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Lieve segno positivo nonostante i petroliferi

Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nell’ultima seduta della settimana, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. Lieve segno positivo in chiusura. Male i petroliferi

di Edoardo Fagnani 4 dic 2015 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nell’ultima seduta della settimana, dopo i pesanti ribassi subiti ieri. I riflettori degli operatori erano puntati sui dati relativi all’occupazione negli Stati Uniti a novembre, risultati migliori delle attese. Secondo Wouter Sturkenboom, Senior Investment Strategist EMEA di Russell Investments, le misure decise ieri dalla BCE confermano le previsioni e scelte come investitori. "Il nostro obiettivo è sovrappesare gli asset europei nei portafogli globali, anche se con una copertura dal rischio valutario, per proteggersi in caso di un ulteriore indebolimento dell’euro, che è ancora probabile alla luce delle misure della BCE", ha precisato l'esperto. Al contrario, Sturkenboom resta cauto sull’azionario americano. "Il dollaro forte sta impattando gli utili aziendali e crediamo che un probabile aumento dei tassi da parte della Fed a dicembre possa ridurre l’appetito per gli asset statunitensi", ha puntualizzato lo strategist. Spicca le buona performance registra da Telecom Italia. In forte ribasso, invece, i petroliferi, dopo che l’OPEC ha deciso di incrementare il tetto della produzione di greggio. Sulle montagne russe i bancari.
Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,12% a 22.021 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,13%. Performance lievemente positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%) e il FTSE Italia Star (+0,31%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,82 miliardi di euro, rispetto ai 4,51 miliardi di ieri. Su 329 titoli trattati, 128 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 176. Invariate le restanti 25 azioni.
L’euro è sceso sotto gli 1,09 dollari. L’oro è sceso a 1.055 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_25In rosso i petroliferi, dopo che l’OPEC ha deciso di incrementare il tetto della produzione di greggio da 30 milioni a 31,5 milioni di barili al giorno.
Male ENI che ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,42% mentre Saipem ha ceduto l’1,71%. Performance peggiore per Tenaris, che ha perso il 2,17%.

Giornata negativa per Snam (-0,57%) e Terna (-0,21%). Gli analisti del Credit Suisse hanno aumentato il prezzo obiettivo sulle due società, portandolo rispettivamente a 4,7 euro a 3,9 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il 2016, dopo le nuove linee guida definite dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas per il calcolo delle tariffe per il periodo 2016/2021. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale” su Snam e il rating “Underperform” (farà peggio del mercato) su Terna.

Buona performance per Telecom Italia che ha messo a segno un rialzo dell1,39%. MF ha commentato la lettera inviata da Vivendi ad Assogestioni sulla vicenda Telecom Italia. Il colosso transalpino ha precisato che la proposta di incrementare il numero di consiglieri è temporanea e che il gruppo non sta studiando un'integrazione con la compagnia telefonica italiana. Intanto, gli analisti di UBS hanno quasi raddoppiato il target price su Telecom Italia, portandolo da 0,6 euro a 1,18 euro, sulle prospettive di un incremento della redditività sul mercato domestico nel 2016. Gli esperti hanno anche migliorato da “Sell” (vendere) a “Neutrale” il giudizio sulla compagnia telefonica.

Sulle montagne russe i bancari.
Spicca il pesante ribasso subito dal Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha perso il 2,67%.
Performance peggiore per Banca Carige (-4,45%).
Mediobanca ha perso lo 0,5%. Gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, portandolo da 11 euro a 11,4 euro, apprezzando l’acquisizione delle attività di Barclays Italia. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Bene Unicredit (+0,47%) e IntesaSanpaolo (+1,09%).

Fiat Chrysler Automobiles ha perso lo 0,23%. Banca Akros ha tagliato da 18,65 euro a 17 euro il target price sulla società guidata da Sergio Marchionne, in seguito al venir meno della componente speculativa legata a eventuali acquisizioni; tuttavia gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Finmeccanica ha guadagnato l’1,59. Gli analisti di Deutsche Bank hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, portandolo da 12 euro a 13,5 euro, in seguito alla revisione delle stime sul tasso di cambio. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Salvatore Ferragamo
è arretrata dell’1,07. Gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio sulla società del lusso e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio, in seguito al recente ribasso subito dal titolo. Gli esperti hanno confermato il target price di 27 euro.

Poste Italiane
ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,12%. Con riferimento ad alcune notizie di stampa pubblicate oggi, la società ha comunicato che il processo di semplificazione della struttura societaria, avviato da tempo, non include allo stato piani per la dismissione di Poste Mobile. L'azienda ha aggiunto che non è allo studio la chiusura di Poste Tributi.
Buzzi Unicem ha lasciato sul terreno lo 0,24%. Gli analisti di UBS hanno alzato il target price sulla società, portandolo da 16,5 euro a 19,3 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

La Centrale del Latte di Torino
è balzata del 20,84%. La società e la Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno hanno sottoscritto un accordo, volto alla realizzazione di un'operazione di aggregazione, da attuarsi mediante la fusione per incorporazione di Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno nella società quotata al segmento STAR. L'operazione darà vita al terzo polo lattiero-caseario in Italia con una posizione di leadership nelle regioni Piemonte, Toscana, Liguria e Veneto.

CTI BioPharma (-9,09%) è rientrata in contrattazioni solo per gli ultimissimi minuti in attesa di un comunicato. In mattinata l'azienda biotech ha annunciato l’intenzione di offrire e vendere, in base ai vincoli di mercato e ad altre condizioni, azioni privilegiate della Serie N-2 nell’ambito di un’offerta sottoscritta al pubblico. Per mezzo dell’offerta CTI prevede di raccogliere 55 milioni di dollari, da dedicare allo sviluppo negli Stati Uniti del lancio commerciale dei suoi preparati.

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