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Piazza Affari: il FTSEMIb tocca i massimi a 15 anni e sale

In rialzo la seduta di Piazza Affari, con gli altri mercati europei generalmente in negativo. Prevista per oggi la riunione FED, dalla quale ci si aspetta un nulla di fatto sui tassi

di Mauro Introzzi 31 gen 2024 ore 17:43

milano-positivaIn rialzo la seduta di Piazza Affari, con gli altri mercati europei generalmente in negativo. Prevista per oggi la riunione della FED. Dalla banca centrale USA non si attendono però variazioni sui tassi di riferimento. Come al solito occhi puntati sull'intervento che il numero uno dell'istituto, Jerome Powell, terrà a margine del summit per tentare di capire come la FED intende muoversi nei prossimi mesi.

Nel frattempo, in chiusura, il FTSEMib ha guadagnato lo 0,4% a 30.744 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 30.625 punti e un massimo di 30.922 punti. Nel corso della giornata l'indice ha rivisto al rialzo i massimi degli ultimi 15 anni. Il FTSE Italia All Share ha chiuso parimenti in rialzo dello 0,4%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (+0,44%) e il FTSE Italia Star (-0,1%). Nella seduta del 30 gennaio 2024 il controvalore degli scambi è salito a 2,92 miliardi di euro, rispetto ai 2,32 miliardi di lunedì.

Alle 17.40 il bitcoin si è confermato sotto i 43.500 dollari (circa 40.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è rimasto oltre i 155 punti, l’euro sotto gli 1,085 dollari.

 

Tra i maggiori titoli di Piazza Affari bene Enel, in salita dell'1,36%. L'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating sul debito di lungo termine del gruppo a "BBB+". L'agenzia ha inoltre mantenuto il rating di breve termine di Enel a "F-2". L'outlook rimane stabile. La conferma del rating riflette la buona performance operativa della città nel 2023 e le azioni delineate nel suo Piano Strategico 2024-2026. Inoltre, l’agenzia prevede che il profilo finanziario del gruppo beneficerà della maggiore focalizzazione degli investimenti nel business regolato, soprattutto in Italia, delle efficienze operative e della priorità posta sul miglioramento della redditività degli asset rinnovabili, che favoriranno la crescita dell'EBITDA e la generazione dei flussi di cassa.

 

In positivo anche Saipem, in salita dello 0,72%. Il gruppo ha confermato che la nave posatubi Castorone, operante al largo delle acque del Western Australia non ha subito alcun danno. Una lesione localizzata della condotta durante la posa è un evento che può accadere e come tale Saipem ha in atto procedure approvate e risorse a disposizione per interventi e riparazioni. Dalle prime valutazioni emerge che la causa dell'incidente potrebbe essere un'anomalia del software oggetto dell’investigazione. Oltre all'investigazione, sono in corso i piani per i lavori di riparazione della linea principale con la sicurezza come priorità.

 

Secondo quanto indicato dalla stessa MFE-MediaForEurope (+0,41%), i ricavi pubblicitari in Italia di Mediaset, società del gruppo, hanno registrato nel 2023 una crescita del 2,1% rispetto al 2022.

 

Balzo di Safilo (+10,01%) che ieri in serata ha diffuso alcuni dati finanziari dell'esercizio 2023. Nel dettaglio, l'azienda ha terminato lo scorso anno con vendite nette per 1,02 miliardi di euro, in contrazione del 4,9% rispetto agli 1,08 miliardi ottenuti nel 2022; a cambi costanti la flessione del 2,4%. Nel solo 4° trimestre 2023, le vendite nette sono state pari a 238,7 milioni di euro, in flessione del 2,7% rispetto ai 245,4 milioni ottenuti negli ultimi tre mesi del 2022 (ma +1,7% a cambi costanti). Sempre su base preliminare, Safilo ha chiuso l'esercizio 2023 con un EBITDA margin adjusted di circa il 9%, a fronte di una marginalità operativa lorda adjusted che nel 4° trimestre è risultata in miglioramento rispetto allo stesso trimestre del 2022. L'indebitamento finanziario netto a fine 2023 è sceso a circa 83 milioni di euro, rispetto ai 113,4 milioni di euro di inizio anno. La generazione di cassa totale dell’anno ha raggiunto circa 29 milioni di euro, pari a circa 35 milioni di euro prima del pagamento di 5,9 milioni di euro effettuato nel 3° trimestre per l’esercizio della prima opzione su un ulteriore 10% delle quote di minoranza di Blenders.

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