NAVIGA IL SITO

Chiusura sulla parità. Telecom frena

Piazza Affari archivia vicino alla parità una seduta iniziata in modo positivo. Tra i principali titoli si è fermata la corsa di Telecom Italia. In territorio misto i bancari

di Mauro Introzzi 30 ott 2015 ore 17:45

Piazza Affari archivia vicino alla parità una seduta iniziata in modo positivo ma che poi ha ridotto le sue performance nel corso della giornata. Tra i principali titoli si è fermata la corsa di Telecom Italia mentre si sono mossi in territorio misto i bancari.
Poco mossi, nel complesso, anche gli altri principali mercati internazionali.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è rimasto perfettamente invariato a 22.442 punti
, mentre il FTSE Italia All Share è salito dello 0,05% a 24.119 punti. Intonazione più positiva, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,33%) e il FTSE Italia Star (+0,61%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,9 miliardi di euro, rispetto ai 3,61 miliardi di ieri. Su 333 titoli trattati, 190 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 114. Invariate le restanti 29 azioni.

Segui: QUOTAZIONI TITOLI FTSEMIB

borsa-italianaAncora sotto i riflettori Telecom Italia, che però ha ridotto i suoi rialzi nel corso della giornata e chiuso in rialzo dello 0,95%.
Dopo che ieri era circolata la notizia dell’ingresso del finanziere francese Xavier Niel nel capitale del gruppo oggi si apprende che la sua quota è potenzialmente maggiore rispetto a quanto già appreso. La notizia di ieri era che l’imprenditore aveva acquistato a titolo personale opzioni e derivati che gli danno diritto a rilevare l’11,2% di Telecom Italia. Oggi si apprende invece – direttamente dalla Consob - che la sua quota potenziale sarebbe stata portata al 15,143%. Così la Consob ha aperto un’indagine per capire se esista la possibilità di un concerto tra Niel e Vivendi (primo socio di Telecom con una quota maggiore del 20%). Una ipotesi che se verificata, farebbe scattare l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica d'acquisto.

Occhi anche sui bancari dopo le vendite di ieri in scia alla notizia della maxiperdita di Deutsche Bank. Il colosso tedesco ha dichiarato che taglierà 35mila dipendenti.
Male IntesaSanpaolo (-1,8%) mentre Unicredit ha perso lo 0,25%.
In rialzo dell’1,27% il Banco Popolare. Moody’s ha posto in revisione, per un upgrade, il rating di lungo termine sui depositi “Ba3” della banca. Tale revisione, effettuata nell’ambito di una più ampia rating action sul settore bancario italiano, riflette la prevista implementazione in Italia delle direttive nell'ambito delle crisi bancarie (Bank Recovery and Resolution Directive, il BRRD). Restano invariati tutti gli altri rating de gruppo.

Atlantia (+0,64%) ha annunciato che Autostrade per l'Italia ha emesso 2 obbligazioni a valere sul programma Euro Medium Term Note da 7 miliardi lanciato nell'ottobre 2014.
Le emissioni sono da 600 milioni per una durata di 6 anni e una da 500 milioni della durata di 10 anni.
Le obbligazioni sono state collocate con successo presso investitori istituzionali, specia di Regno Unito, Germania e Francia, con ordini per oltre 7 miliardi di euro.

Nel comparto del lusso bene Ferragamo (+1,77%).

In rialzo anche la galassia Exor (+1,87%) con Fiat Chrysler Automobiles salita dell’1,21%.

Ansaldo STS ha perso lo 0,1%. Il gruppo ha chiuso i primi 9 mesi del 2015 con ricavi pari a 952,6 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il risultato operativo è stato pari a 90,9 milioni di euro, in aumento di 10,2 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2014. La redditività operativa (ROS) è salita al 9,5%, rispetto al 9,3% dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel periodo il risultato netto è stato pari a 59,5 milioni di euro, in crescita dai 51,1 milioni di euro al 30 settembre 2014. A fine settembre il valore del portafoglio ordini era pari a 6,03 miliardi di euro, dai 6,12 della fine del 2014. La posizione finanziaria netta, al 30 settembre, era positiva per 276,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto al valore di 293,4 milioni di euro di fine 2014.

CIR (+0,65%) ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con ricavi pari a 1,9 miliardi di euro
, in crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo lordo ha registrato un progresso del 13% a 174,4 milioni di euro mentre l'utile netto è stato pari a 39,6 milioni di euro, in sensibile miglioramento rispetto ai 5,4 milioni dei primi 3 trimestri del 2014.

Tra i titoli del segmento Star è continuata la corsa di Mondo Tv (+13,33%). Bene anche Banzai (+2,61%) (ndr: editore, tra gli altri, anche di Soldionline.it). Il gruppo dell’ecommerce e dell’editoria digitale ha comunicato di aver chiuso lo scorso trimestre con ricavi in crescita del 34,4% a 52,5 milioni di euro. Il gruppo guidato da Paolo Ainio ha confermato le stime sull’intero 2015, che dovrebbe chiudersi con una progressione dei ricavi nell’ordine del 25%.

TerniEnergia ha perso il 3,12%.
Il gruppo ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con ricavi pari a 277,2 milioni di euro, in crescita significativa rispetto ai 32,4 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. L’utile netto si è invece attestato a 3,4 milioni di euro, in flessione del 46% rispetto ai 6,3 milioni di euro al 30 settembre.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.