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In calo Milano e le borse europee

In ribasso le principali borse del Vecchio Continente nell'seduta della settimana. Milano, e le altre piazze europee, hanno lasciato sul terreno più di un punto percentuale

di Mauro Introzzi 5 apr 2024 ore 17:40

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In sensibile ribasso le principali borse del Vecchio Continente in questa ultima seduta della settimana. Milano, e le altre piazze europee, hanno lasciato sul terreno più di un punto percentuale.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha perso l'1,29% a 34.011 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 33.812 punti e un massimo di 34.060 punti. Il FTSE Italia All Share ha incassato un calo dell'1,24%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,71%) e il FTSE Italia Star (-1,36%. Nella seduta del 5 aprile 2024 il controvalore degli scambi è salito a 3,14 miliardi di euro, rispetto ai 2,3 miliardi di giovedì.

Alle 17.40 il bitcoin si è confermato sopra i 67.500 dollari (poco più di 62.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è rsalito ma rimasto sotto quota 140 punti, con il rendimento del Btp decennale che è risalito oltre quota 3,8%.

L’euro si è confermato sopra gli 1,086 dollari.

 

Tra i pochi segni positivi del FTSEMib spicca ENI (+0,85%). Il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe ha deliberato di distribuire agli azionisti la quarta tranche delle quattro tranche del dividendo 2024 (relativo all'esercizio 2023) a valere sulle riserve disponibili, per 0,23 euro (per un dividendo complessivo annuale di 0,94 euro) per azione. La data di stacco della cedola è fissata al 20 maggio 2024, con messa in pagamento il 22 maggio 2024.  Inoltre, il cda ha deliberato la possibile emissione di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per un ammontare complessivo non superiore a 5 miliardi di euro da emettersi in una o più tranche entro il 31 marzo 2026. Infine, il consiglio di amministrazione di ENI ha deliberato di sottoporre all'assemblea degli azionisti del 15 maggio 2024 la proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie per un periodo fino a fine aprile 2025 con le finalità di remunerare gli azionisti e per la realizzazione del piano di azionariato diffuso per i dipendenti (PAD).

 

In rialzo anche Terna (+3,42%%) che ha collocato un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green a tasso fisso, denominata in euro e destinata a investitori istituzionali, per un ammontare complessivo di 850 milioni di euro. L'emissione ha ricevuto richieste per più di 3 miliardi di euro, circa 4 volte l’offerta. Il bond è non “callable” per 6 anni, il prezzo di emissione è fissato al 99,745%, con uno spread di 214,2 punti base rispetto al midswap. L’emissione pagherà una cedola fissa annuale del 4,750% che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista l’11 aprile 2030 ed avrà un tasso effettivo pari a 4,8%. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso euro mid swap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 214,2 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 aprile 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 aprile 2050. Questa emissione obbligazionaria rientra nell’ambito della strategia finanziaria delineata nel nuovo piano industriale 2024-2028 della società.

 

In territorio misto i bancari Mps (-1,15%), UniCredit (+0,35%) e IntesaSanpaolo (+0,46%).

 

In ribasso Telecom Italia TIM (-1,49%) che ha comunicato di aver negoziato e firmato un contratto di finanziamento ponte per un ammontare di 1,5 miliardi di euro, con una scadenza fino a 18 mesi. L'operazione è volta alla copertura delle necessità di rifinanziamento fino alla data di closing della cessione della NetCo.

 

In frazionale rosso Juventus FC (-0,45%) che ha reso noto che, in seguito all'offerta in Borsa dei diritti di opzione non esercitati durante il periodo di offerta, l'aumento di capitale in opzione a pagamento e deliberato il 23 novembre 2023 risulta integralmente sottoscritto per 126.373.938 azioni, per unc controvalore complessivo di 199,92 milioni di euro.

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