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Il FTSEMib chiude con un (discreto) rialzo

Qualche spunto importante tra i titoli del settore bancario: è proseguito il trend positivo di IntesaSanpaolo. Balzo di Telecom Italia TIM, dopo la diffusione della semestrale

di Edoardo Fagnani 5 ago 2020 ore 17:44

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta in territorio positivo. Pierre Veyret - analista tecnico di ActivTrades - ha evidenziato che la prevedibilità del mercato sta diventando sempre più difficile per i trader e gli analisti. "La comparsa di diversi driver di mercato che spingono i prezzi delle azioni in diverse direzioni sta rendendo i mercati finanziari molto meno direzionali e più difficili da leggere sulle prospettive a breve termine rispetto a un paio di settimane fa", ha sottolineato l'esperto.

Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,64% a 19.740 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.642 punti e un massimo di 19.896 punti. Il FTSE Italia All Share ha messo a segno un progresso dello 0,6%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,78%) e il FTSE Italia Star (+1,03%). Nella seduta del 5 agosto 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,99 miliardi di euro, rispetto ai 2,4 miliardi di martedì; sono passate di mano 756.619.882 azioni (744.463.527 nella seduta di martedì). Su 405 titoli trattati, 221 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 161; invariate le restanti 23 azioni.

L’euro ha toccato gli 1,19 dollari, mentre il bitcoin è balzato oltre gli 11.500 dollari (poco meno di 10.000 euro).

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 155 punti.

 

Qualche spunto importante tra i titoli del settore bancario.

È proseguito il trend positivo di IntesaSanpaolo (+2,27% a 1,8344 euro), dopo aver guadagnato il 5% nella seduta del 4 agosto. Il titolo dell’istituto guidato da Carlo Messina ha beneficiato delle indicazioni di alcune banche d’affari, che hanno incremento il prezzo obiettivo dopo la diffusione dei risultati del primo semestre del 2020. Intanto, il Sole24Ore ha segnalato che l’istituto è il secondo per capitalizzazione in Europa, dietro solo a BNP Paribas ed escludendo HSBC e UBS. IntesaSanpaolo può contare su una capitalizzazione di 34 miliardi di euro.

Bene anche UBI Banca (+1,27% a 3,756 euro). S&P Global ha alzato a "BBB/A-2" da "BBB-/A-3" i “long and short term issuer credit rating” dell'istituto, a seguito della chiusura dell'OPAS di IntesaSanpaolo, che ha consentito all'istituto guidato da Carlo Messina di ottenere il pieno controllo della banca. Le prospettive sul rating restano negative e riflettono l'outlook assegnato dall'agenzia alla Repubblica Italiana. Intanto, FTSE Russel ha comunicato l'esclusione di UBI Banca dal FTSEMib; il titolo sarà sostituito da BPER Banca (+5,8%).

 

Ottima giornata per Telecom Italia TIM (+3,99% a 0,3856 euro). Il colosso telefonico ha terminato il secondo trimestre del 2020 con ricavi per 3,8 miliardi di euro, in flessione del 16,1% rispetto ai 4,52 miliardi ottenuti nel secondo trimestre del 2019; su base organica il calo sarebbe stato del 10,1%. Il dato è stato leggermente inferiore al consensus degli analisti (pubblicato sul sito di Telecom Italia TIM) che indicava ricavi per 3,82 miliardi. Il margine operativo lordo organico (escluse le poste non ricorrenti) si è ridotto del 6,4% a 1,8 miliardi di euro, ma è risultato superiore agli 1,74 miliardi stimati dagli analisti. A fine giugno 2020 l’indebitamento finanziario netto rettificato era pari a 25,97 miliardi di euro, in calo rispetto ai 27,67 miliardi di inizio anno e in linea con i 25,99 miliardi del consensus degli analisti. Intanto, Telecom Italia TIM ha precisato che il 31 agosto convocherà un nuovo consiglio di amministrazione per deliberare in modo conclusivo sul Progetto FiberCop e ha ribadito di veder con grande favore l’accelerazione del progetto di Rete Unica. Nel corso della conference call a commento dei risultati semestrali il numero uno della compagnia telefonica, Luigi Gubitosi, ha dichiarato che Telecom Italia TIM manterrà una quota di oltre il 50% della rete unica.

 

Buone performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza ad agosto 2020) ha superato i 43 dollari al barile.

ENI ha registrato un progresso del 3,02% a 8,096 euro.

Performance migliori per Saipem (+6,02%) e Tenaris (+4,48%).

 

Atlantia ha subito una minima flessione dello 0,28% a 14,235 euro, dopo la diffusione della semestrale. La holding delle infrastrutture ha terminato il periodo in esame con ricavi operativi per 3,71 miliardi di euro, in contrazione del 34% rispetto ai 5,6 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso esercizio. In forte calo anche il margine operativo lordo, che è passato da 3,55 miliardi a 1,3 miliardi di euro (-63%). Il risultato netto (esclusa la quota di terzi) è stato negativo per 772 milioni di euro, rispetto all'utile di 594 milioni contabilizzato nei primi sei mesi del 2019. Considerati i dati di traffico sino ad ora consuntivati e assumendo una graduale ripresa a partire dal secondo semestre 2020, una preliminare analisi di sensitività porta il management di Atlantia a stimare nell’esercizio una riduzione media del traffico autostradale di circa il 25% e aeroportuale di circa il 65%, con un potenziale impatto negativo sui ricavi nell’ordine di 3 miliardi di euro, rispetto ai dati del 2019, e una potenziale riduzione dei flussi operativi al netto degli investimenti pari a 2 miliardi di euro. Atlantia ha anticipato che il prossimo 3 settembre si riunirà un consiglio di amministrazione, chiamato a esaminare ulteriori ipotesi di separazione tra la holding e Autostrade per l'Italia. A questo proposito Atlantia ha prospettato due soluzioni: vendita tramite un processo competitivo internazionale - gestito da advisor indipendenti - dell’intera quota dell’88% detenuta in Autostrade per l’Italia, al quale potrà partecipare Cassa Depositi e Prestiti oppure scissione parziale e proporzionale di una quota fino all’88% di Autostrade per l’Italia mediante creazione di un veicolo beneficiario da quotare in borsa.

 

Al segmento STAR spicca il balzo di Tinexta (+15,7%), in scia ai risultati finanziai del primo semestre del 2020, che hanno mostrato un leggero calo dei ricavi ma un miglioramento della redditività. Di conseguenza, il management ha confermato la guidance per il 2020 con i ricavi superiori a 250 milioni di euro e un margine operativo lordo pari a 72 milioni di euro, con un lieve miglioramento dell’EBITDA margin rispetto al 2019.

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