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Si è fermato il rally di FTSEMib. La BCE ha portato volatilità

La banca centrale ha deciso alcune modifiche al pandemic emergency purchase programme (PEPP) che sarà incrementato di 600 miliardi di euro. Spread Btp-Bund sotto i 180 punti

di Edoardo Fagnani 4 giu 2020 ore 17:46

analisi-tecnica-ftsemibI maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee hanno registrato una forte volatilità dopo le decisioni di politica moentaria della riunione della BCE e le indicazioni dalla conferenza stampa di Christine Lagarde. In particolare, la Banca Centrale Europea ha confermato i tassi di interesse, ma ha deciso alcune modifiche al pandemic emergency purchase programme (PEPP) che sarà incrementato di 600 miliardi di euro e portato, quindi, a 1.350 miliardi di euro.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con una flessione dello 0,04% a 19.634 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.391 punti e un massimo di 19.849 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,1%. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+1,12%) e per il FTSE Italia Star (+0,23%). Nella seduta del 4 giugno 2020 il controvalore degli scambi è stato pari a 3,51 miliardi di euro, rispetto ai 3,5 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 1.181.764.416 azioni (1.210.653.830 nella seduta di mercoledì). Su 442 titoli trattati, 253 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 167; invariate le restanti 22 azioni.

L’euro è balzato oltre gli 1,13 dollari, mentre il bitcoin si è attestato oltre i 9.500 dollari (poco più di 8.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è scivolato sotto i 180 punti.

 

Forte volatilità sui titoli del settore bancario dopo le indicazioni della BCE.

Chiusura poco sotto la parità per Mediobanca (-0,03%).

Performance positiva per il BancoBPM (+4,35%), dopo uno stop per eccesso di rialzo.

Bene anche IntesaSanpaolo (+1,23%) e UniCredit (+0,77%).

Rialzo minimo per BPER Banca (+0,04%). Con la prossima revisione dei panieri di Borsa Italiana, in vigore dal 22 giugno 2020, il titolo della banca non farà più parte del FTSEMib e passerà al MidCap.

 

Anima Holding ha guadagnato il 3,71%. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che tra il 7 maggio e il 3 giugno il BancoBPM ha acquistato complessivamente 14,53 milioni di azioni della compagnia. Gli acquisti sono stati effettuati a prezzi compresi tra i 3,2354 euro e i 3,9031 euro per azione. Dopo questi acquisti la quota detenuta dal BancoBPM sarebbe cresciuta dal 15,443% (Fonte Consob) poco meno del 19,4%.

 

Vendite su Atlantia (-1,98%). Il Presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha dichiarato che a breve sarà presa una decisione in merito alla revoca della concessione autostradale.

 

Generali ha registrato un frazionale rialzo dello 0,43%. L’agenzia Reuters e Il Sole24Ore hanno evidenziato che Leonardo Del Vecchio non intenderebbe portare all'estero le attività del Leone di Trieste o spingere la compagnia verso un’integrazione con altri soggetti, quali Zurich o Axa.

 

In calo NEXI (-0,76%). Dalle comunicazioni periodiche diffuse il 3 giugno 2020 la Consob ha ufficializzato che il 26 maggio Mercury UK Holdco ha ridotto la quota detenuta nel capitale dell’azienda dei pagamenti, portandola dal 60,15% al 43,359%. La comunicazione è stata effettuata a seguito della cessione di azioni NEXI mediante una procedura di accelerated bookbuilding. Il giorno seguente Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della società quotata al FTSEMib con una partecipazione del 3,071%.

 

In ribasso Inwit (-1,24%) e Interpump (-1,16%). Il FTSE Italia Index Series Technical Committee ha ufficializzato che da lunedì 22 giugno 2020 le due società faranno il loro ingresso al FTSEMib.

 

Tra i titoli a minore capitalizzazione spicca il balzo di Trevi Group (+18% a 0,023 euro), in una seduta caratterizzata da diverse sospensioni per eccesso di rialzo. In relazione all’articolo “Trevi al bivio: polo con WeBuild o cessione di asset” pubblicato oggi da un quotidiano finanziario, la società ha precisato che il proprio Piano Industriale non prevede la cessione della divisione Soilmec, leader nella progettazione e produzione di tecnologie per l’ingegneria del sottosuolo. Inoltre, Trevi Group ha aggiunto che non ci sono conversazioni in essere con la società Webuild (ex Salini Impregilo) in relazione a possibili operazioni straordinarie.

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