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Borsa Italiana in recupero dopo lo scivolone BCE

Chiude sui massimi la seduta di Piazza Affari: la borsa italiana recupera il terreno perso ieri in reazione alle (non) mosse della BCE. Super i bancari, ancora male Saipem

di Mauro Introzzi 5 dic 2014 ore 17:43

Chiude sui massimi la seduta di Piazza Affari: la borsa italiana recupera il terreno perso ieri in reazione alle (non) mosse della BCE. L’istituto di Mario Draghi è colpevole, secondo i mercati, di non aver annunciato già da subito l’avvio del Quantitative Easing. A recuperare maggiormente terreno sono stati i bancari, mentre qualche energetico ha sofferto.
A sostenere le borse europee ci ha pensato anche l’apertura di Wall Street, in rialzo dopo un report sull’occupazione decisamente positivo.
Dal fronte macroeconomico europeo, invece è arrivata una conferma del dato preliminare per il Prodotto Interno Lordo del terzo trimestre. L'Eurostat ha comunicato che il dato ha evidenziato una crescita dello 0,2% su base trimestrale e un incremento dello 0,8% su anno.

Il FTSEMib è salito del 3,41% a 20.087 punti, ai massimi di giornata mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 3,15% a 21.199 punti. Più limitati i rialzi del FTSE Italia Mid Cap (+1,48%) e del FTSE Italia Star (+1,15%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,73 miliardi di euro, rispetto ai 3,87 miliardi di ieri. Su 327 titoli trattati, 235 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 83. Invariate le rimanenti 9 azioni.

SEGUI: Quotazioni del FTSEMib

milano_2In generale progresso i bancari, dove spicca il +5,05% di Unicredit.
Gli analisti di Nomura hanno confermato il loro “buy” (acquistare) con un prezzo obiettivo di 6,7 euro. Bene anche IntesaSanpaolo (+6,54%). Secondo quanto si apprende dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti Norges Bank è salita al 2,032% del capitale di IntesaSanpaolo. L'operazione è datata 3 dicembre 2014. Nei giorni precedenti il fondo scandinavo era sceso sotto la quota del 2%.

Ancora tensioni sugli energetici, con Saipem che ha perso il 6,39%
. Gli analisti di Morgan Stanley hanno abbassato da 16 a 12 euro il loro target price sulla società (confermando il rating “equalweight” – neutrale) mentre quelli di Raymond James hanno abbassato la valutazione a 9,6 euro dai precedenti 11,5 euro, confermando il giudizio “underperform” (farà peggio del mercato).
Un paio di revisioni del target anche per Eni (+1,11%).
In queste ore quelli di Credit Suisse hanno abbassato da 17,3 a 16,2 euro il loro target price sul titolo Eni, sul quale hanno confermato il loro giudizio "underperform" (farà peggio del mercato). Valutazione tagliata anche da parte di Bank of America - Merrill Lynch che ha portato il prezzo obiettivo a 19 euro, dai precedenti 20,4 euro, ma ha confermato il consiglio di acquisto "buy".
Tra gli energetici ha sofferto anche Enel Green Power (-0,8%). Il titolo delle energie rinnovabili paga la bocciatura di Kepler Cheuvreux: il broker ha deciso di toglierla dalla lista delle utility preferite pur confermando l'indicazione d'acquisto ("buy"). Tagliato, da 2,6 a 2,2 euro, il target price.

Ancora in evidenza Fiat Chysler Automobiles (+4,9%).
Il gruppo ha annunciato il lancio di un’offerta di 87 milioni di azioni ordinarie del gruppo e di un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria per un ammontare complessivo pari a 2,5 miliardi di dollari con scadenza 2016
Exor (+3,95%), prima azionista di FCA, ha indicato la propria intenzione di acquistare un ammontare del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria tale da proteggersi dalla diluizione della sua partecipazione pari a circa il 31% delle azioni ordinarie di FCA.

Tra gli altri industriali bene anche Finmeccanica (+5,51%).
Secondo La Repubblica il gruppo avrebbe riaperto la gara per AnsaldoBreda e Ansaldo STS. I vertici della società attenderebbero un’altra offerta cinese, in grado di superare quella dei giapponesi di Hitachi. L’avversario di quest’ultima sarebbe Insigma, attraverso la sua controllata del settore ferroviario, che si avvarrebbe della collaborazione di Chengdu Xinzhu Road&Bridge.

Il liee rialzo Atlantia (+0,61%)
. Un pacchetto dell'1,4% del capitale del gruppo è passato di mano attraverso un collocamento accelerato. I titoli, 11,6 milioni, sono stati ceduti da Generali. Le azioni sarebbero state offerte a 19,26 euro per un controvalore pari a circa 223 milioni di euro. Atlantia informa che in data odierna l’agenzia Moody’s ha elevato da “Baa3” a “Baa2”, con outlook positivo, il rating assegnato al debito senior unsecured di Aeroporti di Roma.

Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 13,75 a 15,25 euro il loro target price su Buzzi Unicem (+5,26%), confermando la raccomandazione "overweight" (sovrappesare).

Una bocciatura per Telecom Italia Media (-6,65%):
gli analisti di Banca Akros hanno tagliato da accumulate (accumulare) a reduce (ridurre) il loro rating su Telecom Italia Media e tagliato da 1,43 a 0,9 euro il target price sul titolo del gruppo editoriale. Telecom Italia Media, in relazione alle notizie apparse sulla stampa, ha voluto precisare che il processo di valorizzazione di Persidera avviato nei mesi scorsi è ancora in corso.
Il gruppo precisa che allo stato attuale più di un soggetto avrebbe manifestato interesse per la società.

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