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Il FTSEMib oltre i 23mila punti! Volano Ferrari e FCA

Ferrari ha registrato la migliore performance al FTSEMib, in scia ai risultati del terzo trimestre del 2019 e al miglioramento delle stime per l’intero esercizio

di Edoardo Fagnani 4 nov 2019 ore 17:49

I maggiori indici di Borsa Italiana e le borse europee hanno iniziato la settimana con progressi superiori al punto percentuale, in scia ai nuovi record messi a segno dai principali indici statunitensi nelle ultime sedute e alle indicazioni positive dalla manifattura tedesca nel mese di ottobre. È proseguita la corsa di Fiat Chrysler Automobiles dopo il rally messo a segno la scorsa settimana. Molto bene anche Ferrari, in scia ai risultati del terzo trimestre del 2019 e al miglioramento delle stime per l’intero esercizio.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dell’1,64% a 23.311 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.027 punti e un massimo di 23.349 punti. Il principale indice di Borsa Italiana aveva aperto la seduta in gap-up a 23.041 punti (situazione che si verifica in occasione di un’apertura sopra il massimo toccato nella giornata precedente), dopo aver fissato un massimo intraday di 22.946 punti venerdì 1° novembre. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,58%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,02%) e per il FTSE Italia Star (+1,31%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 3,06 miliardi di euro, rispetto agli 1,93 miliardi di venerdì; sono passate di mano 639.232.479 azioni (385.068.024 nella seduta di venerdì). Su 434 titoli trattati, 268 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 123; invariate le restanti 43 azioni.

L’euro si è riportato sotto gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin è rimasto oltre i 9.000 dollari (poco più di 8.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 135 punti.

 

È proseguita la corsa di Fiat Chrysler Automobiles dopo il rally messo a segno la scorsa settimana, in scia alle trattative per un accordo con il colosso francese Psa. Il titolo ha terminato la giornata con un rialzo del 2,56% a 14,368 euro. Secondo alcune indiscrezioni l’accordo definitivo tra i due colossi automobilistici potrebbe essere firmato prima di Natale. Il Sole24Ore di sabato ha calcolato che, nel caso in cui l'integrazione tra Fiat Chrysler Automobiles e i francesi di Psa andasse in porto la holding EXOR (+2,16% a 70,96 euro) incasserebbe una cedola di 1,6 miliardi di euro, in seguito al dividendo straordinario che sarà staccato dalla società automobilistica. Il quotidiano ha evidenziato che queste risorse vanno ad aggiungersi ai 2,7 miliardi di euro percepiti da EXOR negli ultimi dieci anni dai dividendi distribuiti dalle società partecipate; di conseguenza, dal 2009 la holding potrebbe incassare 4,3 miliardi di euro. Ancora indicazioni dalle banche d’affari su Fiat Chrysler Automobiles. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 14,5 euro a 17,1 euro il target price sul titolo, apprezzando l’accordo con il colosso francese Psa. Per lo stesso motivo Kepler Cheuvreux ha aumento da 14 euro a 18 euro il target price sul titolo. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni, in quanto i nuovi target price implicano un potenziale rialzo del titolo nell’ordine del 20-25%. Promozione completa da HSBC, che ha aumentato da 15 euro a 18,2 euro per azione la valutazione su Fiat Chrysler Automobiles e ha migliorato da “Hold” (mantenere) a “Buy” (acquistare) il giudizio.  Kepler Cheuvreux ha incrementato anche il target price su EXOR, portandolo da 73 euro a 76,8 euro, in seguito al miglioramento della valutazione su Fiat Chrysler Automobiles; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Ferrari (+6,51% a 153,85 euro) ha registrato la migliore performance di giornata al FTSEMib, in scia ai risultati del terzo trimestre del 2019 e al miglioramento delle stime per l’intero esercizio. Nel corso della giornata il titolo ha fissato il nuovo massimo storico a 155,15 euro. Nel dettaglio, il Cavallino Rampante ha terminato i primi nove mesi del 2019 con ricavi per 2,84 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto ai 2,58 miliardi realizzati nei primi tre trimestri dello scorso anno. Il margine operativo lordo adjusted è cresciuto dell’11% a 936 milioni di euro (margine adjusted del 33%), mentre l’utile netto si è attestato a 533 milioni di euro. Ferrari prevede di chiudere l’esercizio in corso con ricavi netti in aumento a circa 3,7 miliardi di euro, rispetto agli oltre 3,5 miliardi indicati in occasione della diffusione dei risultati semestrali. Il margine operativo lordo adjusted dovrebbe raggiungere gli 1,27 miliardi di euro (1,2-1,25 miliardi la precedente stima), determinando una marginalità nell’ordine del 34%. L’utile per azione diluito dovrebbe collocarsi tra i 3,7 e i 3,75 euro (3,5-3,7 euro la precedente stima).

CNH Industrial tra i migliori (+4,5% a 10,435 euro). La società ha annunciato l'accordo per l'acquisizione dell'azienda australiana costruttrice di attrezzi agricoli K-Line.

 

In rialzo anche i titoli del settore bancario.

Molto bene Mediobanca (+2,14% a 10,965 euro). Secondo L’Economia, l’inserto economico del lunedì del Corriere della Sera Leonardo Del Vecchio sarebbe interessato a salire oltre il 10% dell’istituto di Piazzetta Cuccia, per spingersi fino al 20%. Inoltre, l’imprenditore punterebbe a modificare il modello di business di Mediobanca, rafforzando il peso dell’attività di investment banking, rispetto al contributo di Generali (+0,68% a 18,5 euro). Secondo, il settimanale finanziario il vero obiettivo di Del Vecchio sarebbe proprio la compagnia triestina, in cui l’imprenditore è azionista con una quota del 5%. Il settimanale economico segnala che Del Vecchio sarebbe pronto a replicare anche in Generali lo schema adottato per Luxottica: importante acquisizione all’estero, seguita da una fusione alla pari in Europa. Intanto, gli analisti di Morgan Stanley hanno iniziato la copertura su Generali con un prezzo obiettivo di 18,5 euro e un giudizio “Equalweight” (neutrale); il target price è allineato all’attuale quotazione del titolo. Gli esperti apprezzano il rendimento garantito dal dividendo della compagnia assicurativa e stimano un incremento della redditività nel periodo 2019/2021.

Performance migliori per BPER Banca (+3,22% a 4,129 euro) e UBI Banca (+3,22% a  2,821 euro).

 

Tra i titoli a minore capitalizzazione riflettori accesi su Bialetti Industrie, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale. Il titolo ha registrato un balzo del 28,4% a 0,28 euro; al contrario, i diritti hanno lasciato sul terreno il 4,05% a 0,0332 euro.

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