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Il FTSEMib sfonda i 22mila punti (grazie alle banche)

Spiccano i progressi di UBI Banca e di UniCredit. Trevi Group positiva dopo uno stop per eccesso di rialzo. Wall Street è rimasta chiusa in occasione dell’Independence Day

di Edoardo Fagnani 4 lug 2019 ore 17:47

Ancora una seduta positiva per Piazza Affari, sulla scia del rally dei bancari: Borsa Italiana è rimasta sotto i riflettori, dopo che la Commissione Europea ha deciso di non proporre al Consiglio l’apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia basata sul criterio del debito. Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo "il governo ha guadagnato tre mesi di tempo, ma lo scontro con la Commissione potrebbe ripresentarsi in occasione della prossima sessione di bilancio". Wall Street è rimasta chiusa in occasione della festività dell’Independence Day.

mercato-sale_1Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dello 0,98% a 22.121 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.930 punti e un massimo di 22.175 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,01%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,26%) e per il FTSE Italia Star (+0,93%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,27 miliardi di euro, rispetto ai 2,85 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 727.390.482 azioni (784.463.416 nella seduta di mercoledì). Su 407 titoli trattati, 221 hanno registrato un rialzo, mentre i segni meno sono stati 153; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro è rimasto sotto gli 1,13 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 11.500 dollari (circa 10.500 euro).

Lo spread tra Btp e bund è tornato sopra i 205 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

È proseguito il rally dei bancari.

Spicca il balzo di UBI Banca (+5,62% a 2,612 euro), che ha registrato la migliore performance di giornata al FTSEMib. Secondo quanto riportato da MF sarebbero già sette gli operatori (italiani e stranieri) che avrebbero manifestato l'interesse a diventare il prossimo partner assicurativo dell'istituto. Il quotidiano finanziario ha precisato che l'istituto guidato da Victor Massiah "avrebbe anche un piano B sulle polizze e la scelta definitiva sarà presa il prossimo autunno". Tra le opzioni, infatti, non ci sarebbe solo la ricerca di un partner ma anche la crescita della compagnia assicurativa interna.

In forte rialzo anche UniCredit (+4,96% a 11,69 euro). L'istituto ha concluso un accordo con B2 Kapital (gruppo B2Holding) per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti garantiti/chirografari in sofferenza derivanti da contratti di credito concessi dalle sussidiarie UniCredit a.d. Banja Luka e UniCredit Bank d.d. Mostar a clienti appartenenti ai segmenti PMI e imprese. Il portafoglio è costituito interamente da prestiti regolati dal diritto bosniaco per un ammontare di circa 24,5 milioni di euro.

Giornata spumeggiante per il Monte dei Paschi di Siena (+17,6% a 1,4 euro). Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters l’istituto senese starebbe collocando un bond preferred per triennale per un ammontare di 300 milioni di euro; il titolo avrebbe ricevuto richieste per oltre 500 milioni di euro. Per Monte dei Paschi di Siena si tratta della prima emissione di bond senior dall’ingresso del Tesoro nel capitale.

BPER Banca si è allineata al trend positivo del settore (+2,91% a 3,889 euro). Nel corso dell’assemblea straordinaria degli azionisti chiamata ad approvare un aumento di capitale riservato a Fondazione Banco di Sardegna l’amministratore delegato dell’istituto, Alessandro Vandelli, ha dichiarato di essere interessato a valutare il salvataggio di Banca Carige, ma sono nel caso in cui l’operazione non penalizzi la solidità patrimoniale di BPER Banca. A questo proposito Vandelli ha aggiunto che al momento la banca non ha necessita di ottenere risorse ricorrendo all’emissione di bond. Inoltre, il manager ha anticipato che l’andamento operativo della banca nel primo semestre è stato positivo.

 

Trevi Group ha registrato un progresso dell’1,21% a 0,251 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Il Corriere della Sera ha aggiornato sul piano di salvataggio della società. Secondo il quotidiano il gruppo rischia di finire in amministrazione straordinaria perché l’azionista di controllo, la famiglia Trevisani che possiede il 33% del capitale, "vorrebbe che le venisse riconosciuto questo valore per sottoscrivere pro-quota l’aumento da 130 milioni evitando così di uscire dal capitale". Tuttavia, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, le banche e gli azionisti istituzionali (Cassa Depositi e il fondo di private equity Polaris) si oppongono perché "la ritengono una richiesta strumentale e invocano da tempo una discontinuità manageriale".

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