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Tonfo di Piazza Affari: altro scivolone dei bancari!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi nell’ordine del 3%. Male il Monte dei Paschi di Siena e le popolari. Performance negativa anche per Saipem

di Edoardo Fagnani 5 apr 2016 ore 17:54

Borsa Italiana e le principali piazze europee in pesante ribasso nella seduta odierna. Intanto, è proseguita l’offerta al pubblico indistinto della nona tranche del Btp Italia: fino a oggi il titolo ha raccolto ordini per circa 3,7 miliardi di euro. Pesanti vendite sui bancari: spiccano i ribassi subiti dal Monte dei Paschi di Siena e dalle popolari. Chiusura decisamente negativa anche per Saipem e per Mediaset.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi nell’ordine del 3%. Il FTSEMib ha lasciato sul terreno il 3% a 17.109 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.104 punti e un massimo di 17.460 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso del 2,86%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-2,02%) e il FTSE Italia Star (-1,7%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,53 miliardi di euro, rispetto ai 2,12 miliardi di ieri. Su 321 titoli tratti, 270 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state solo 38. Invariate le restanti 13 azioni.
L’euro ha toccato gli 1,14 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_rosso2Pesanti vendite sui bancari.
Male il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha lasciato sul terreno il 3,81% a 0,462 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 1° aprile  Marshall Wace ha incrementato dall’1,02% all’1,17% lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena.
In difficoltà anche il Banco Popolare (-8,05% a 4,91 euro) e la Popolare di Milano (-6,56% a 0,541 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che oggi il direttore generale e consigliere delegato della Popolare di Milano, Giuseppe Castagna, ha acquistato 150mila azioni della banca a un prezzo unitario di 0,54641 euro.
Banca Carige ha subito un ribasso del 5,76% a 0,54 euro. Il consiglio di amministrazione dell’istituto ligure ha nominato Guido Bastianini alla carica di Amministratore Delegato. Il manager è ritenuto essere in possesso del profilo professionale idoneo a ricoprire questa posizione. Intanto, secondo quanto riportato dalla stampa, il management ha iniziato ad esaminare l'offerta del fondo statunitense Apollo per rilevare i non performing loan dell’istituto ligure, contestualmente a un aumento di  capitale riservato di 500 milioni di euro.
Anche Unicredit (-3,05% a 2,924 euro) e IntesaSanpaolo (-4,33% a 2,212 euro) si sono allineate al trend negativo del comparto bancario.
Banca Mediolanum ha perso il 3,94% a 6,825 euro. Nel corso dell’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio del 2015 il presidente, Ennio Doris, ha anticipato che il dividendo 2017, relativo all’esercizio 2016, non sarà inferiore agli 0,3 euro relativi al bilancio 2015, anche se l’utile netto dovesse risultare più basso di quello ottenuto nel 2015. Doris ha aggiunto che il Common Equity Tier 1 potrebbe superare il 20% dal 19,66%.   
 
Performance decisamente negativa anche per Saipem. La società di ingegneristica ha subito un calo del 5,78% a 0,31 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno ripreso la copertura sulla società di ingegneristica con un prezzo obiettivo di 0,37 euro e un giudizio “Neutrale”.
A2A è scesa dell’1,31% a 1,128 euro. Oggi si sono riuniti i vertici della società lombarda per l’esame dei risultati del 2015.

Mediaset ha ceduto il 5,68% a 3,452 euro. Secondo MF l’intesa tra il gruppo del Biscione e Vivendi sarebbe in dirittura d'arrivo e l'accordo atteso e preannunciato da mesi è alle battute finali. Le società stanno delineando i termini dell'operazione: avrà un fulcro industriale centrato su Premium, che il Biscione potrà deconsolidare. Uno dei nodi caldi resta proprio la valutazione di Premium; la pay tv fondata nel 2005 non ha mai chiuso un bilancio in utile e richiede investimenti rilevanti.

Fiat Chrysler Automobiles ha lasciato sul terreno il 5,01% a 6,44 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 4 aprile Marshall Wace ha riaperto lo “short” su sulla società automobilistica con una quota dello 0,5%.

Generali ha perso il 3,23% a 12,28 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno tagliato da 18 euro a 15 euro il target price sulla compagnia assicurativa, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il prossimo esercizio; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Campari è scesa dell’1,48% a 8,67 euro. Gli analisti di Société Générale hanno alzato da 6,81 euro a 9,38 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento della stima sull’utile per azione per il 2017; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere).

Prysmian ha ceduto il 3,21% a 18,99 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 29 marzo Norges Bank ha incrementato la partecipazione detenuta nella società, portandola dal 2,101% al 3,142%.

 

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