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Il FTSEMib ha chiuso in positivo. Tonica FCA

Gli operatori hanno apprezzato i risultati trimestrali del gruppo automobilistico. Performance brillanti per Poste Italiane e Amplifon. Male Salvatore Ferragamo

di Edoardo Fagnani 31 lug 2019 ore 17:51

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato in frazionale rialzo la seduta del 31 luglio 2019, prima delle indicazioni della FED in materia di politica monetaria. Anche oggi erano in agenda numerose semestrali tra le aziende del FTSEMib. Il mercato ha apprezzato i risultati di Fiat Chrysler Automobiles e di Poste Italiane, mentre ha bocciato quelli di Salvatore Ferragamo.

mercato-andamentoIl FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,56% a 21.398 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.265 punti e un massimo di 21.422 punti. Anche il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,56%. Performance positive per il FTSE Italia Mid Cap (+0,54%) e il FTSE Italia Star (+1,1%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,24 miliardi di euro, rispetto ai 2,56 miliardi di martedì; sono passate di mano 592.266.899 azioni (660.324.108 nella seduta di martedì). Su 408 titoli trattati, 197 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 173; invariate le restanti 38 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 10mila dollari (poco più di 9.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund si è confermato a 202 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Fiat Chrysler Automobiles ha terminato la giornata con un balzo del 2,87% a 12,036 euro, dopo la diffusione dei risultati del secondo trimestre del 2019. Il titolo era stato anche sospeso per eccesso di rialzo, poco dopo la diffusione dei numeri. Il gruppo automobilistico ha terminato il periodo in esame con ricavi pari a 26,74 miliardi di euro, in flessione del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; al contrario, l’utile netto adjusted ha raggiunto i 928 milioni di euro, in salita del 2% rispetto allo stesso quarter del 2018. Sulla base di questi risultati, i vertici di Fiat Chrysler Automobiles hanno confermato i target fissati per l’intero 2019.

 

Bancari in altalena, dopo le vendite di ieri.

IntesaSanpaolo in frazionale ribasso (-0,28% a 1,9604 euro), dopo la diffusione dei risultati semestrali. L’istituto ha terminato il primo semestre del 2019 con proventi operativi netti pari a 9,07 miliardo di euro, in calo del 3,8% rispetto ai 9,42 miliardi del primo semestre 2018. Al contrario, l’utile netto è cresciuto da 2,18 miliardi a 2,27 miliardi di euro. Al 30 giugno 2019 i crediti verso la clientela erano pari a 394 miliardi di euro, in aumento dello 0,2% rispetto al 31 dicembre 2018 e in flessione dell'1,4% rispetto al 30 giugno 2018. Per il 2019 il management di IntesaSanpaolo attende un aumento del risultato netto rispetto al 2018, conseguente a una crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio. L’istituto ha confermato la politica dei dividendi.

Performance simile per UBI Banca (-0,39% a 2,325 euro). L'agenzia Moody's ha confermato i rating e le valutazioni sulla struttura patrimoniale di UBI Banca. Contestualmente gli esperti hanno migliorato a “Stabile” da “Negativo” l’Outlook sul rating del debito senior unsecured della banca.

 

Poste Italiane ha terminato la giornata con un progresso del 3,45% a 9,66 euro. La società ha comunicato i risultati del primo semestre del 2019, chiuso con ricavi pari a 5,52 miliardi, in salita dell’1,7%, mentre l’utile normalizzato è stato pari a 570 milioni di euro, in miglioramento del 18% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Il secondo trimestre si è chiuso con ricavi pari a 2,68 miliardi e un utile netto di 324 milioni. Il consensus degli analisti indicava ricavi per 2,61 miliardi di euro e un utile netto di 283 milioni. I vertici di Poste hanno comunicato l’intenzione di mettere in pagamento un acconto sul dividendo 2020 (relativo ai conti dell’esercizio 2019) in data 20 novembre 2019, con “data stacco” coincidente con il 18 novembre 2019. L'entità della cedola non è stata comunicata.

 

Salvatore Ferragamo ha lasciato sul terreno il 7,8% a 18,975 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. La società del lusso ha comunicato i risultati del primo semestre del 2019, periodo chiuso con ricavi per 704,87 milioni di euro, in aumento del 4,6% rispetto ai 673,69 milioni ottenuti nella prima metà dello scorso anno; a parità di tassi di cambio il fatturato sarebbe cresciuto del 4,4%. Salvatore Ferragamo ha terminato il primo semestre del 2019 con un utile netto di 58,07 milioni di euro, in crescita dell’1,1% rispetto ai 57,46 milioni contabilizzati nella prima metà dello scorso anno. Nel corso della conference call a commento di risultati semestrali il direttore finanziario della società, Alessandro Corsi, ha dichiarato che ritiene raggiungibili gli obiettivi di consensus su fatturato e margine operativo lordo, fissati rispettivamente a 1,39 miliardi e a 220 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali Kepler Cheuvreux ha limato da 20 euro a 19 euro il target price su Salvatore Ferragamo, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020; gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

 

Leonardo è scesa dello 0,27% a 11,04 euro. La società aerospaziale ha terminato la prima metà dell’anno con ricavi per 5,96 miliardi di euro, in aumento del 75 rispetto a 5,59 miliardi ottenuti nello stesso periodo del 2018, principalmente grazie all’Elettronica per la Difesa e Sicurezza. Il risultato operativo è balzato da 240 milioni a 462 milioni di euro (+92,5%), mentre l’utile netto è passato da 106 milioni di euro a 349 milioni di euro. Sulla base di questi risultati i vertici di Leonardo hanno confermato i target finanziari per l’intero 2019. Banca IMI ha apprezzato i risultati semestrali della società e ha aumentato da 12,2 euro a 12,8 euro il target price, confermando l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio. Anche Société Générale ha aumentato il prezzo obiettivo su Leonardo, portandolo da 11,2 euro a 12 euro; tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo nel corso del 2019.

 

Al FTSEMib spicca il forte rialzo messo a segno da Amplifon (+5,39% a 22,28 euro). Gli analisti hanno apprezzato i risultati semestrali diffusi dalla società. Banca Akros ha incrementato da 20,7 euro a 22,8 euro il target price, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sulla marginalità per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Anche Equita sim e Kepler Cheuvreux hanno incrementato il prezzo obiettivo su Amplifon, portandolo rispettivamente a 19 euro e a 20,6 euro; gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Ottima seduta per Salini Impregilo (+5,58% a 1,74 euro). La società ha comunicato i risultati economici e finanziari del primo semestre del 2019, periodo chiuso con ricavi adjusted per 2,71 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto ai 2,61 miliardi ottenuti nei primi sei mesi dello scorso anno. Salini Impregilo ha terminato lo scorso semestre con un utile netto di 63,3 milioni di euro, risultato che si confronta con i 59,1 milioni contabilizzati nel primo semestre 2018. A fine giugno il portafoglio ordini ammontava a circa 35,7 miliardi di euro.

 

Bio-ON in forte calo, dopo gli scossoni registrati nelle scorse sedute. Il titolo ha perso il 22,5% a 21,15 euro.

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