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FTSEMib in rosso. Salgono Eni e Saipem

Il Cane a sei zampe ha effettuato una scoperta di gas nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo. Qualche spunto importante tra le società di calcio

di Edoardo Fagnani 31 ago 2015 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee in altalena nella prima seduta della settimana. Secondo un’analisi elaborata da Bank of America la scorsa settimana i fondi azionari internazionali hanno registrato deflussi per 29,5 miliardi di dollari, in conseguenza alla forte volatilità dei mercati. Da segnalare il rialzo messo a segno da ENI, in scia all’annuncio di una scoperta di gas di rilevanza mondiale nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo. Spicca il forte ribasso di Olidata. Qualche spunto importante tra le società di calcio.
Il FTSEMib ha registrato un frazionale calo dello 0,24% a 21.942 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,2% a 23.584 punti. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,1%) e il FTSE Italia Star (-0,04%). Bassi i volumi, in seguito alla chiusura della borsa di Londra. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,33 miliardi di euro, rispetto ai 2,58 miliardi di venerdì. Su 324 titoli trattati, 169 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 131. Invariate le restanti 24 azioni.
L’euro si è portato a 1,12 dollari. L’oro è sceso a 1.130 dollari.

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mercato_negativo6ENI ha registrato un progresso dell’1,53% a 14,63 euro. Il Cane a sei zampe ha effettuato una scoperta di gas di rilevanza mondiale nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo, presso il prospetto esplorativo denominato Zohr. Dalle informazioni disponibili e dai dati acquisiti nel pozzo di scoperta, il giacimento supergiant presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto (5,5 miliardi di barili di olio equivalente) e un’estensione di circa 100 chilometri quadrati. Zohr rappresenta la più grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel mar Mediterraneo e può diventare una delle maggiori scoperte di gas a livello mondiale. Eni svolgerà nell’immediato le attività di delineazione del giacimento per assicurare lo sviluppo accelerato della scoperta che sfrutti al meglio le infrastrutture già esistenti, a mare e a terra. Secondo le prime indicazioni lo sviluppo del giacimento necessiterà di investimenti per 7 miliardi di dollari. La stessa Eni ha smentito l'ipotesi di scissione delle azioni detenute in Saipem (+2,45% a 8,585 euro), soluzione che non è allo studio. Intanto, gli analisti di Raymond James hanno tagliato da 18 euro a 16,5 euro il target price su Eni, in seguito alla revisione delle stime sul rapporto di cambio euro/dollaro per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Enel Green Power ha subito un ribasso dello 0,47% a 1,7 euro. La società energetica si è aggiudicata il diritto di sottoscrivere dei contratti ventennali di vendita di energia in Brasile per un totale di 553 MW relativi ai tre nuovi progetti fotovoltaici di Horizonte MP (103 MW), Lapa (158 MW) e Nova Olinda (292 MW). Enel Green Power investirà circa 600 milioni di dollari per la costruzione dei tre nuovi impianti fotovoltaici, che saranno completati ed entreranno in esercizio entro il 2017.

Tra alti e bassi i bancari.
Chiusura negativa per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è sceso dello 0,58% a 1,873 euro.
Andamento opposto per IntesaSanpaolo (+0,31% a 3,254 euro) e Unicredit (-0,26% a 5,83 euro).

STM ha subito una flessione dell’1,07% a 6,47 euro. Il Sole24Ore ha fornito alcune indicazioni sul gruppo italofrancese nell’esercizio in corso. Il quotidiano finanziario ha segnalato che gli investimenti nell’esercizio in corso saranno inferiori ai 600 milioni di euro, in seguito alla più debole domanda globale nel settore. Il Sole24Ore ha ricordato che l’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro influenza negativamente il fatturato, mentre ha un peso positivo sulla redditività.

Exor ha lasciato sul terreno lo 0,99% a 40,97 euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 45 euro a 43 euro il target price sulla holding guidata dalla famiglia Agnelli. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Pessima seduta per Olidata (-7,45% a 0,292 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso). La società ha comunicato che il primo semestre del 2015 si è chiuso con una perdita netta di circa 4,9 milioni di euro, a causa principalmente dell'andamento sfavorevole del cambio Euro/Dollaro che ha comportato un incremento notevole dei costi delle materie prime. Questa perdita ha provocato l’azzeramento del patrimonio netto. I vertici di Olidata hanno deciso di rinviare di alcuni giorni l'approvazione dei risultati semestrali, anche alla luce di alcune manifestazioni di interesse recentemente ricevute da potenziali investitori che potrebbero invertire l’attuale andamento finanziario ed economico.

Male anche Pierrel (-6,91% a 0,7075 euro). La società ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi per 16,52 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto ai 15,3 milioni realizzati nei primi sei mesi dello scorso anno. La società ha chiuso il periodo in esame con una perdita netta (esclusa la quota di terzi) di 3,21 milioni di euro, rispetto al rosso di 9,16 milioni dei primi sei mesi del 2014. Sulla base dei risultati registrati nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il management ha rivisto al ribasso i principali obiettivi economico-finanziari per il triennio 2015/2017.

Giornata decisamente positiva per la Roma (+5,09% a 0,619 euro), mentre la Juventus ha ceduto l’1,85% a 0,254 euro, dopo che ieri la squadra giallorossa ha battuto per 2 a 1 i bianconeri, relegando i campioni d’Italia all’ultimo posto della classifica di Serie A con zero punti dopo due giornate. Male anche la Lazio (-4,33% a 0,574 euro), sonoramente sconfitta per 4 a 0 dal Chievo.

 

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