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Il FTSEMib torna a salire e supera i 23mila punti

Buone performance per i titoli del settore bancario, dopo che l’agenzia Moody’s ha migliorato le prospettive sul comparto. In forte rialzo anche Atlantia

di Edoardo Fagnani 4 dic 2019 ore 17:46

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato la seduta del 4 dicembre con rialzi superiori al punto percentuale. Buone performance per i titoli del settore bancario, dopo che l’agenzia Moody’s ha migliorato le prospettive sul comparto, portandole da “negative a “Stabili”. In ripresa Atlantia, dopo la forte correzione subita nelle ultime sedute.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dell’1,31% a 23.034 punti; la volatilità del principale indice di Piazza Affari è rimasta elevata: il FTSEMib ha oscillato tra un minimo di 22.733 punti e un massimo di 23.036 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,25%. Chiusura positiva anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,82%) e per il FTSE Italia Star (+0,77%). Nella seduta del 4 dicembre il controvalore degli scambi è sceso a 2,08 miliardi di euro, rispetto ai 2,39 miliardi di martedì; sono passate di mano 600.502.497 azioni (811.978.402 nella seduta di martedì). Su 424 titoli trattati, 290 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 101; invariate le restanti 33 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,11 dollari, mentre il bitcoin è risalito a 7.500 dollari (circa 6.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 161 punti.

 

Buone performance per i titoli del settore bancario. L’agenzia Moody’s ha migliorato le prospettive sul comparto, portandole da “negative a “Stabili”. Gli esperti stimano che i crediti problematici possano ridursi anche nel 2020, segnando il quinto calo annuale consecutivo. Parallelamente le condizioni di raccolta fondi dovrebbe migliorare, mentre il livello di patrimonializzazione dovrebbe rimanere stabile. Moody’s stima per le banche italiane una redditività stabile o in leggero miglioramento nel biennio 2019/2020, in seguito al calo dei costi e ai guadagni di efficienza dovuti alle iniziative di ristrutturazione.

UniCredit ha guadagnato quasi due punti percentuali (+1,92% a 12,548 euro). Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari dopo il piano strategico al 2023. Morgan Stanley ha incrementato da 15,5 euro a 15,6 euro il target price sull’istituto, confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Indicazione simile da Mediobanca e Credit Suisse, che hanno incrementato la valutazione su UniCredit, portandola rispettivamente a 15,9 euro e a 14,8 euro; entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Al contrario, Banca Akros ha peggiorato da “Buy” (acquistare) ad “Accumulate” il giudizio su UniCredit; gli esperti hanno ribadito il prezzo obiettivo di 13,8 euro.

Performance migliori per BancoBPM (+2,96% a 2,02 euro) e per UBI Banca (+2,51% a 2,938 euro).

Banca Carige sempre sospesa dalle contrattazioni. L’istituto ligure ha comunicato che oggi partirà l’aumento di capitale da 700 milioni di euro. Banca Carige ha segnalato che la quota di aumento riservata a coloro che risultavano azionisti (ordinari e di risparmio) della banca precedentemente alla data di avvio dell’operazione è pari a 85 milioni di euro.

 

Ottima giornata per Atlantia (+2,42% a 20,1 euro). L’agenzia Moody’s ha tagliato di un livello il rating sul debito a lungo termine della concessionaria autostradale, portandolo da “Baa3” a “Ba1”; il nuovo giudizio classifica l’azienda tra gli emittenti speculativi. Gli esperti hanno giustificato la decisione con la possibilità che la concessionaria autostradale possa sostenere maggiori costi sulla rete autostradale e con la possibilità che i rinnovi delle concessioni vengano ridiscussi in termini meno favorevoli alla concessionaria. Le prospettive sul rating di Atlantia per i prossimi trimestri restano “Negative”. Al contrario, gli analisti di Jp Morgan hanno migliorato il giudizio sulla concessionaria autostradale, portandolo da “Neutrale” a “Overweight” (sovrappesare), in seguito alla correzione subita dal titolo nelle ultime due settimane; gli esperti hanno confermato il target price di 25 euro.

 

Tra le società a minore capitalizzazione spicca il balzo di Carraro (+14,4% a 2,14 euro). La società ha comunicato di aver siglato un accordo strategico di fornitura con INEOS Automotive del valore complessivo superiore a 420 milioni di euro con un orizzonte temporale di oltre 10 anni.

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