo.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi nell’ordine del punto e mezzo percentuale. Il FTSEMib ha terminato la giornata con una flessione dell’1,45% a 15.780 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 15.751 punti e un massimo di 16.066 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l’1,53%. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-2,18%) e il FTSE Italia Star (-2,01%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,34 miliardi di euro, rispetto agli 1,83 miliardi di ieri. Su 316 titoli trattati, 220 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 77. Invariate le rimanenti 19 azioni.
L’euro è sceso sotto gli 1,11 dollari.

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mercato3_1Sulle montagne russe i bancari. Secondo gli analisti di Goldman Sachs il comparto bancario italiano necessiterebbe di coperture per 21 miliardi di euro, cifra che potrebbe salire fino a 38 miliardi nello scenario peggiore sui crediti deteriorati.
Ancora un calo a due cifre per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha registrato un tonfo del 19,4% a 0,2652 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso. Elevati i volumi sul titolo; nella seduta odierna sono passate di mano quasi 230 milioni di azioni. Secondo quanto scritto su La Stampa il governo starebbe studiando un piano per la banca senese che prevede un aumento di capitale da 3 miliardi di euro, l’emissione di obbligazioni convertibili e l’intervento del fondo Atlante. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 4 luglio Marshall Wace ha incrementato lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena, portandolo dall’1,61% all’1,95%. Lo stesso giorno Oceanwood Capital Management ha aperto una posizione corta sull’istituto toscano, pari allo 0,6%.
Chiusura in frazionale rialzo, invece, per Unicredit (+0,72% a 1,818 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno migliorato il giudizio sull’istituto e ora consigliano l’acquisto delle azioni, dopo il forte ribasso messo a segno dal titolo negli ultimi giorni; gli esperti hanno confermato il target price di 3,5 euro.
Performance positive anche per UBI Banca e per la Popolare di Milano, che hanno guadagnato rispettivamente l’1,36% a 2,384 euro e lo 0,22% a 0,3591 euro.
Il Banco Popolare è sceso del 3,85% a 2 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 28 giugno BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta nell’istituto, portandola dal 5,758% al 4,989%.
Chiusura negativa per IntesaSanpaolo (-2,21% a 1,593 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 giugno BlackRock ha ridotto la partecipazione detenuta nell’istituto, portandola dal 5,34% al 5,298%; la commissione ha precisato che lo 0,297% è senza diritto di voto. La quota è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.
Banca Mediolanum ha subito un calo dell’1,35% a 5,845 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 8 euro a 7,2 euro il target price sulla compagnia, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017. Per lo stesso motivo gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno sforbiciato da 8 euro a 7,3 euro il prezzo obiettivo su FinecoBank (-1,8% a 5,46 euro). Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su entrambe le compagnie. Sempre Mediobanca ha ridotto da 22 euro a 17,4 euro per azione la valutazione su Azimut Holding (-4,62% a 13,64 euro), anche in questo caso in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Forti vendite su Saipem (-4,23% a 0,3665 euro). Gli analisti di Mediobanca hanno alzato da 0,39 euro a 0,47 euro il target price sulla società di ingegneristica, sull’ipotesi che la raccolta di ordini possa migliorare la redditività dell’azienda; gli esperti hanno anche migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio. La stessa banca d’affari ha aumentato da 10 euro a 10,9 euro il prezzo obiettivo su Tenaris (-2,36% a 12,83 euro); tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il rating, in quanto il prezzo delle azioni sconterebbe già una ripresa di alcune attività.

RcsMediagroup ha limitato il calo allo 0,12% a 0,829 euro. Secondo quanto scritto su MF Cairo Communication e la cordata guidata da Investindustrial potrebbero nuovamente incrementare le offerte promosse per rilevare il controllo di RcsMediagroup. Il quotidiano finanziario, infatti, ha evidenziato che l’attuale quotazione della società editoriale è superiore alle offerte presentate dai due gruppi. MF ha segnalato che per avere novità sulle operazioni si dovrà aspettare fino a venerdì 8 luglio, giorno di scadenza del termine per i due offerenti per migliorare le due offerte.
Mediaset guadagnato l’1,83% a 3,112 euro. Il vicepresidente del gruppo del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, ha anticipato che l’andamento del mercato pubblicitario nel primo semestre del 2016 ha registrato una crescita di poco inferiore al 4%. Il manager ha aggiunto che l’azienda sta valutando la possibilità di procedere con acquisizioni di canali generalisti in Germania, Francia e Gran Bretagna.  

Atlantia ha ceduto l’1,5% a 22,37 euro. Kempen ha migliorato il giudizio sulla concessionaria autostradale e ora consiglia l’acquisto delle azioni; tuttavia, gli esperti hanno limato da 24,5 euro a 24 euro il prezzo obiettivo.

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