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Piazza Affari la migliore in Europa: FTSEMib oltre i 20mila punti!

Gli operatori iniziano a guardare alla riunione della BCE in programma per giovedì 6 giugno. Ottime performance per i bancari. Molto bene anche FCA e Prysmian

di Edoardo Fagnani 4 giu 2019 ore 17:48

Piazza Affari e le borse europee hanno terminato la seduta del 4 giugno 2019 in rialzo: in particolare, i principali indici di Borsa Italiana sono saliti di oltre un punto e mezzo percentuale. Gli operatori iniziano a guardare alla riunione della BCE in programma per giovedì 6 giugno; secondo gli analisti di Generali la banca centrale europea dovrebbe mandare un altro messaggio accomodante ai mercati, e probabilmente renderà noto qualche dettaglio relativo ai prossimi prestiti mirati alle banche.

mercato-sale_1Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,79% a 20.229 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.753 punti  e un massimo di 22.245 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dell’1,65%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,7%) e per il FTSE Italia Star (+0,75%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,35 miliardi di euro, rispetto agli 1,78 miliardi di lunedì; sono passate di mano 607.426.543 azioni (471.461.103 nella seduta di lunedì). Su 392 titoli trattati, 257 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 99; invariate le restanti 36 azioni.

L’euro è tornato sotto gli 1,125 dollari, mentre il bitcoin si è attestato a 8.000 dollari (poco più di 7.000 euro).

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Fiat Chrysler Automobiles ha terminato la giornata con un progresso del 3,87% a 11,814 euro, in attesa del giudizio del CdA di Renault sul progetto di integrazione con FCA. Il Sole24Ore ha riportato la posizione di Nissan sulla fusione tra i due colossi automobilistici europei. Il marchio giapponese, alleato alla casa transalpina, ha fatto sapere tramite il suo amministratore delegato Hiroto Saikawa che “se FCA e Renault dovessero procedere all’aggregazione, i termini della partnership in vigore dovranno essere fondamentalmente rivisti”. Intanto, ieri il Ministero dei Trasporti ha comunicato che nel mese di maggio 2019 sono state immatricolate in Italia oltre 197mila vetture, l'1,2% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche lo scorso mese Fiat Chrysler Automobiles ha performato peggio del mercato. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters a maggio le immatricolazioni del gruppo si sono ridotte del 6,1% (52mila vetture) rispetto allo stesso periodo del 2018. Di conseguenza, la quota di mercato di Fiat Chrysler Automobiles in Italia si è attestata al 26,4%.

Molto bene anche la holding EXOR (+4,1% a 57,9 euro).

 

In rialzo i bancari, dopo che lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 275 punti.

BPER Banca ha recuperato quasi due punti percentuali (+1,76% a 3,416 euro). Secondo quanto scritto su MF, dalla fine della scorsa settimana l’istituto di Alessandro Vandelli avrebbe avviato approfondimenti per valutare il dossier Banca Carige. Per il salvataggio dell’istituto ligure, non ci sarebbero in campo solo investitori istituzionali come i fondi stranieri Blackstone, Warburg, Varde e Apollo. MF ha precisato che “al momento si tratterebbe di una ricognizione del tutto preliminare, per stabilire se il deal sia o meno di interesse per Modena”. Tuttavia, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, non ci sarebbero le condizioni per procedere con un’integrazione con l’istituto ligure. 

Performance migliori per UniCredit (+2,9% a 10,43 euro) e per IntesaSanpaolo (+2,2% a 1,8662 euro).

 

Spicca il balzo di Azimut Holding (+3,51% a 15,315 euro). La compagnia ha fornito un aggiornamento sulla strategia di crescita e delle linee di business per i prossimi esercizi, in attesa del prossimo piano industriale che sarà presentato al mercato entro i prossimi 12 mesi. Con riferimento all'esercizio in corso, Azimut Holding ha confermato l'obiettivo di 300 milioni di euro di utile netto, target previsto dall’attuale business plan.

 

Molto bene anche Prysmian (+6,05% a 16,21 euro). Il consorzio WesternLink che gestisce il cavo energetico tra Scozia e Inghilterra ha comunicato che il 3 giugno il collegamento è tornato in funzione. L’infrastruttura è stata costruita dalla società quotata a Piazza Affari e da Siemens.

 

Vendite sulle società attive nel settore autostradale.

In particolare Atlantia ha lasciato sul terreno il 2,19% a 21,9 euro. Le principali agenzie stampa hanno segnalato che il testo del decreto sblocca cantieri contiene anche una norma che faciliterebbe la revoca delle concessioni autostradali.

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