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Il FTSEMib chiude con un rialzo superiore all'1%

Seduta caratterizzata da forte volatilità. A Piazza Affari in altalena le banche: sale IntesaSanpolo, scende UniCredit. In rialzo, invece, i petroliferi

di Mauro Introzzi 31 mar 2020 ore 17:49

mercato-sale_1Gli indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio positivo una seduta caratterizzata da forte volatilità. A Piazza Affari in altalena le banche: sale IntesaSanpolo, scende UniCredit. In rialzo, invece, i petroliferi.

Il FTSEMib ha chiuso in positivo, con un progresso dell'1,06% a 17.051 punti dopo aver oscillato tra un minimo di 16.695 punti e un massimo di 17.292 punti; l'indice ha terminato il primo trimestre del 2020 con un tonfo del 27,5%. L'All Share ha guadagnato l'1,18%. Performance migliori per il Mid Cap (+2,68%) e lo Star (+1,68%). Nella seduta del 31 marzo il controvalore degli scambi è salito a 2,9 miliardi di euro, rispetto ai 2,16 miliardi di lunedì; sono passate di mano 989.668.098 azioni (680.922.256 nella seduta di lunedì). Su 433 titoli trattati, 282 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 125; invariate le restanti 26 azioni.

Spread Btp-bund a 198 punti.

 

A Piazza Affari in altalena i bancari, ieri decisamente sotto pressione dopo la raccomandazione della BCE di non distribuire dividendi almeno fino al mese di ottobre prossimo.

In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione di IntesaSanpaolo (+1,2%). L'istituto gudato da Carlo Messina ha deciso di sospendere la proposta di distribuzione cash agli azionisti di circa 3,4 miliardi di euro, pari 0,192 euro per azione, in ottemperanza alla comunicazione della Banca Centrale Europea del 27 marzo scorso in merito alla politica dei dividendi nel contesto conseguente all’epidemia da COVID-19. L'istituto ha deliberato di proporre alla prossima assemblea ordinaria l’assegnazione a riserve dell’utile dell’esercizio 2019. IntesaSanpaolo ha precisato che questa proposta, se approvata dall’assemblea, si traduce in un ulteriore rafforzamento della solidità patrimoniale dell'istituto. L'amministratore delegato di IntesaSanapolo, Carlo Messina, ha dichiarato che le banche dotate di un eccesso di capitale ai vertici di settore e di una eccellente efficienza operativa come la stessa IntesaSanpaolo, sono quelle più resilienti nelle fasi difficili e, come tali, sono quelle che beneficeranno del cosiddetto effetto flight‐to‐quality. Di conseguenza, questi istituti nei prossimi mesi, potranno tornare a remunerare gli azionisti con dividendi elevati e sostenibili. Per quanto attiene l’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di UBI Banca (+0,92%), Carlo Messina è convinto che l’operazione, in questa fase così straordinaria, assuma ancora maggiore valenza strategica e rappresenti per UBI Banca una prospettiva ancor più rilevante.

Stessa decisione dal BancoBPM (-1,03%). Il consiglio di amministrazione dell'istituto ha preso atto della comunicazione adottata in data 27 marzo 2020 dalla Banca Centrale Europea, con la quale ha sollecitato l banche a non procedere al pagamento di dividendi (non ancora deliberati) e a non assumere alcun impegno irrevocabile per il loro pagamento per gli esercizi 2019 e 2020 almeno fino al 1° ottobre 2020. Di conseguenza, l'assemblea dell'istituto non valuterà la distribuzione del dividendo. Pertanto, l’utile netto risultante dal bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019 sarà conservato al patrimonio netto come riserva da utili disponibile alla distribuzione.

Unicredit in forte ribasso (-1,75%).

 

Performance positive per i titoli del settore petrolifero, in scia al forte rialzo del prezzo del greggio.

ENI ha registrato un balzo del 7,3%.

 

Chiusura decisamente positiva per Atlantia (+7,27%). Secondo quanto scrive il Sole24Ore il dialogo tra Governo e Atlantia per il futuro di Autostrade per l’Italia si sarebbe nuovamente aperto dopo settimane di silenzi. Lo schema a cui si starebbe lavorando potrebbe prevedere la vendita diretta di una quota compresa tra il 40% e il 50% della controllata autostradale a Cdp e F2i.

 

Acquisti su EXOR (+0,58%). La holding della famiglia Agnelli ha annunciato l'investimento di 200 milioni di dollari (poco più di 181 milioni di euro) per rilevare l'8,87% di Via Transportation, azienda newyorchese attiva nella mobilità condivisa valutata complessivamente circa 2,2 miliardi di dollari.

 

Prysmian in forte ribasso (-4,67%). Il consiglio di amministrazione della società ha deciso di modificare la proposta di destinazione degli utili 2019 da sottoporre alla prossima assemblea degli azionisti, riducendo il dividendo a 0,25 euro per azione, rispetto agli 0,5 euro per azione originariamente previsti.

 

Fuori dal FTSEMib in rialzo Mediaset (+0,28%). Il Biscione ha comunicato di aver effettuato un ulteriore investimento in ProSiebenSat.1 Media. Il gruppo ha così, ad oggi, la disponibilità del 20,1% del capitale del colosso tedesco.

 

Un'operazione nel settore alimentare. Newlat Group ha raggiunto con gli azionisti di Centrale del Latte d'Italia (+3,57%) un accordo per rilevare il 46,24% del capitale del produttore, a fronte del pagamento, per ogni tre azioni, di un corrispettivo complessivo pari a 3 euro e 1 azione ordinaria di Newlat Food (+1,55%) detenuta da Newlat Group, corrispondente a un corrispettivo unitario per ciascuna pari a 1 euro e 0,33 azioni ordinarie Newlat Food.

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