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Il FTSEMib perde oltre l'1%. Male UniCredit

Tuttavia, il bilancio del principale indice di Borsa Italiana nel mese di novembre resta ampiamente positivo, con un guadagno complessivo del 23%. Vendite sui petroliferi

di Edoardo Fagnani 30 nov 2020 ore 17:47

borsa-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la settimana con ribassi generalizzati, penalizzati dall'avvio negativo di Wall Street. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato una diminuzione della propensione al rischio nell'ultimo giorno di negoziazione del mese di novembre. "Gli investitori stanno scegliendo di moderare la loro esposizione a beni percepiti come rischiosi dopo un rally del 13% delle borse a novembre e in vista di un'altra settimana fitta di notizie macro", ha precisato l'esperto.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,3% a 22.061 punti, il minimo di giornata (massimo di di 22.353 punti). Tuttavia, il bilancio del principale indice di Borsa Italiana nel mese di novembre resta ampiamente positivo, con un guadagno complessivo del 23%. I FTSE Italia All Share ha subito una flessione dell'1,27%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,89%) e per il FTSE Italia Star (-0,77%). Nella seduta del 30 novembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 4,05 miliardi di euro, rispetto ai 2,26 miliardi di venerdì; sono passate di mano 1.055.684.161 azioni (1.286.312.535 nella seduta di venerdì). Su 433 titoli trattati, 244 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 150; invariate le restanti 39 azioni.

L’euro ha sfiorato gli 1,2 dollari, mentre il bitcoin si è riportato a ridosso dei 19.500 dollari (oltre i 16.000 euro).

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 115 punti.

 

I titoli del settore bancario sono rimasti sotto i riflettori. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore nel week-end le agevolazioni fiscali proposte dal governo italiano potrebbero favorire il consolidamento in atto nel comparto.

Spicca il forte ribasso di UniCredit (-4,96% a 8,643 euro). Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani il consiglio di amministrazione dell’istituto potrebbe valutare la posizione dell’amministratore delegato, Jean-Pierre Mustier, sulla base di alcune divergenze tra il numero uno e alcuni componenti del board sulla strategia di sviluppo della banca.

BPER Banca (-3,04%) e Mediobanca (-3,31%) tra i peggiori del comparto.

In calo anche il Creval (-1,77% a 11,13 euro). Il valore delle azioni dell’istituto si mantiene oltre il prezzo dell’OPA lanciata da Crédit Agricole Italia, (10,5 euro per azione). Intanto, Moody’s ha posto i rating della banca sotto revisione per un eventuale miglioramento; di conseguenza, l’outlook è stato modificato in “Rating under Review” da “Negative”. Moody’s si attende che i rating del Creval siano in linea con quelli di Crédit Agricole Italia qualora l’offerta pubblica di acquisto volontaria annunciata sulla totalità delle azioni dell’istituto italiano abbia esito positivo. Moody's ha aggiunto che, anche in caso di un percorso standalone del Creval, i rating potrebbero essere oggetto di un’azione di miglioramento, aspettandosi che la banca mantenga elevati livelli di capitale, una qualità del credito stabile e in presenza di ulteriori miglioramenti.

Monte dei Paschi di Siena ha registrato un progresso del 3,01% a 1,162 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata.

 

Andamento negativo per i titoli del settore petrolifero. Pierre Veyret non aveva escluso una maggiore volatilità sul comparto in attesa di un possibile accordo dalla riunione dell'OPEC sulla produzione di petrolio, che potrebbe avere un impatto significativo anche sui titoli legati al greggio.

ENI ha perso il 3,25% a 8,303 euro.

In calo anche Saipem (-1,49% a 2,045 euro).

 

Al MidCap chiusura negativa per Maire Tecnimont (-0,57% a 1,577 euro). La controllata Tecnimont (in qualità di leader del consorzio che comprende MT Russia e Sinopec Engineering Group, che sta eseguendo il contratto relativo all’Amur Gas Processing Plant – UI&O) ha firmato un accordo con il cliente JSC NIPIgazperabotka che stabilisce un importo aggiuntivo per accelerare i lavori necessari a ridurre gli impatti generati dalla pandemia da COVID-19. Il compenso aggiuntivo pattuito è pari a circa 500 milioni di euro, che rappresenta il 12,8% del valore totale del contratto originale.

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