NAVIGA IL SITO

Il FTSEMib scende ma non crolla (nonostante Trump)

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’intenzione di imporre dazi del 5% sulle merci di importazione dal Messico. In forte ribasso Fiat Chrysler Automobiles e Tenaris

di Edoardo Fagnani 31 mag 2019 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con gli indici in territorio negativo, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l’intenzione di imporre dazi del 5% sulle merci di importazione dal Messico. I tributi sono destinati a salire al 10% a luglio, al 15% in agosto, al 20% in settembre e al 25% in ottobre. Gli analisti di IntesaSanpaolo hanno ricordato che circa il 15% delle importazioni americane proviene dal Messico. Fiat Chrysler Automobiles e Tenaris sono stati i titoli maggiormente penalizzati dai nuovi dazi USA.

mercato-rossoIl FTSEMib ha chiuso la giornata con una flessione dello 0,73% a 19.802 punti (minimo di 19.536 punti, massimo di 19.829 punti) e ha terminato la settimana con un calo del 2,82%. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,69%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,49%) e il FTSE Italia Star (-0,5%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,34 miliardi di euro, rispetto agli 1,61 miliardi di giovedì; sono passate di mano 594.844.139 azioni (424.064.167 nella seduta di giovedì). Su 398 titoli trattati, 253 hanno registrato un ribasso, mentre le performance positive sono state 99; invariate le restanti 46 azioni.

L’euro si è riportato a 1,115 dollari, mentre il bitcoin è scivolato sotto gli 8.500 dollari (circa 7.500 euro).

Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 286 punti, dopo aver toccato un massimo a 295 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Fiat Chrysler Automobiles è stato il titolo del FTSEMib maggiormente penalizzato dai nuovi dazi imposti da Donald Trump sui prodotti importati dal Messico. Il titolo del gruppo automobilistico ha lasciato sul terreno il 4,76% a 11,438 euro. Intanto, La Repubblica è tornata sul progetto di integrazione con Renault. In attesa di conoscere la risposta del colosso francese, il gruppo quotato a Piazza Affari starebbe cercando di convincere Nissan (partner strategico di Renault) della bontà dell'operazione. Per questo si sarebbe mosso in prima persona John Elkann, il presidente di Fiat Chrysler Automobiles. Secondo il quotidiano, le criticità riguarderebbero alcune sovrapposizioni dei modelli di SUV a marchio JEEP e Nissan.

 

I nuovi dazi imposti da Donald Trump sui prodotti importati dal Messico hanno penalizzato anche Tenaris, che ha terminato la giornata con una flessione del 3,96% a 10,55 euro.

Saipem ha subito un ribasso del 2,62% a 3,833 euro. La società ha comunicato che la controllata francese e la società controllata brasiliana Saipem do Brasil hanno ricevuto dalla competente autorità amministrativa brasiliana la notifica dell’apertura di un procedimento amministrativo.

 

In altalena i bancari, dopo la forte volatilità dello spread tra Btp e Bund.

UniCredit ha registrato un frazionale rialzo dello 0,2% a 10,188 euro. Il numero uno dell’istituto, Jean Pierre Mustier, ha dichiarato che lo scenario attuale non è favorevole a fusioni tra banche in Europa, sia a livello nazionale che al di fuori dei confini. Il manager ha ribadito che il piano industriale di UniCredit è basato su crescita per linee interne.

Performance negativa, invece, per IntesaSanpaolo che ha lasciato sul terreno l’1,68% a 1,8338 euro. Gli analisti di Jefferies hanno tagliato da 2,05 euro a 1,85 euro il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Carlo Messina; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

UBI Banca ha perso oltre un punto percentuale (-1,25% a 2,289 euro). Dalle comunicazioni periodiche diffuse dalla Consob si apprende che il 21 maggio HSBC Holdings ha ridotto la partecipazione aggregata nell’istituto, portandola dal 5,939% al 4,976% del capitale.

 

Leonardo (+1,59% a 9,942 euro) ha consolidato il rally registrato giovedì. Il Sole24Ore ha riportato le dichiarazioni dell’amministratore delegato, Alessandro Profumo, nell’ambito di un incontro con la comunità finanziaria in Canada. Il manager è fiducioso sulle prospettive dell’azienda nel 2019 e non ha escluso che l’esercizio in corso possa chiudersi con risultati migliori delle stime fornite in occasione della diffusione dei risultati del primo trimestre (ordini compresi tra i 12,5 e 13,5 miliardi e ricavi tra 12,5 e 13 miliardi di euro).

 

Da segnalare il balzo di Juventus FC (+5,11% a 1,532 euro). Gli operatori sono in attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore del club bianconero. Il titolo ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib: tra il 27 e il 31 maggio Juventus FC ha guadagnato il 4,25%.

 

Salvatore Ferragamo (-3,94% a 18,65 euro) tra i peggiori di giornata al FTSEMib. La società del lusso ha registrato la peggiore performance settimanale del principale indice di Borsa Italiana: tra i 27 e il 31 maggio il titolo ha perso il 9,11%.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Unisalute: cos'è e come funziona

Unisalute è una società assicurativa specializzata nella sanità. Fa parte del gruppo Unipol e gestisce numerosi fondi di assistenza sanitaria integrativa e casse professionali

da

ABCRisparmio

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

La Carta del docente è uno strumento per spese di formazione e aggiornamento professionale degli insegnati di ruolo in istituzioni scolastiche pubbliche Continua »