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Piazza Affari la migliore in Europa. FTSEMib oltre quota 21mila!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine del 2%. Spicca l’ottima performance messa a segno da Telecom Italia, dopo la trimestrale

di Edoardo Fagnani 4 mag 2017 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con buone performance: Borsa Italiana è stata la migliore nel Vecchio Continente. Nel mese di aprile l’indice PMI dei servizi in Italia è migliorato a 56,2 punti, dai 52,9 punti del mese precedente; si tratta del valore più alto da agosto 2007. Spicca l’ottima performance messa a segno da Telecom Italia, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Da segnalare anche i forti rialzi di Ferrari e Leonardo.

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell’ordine del 2%. Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dell’1,98% a 21.170 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.794 punti e un massimo di 21.198 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,8%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,65%) e per il FTSE Italia Star (+0,22%). In aumento i volumi. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è cresciuto a 3,68 miliardi di euro, rispetto ai 2,26 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.061.020.120 azioni (631.737.973 nella seduta di ieri). Su 365 titoli trattati, 238 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 108; invariate le restanti 19 azioni.

L’euro si è riportato sopra gli 1,09 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-milano-positivoRiflettori puntati su Telecom Italia che ha guadagnato il 4,66% a 0,865 euro. Ieri si sono riuniti i vertici della compagnia telefonica per l’esame dei risultati del primo trimestre del 2017. La società ha chiuso il periodo in esame con ricavi pari a 4,82 miliardi di euro, in salita dell’8,5% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Il margine operativo lordo si è attestato a 1,99 miliardi di euro e in progressione, in termini organici ed escludendo l’effetto degli oneri non ricorrenti, del 15,6% rispetto al medesimo quarter dell’anno precedente. L’utile del primo trimestre 2017 si è attestato a 200 milioni di euro, dai 433 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016, in seguito a oneri netti non ricorrenti per 115 milioni di euro. A fine marzo l’indebitamento finanziario netto rettificato era pari a 25,235 miliardi di euro, in aumento di 116 milioni rispetto al dato di inizio anno. L’indebitamento finanziario netto contabile al 31 marzo 2017 era invece pari a 25,923 miliardi di euro, in riduzione di 32 milioni di euro rispetto al dato di fine 2016. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno incrementato a 1,3 euro il target price sulle azioni ordinarie di Telecom Italia e hanno aumentato a 1,11 euro il prezzo obiettivo sui titoli di risparmio; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

In generale rialzo i bancari.

Performance decisamente positiva per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier ha messo a segno un progresso del 3,57% a 15,97 euro.

Spicca anche il forte rialzo messo a segno dal BancoBPM (+4,61% a 2,862 euro). La Consob ha comunicato che il 3 maggio AQR Capital Management ha incrementato nuovamente lo “short” sull’istituto, portandolo dal 4,63% al 4,71%.

 

Ferrari ha registrato un balzo del 5,68% a 73,5 euro. Il Cavallino Rampante ha chiuso il primo trimestre 2017 con ricavi pari a 821 milioni, in aumento del 21,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A cambi costanti il miglioramento sarebbe stato pari  al 20,4%. L’utile netto si è attestato a 124 milioni di euro, facendo registrare un aumento del 60% su base annua. I vertici di Ferrari hanno confermato le stime sull’intero 2017 che prevedono circa 8.400 vetture consegnate, ricavi superiori a 3,3 miliardi di euro, un margine operativo lordo adjusted di oltre 950 milioni e un indebitamento industriale netto di circa 500 milioni.

 

Leonardo ha terminato la giornata con un progresso del 7,23% a 15,43 euro. Ieri la società aerospaziale ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2017, periodo chiuso con ricavi per 2,48 miliardi di euro, in flessione del 2,4% rispetto ai 2,54 miliardi ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno, per effetto della riduzione dei ricavi nel segmento degli Elicotteri e dell’effetto negativo del cambio sterlina/euro. Al contrario, il margine operativo lordo è cresciuto dell’1,2%, passando da 326 milioni a 330 milioni di euro; di conseguenza, la marginalità è salita dal 12,9% al 13,3%. Leonardo ha terminato i primi tre mesi del 2017 con un utile netto di 78 milioni di euro, in aumento del 21,9% rispetto ai 64 milioni del primo trimestre dello scorso, che aveva beneficiato della plusvalenza sulla cessione di FATA. A fine marzo l’indebitamento netto era salito a 3,25 miliardi di euro, rispetto ai 2,85 miliardi di inizio anno, in conseguenza alla stagionalità dell’attività dell’azienda. Sempre a fine marzo il portafoglio ordini di Leonardo era cresciuto a 34,83 miliardi di euro, dai 34,8 miliardi di inizio anno. In considerazione dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2017 e delle aspettative per i successivi, il management ha confermato i target finanziari per l’intero 2017. La società punta a chiudere l’esercizio con ricavi per circa 12 miliardi di euro e un margine operativo lordo compreso tra gli 1,25 miliardi e gli 1,3 miliardi di euro, mentre l'indebitamento netto dovrebbe ridursi a circa 2,5 miliardi di euro. Gli ordini dovrebbero attestarsi tra i 12 miliardi e i 12,5 miliardi di euro.

 

YOOX Net a Porter Group ha messo a segno un rialzo del 4,94% a 25,48 euro. La società ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2017, periodo chiuso con ricavi netti consolidati, al netto dei resi sulle vendite e degli sconti concessi ai clienti, pari a 514,8 milioni di euro, in crescita del 15,4% rispetto ai 446,2 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno. A cambi costanti e a parità di perimetro di gruppo l’incremento dei ricavi sarebbe stato del 19,1%. I vertici della società prevedono per l’esercizio in corso una crescita dei ricavi netti in linea con il proprio piano quinquennale e di ottenere un miglioramento del margine a livello di EBITDA adjusted. Il gruppo prevede anche di investire tra i 160 e i 170 milioni di euro nel corso dell’intero esercizio, principalmente in tecnologia.

 

La Juventus ha terminato la giornata con un ribasso (-0,84% a 0,94 euro). Ieri la squadra bianconera ha battuto per 2 a 0 il Monaco nella semifinale d’andata della Champions League, ipotecando la conquista della finale a Cardiff. Intanto, la Consob ha comunicato che il 3 maggio Marshall Wace ha incrementato la posizione corta sulla Juventus FC, portandola dallo 0,56% allo 0,68%.

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