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Piazza Affari chiude in rialzo: balzo di FCA

I vertici della società hanno migliorato le stime finanziarie per l’intero esercizio. Ottime performance anche per Generali e Moncler. Vendite, invece, su Mediaset

di Edoardo Fagnani 30 lug 2015 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con rialzi frazionali. Oggi è terminata la tre giorni di titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha collocato due Btp con scadenza a 5 e 10 anni: il rendimento del decennale è sceso all’1,83%. Spicca il forte rialzo messo a segno da Fiat Chrysler Automobiles, dopo la diffusione dei risultati semestrali: i vertici della società hanno migliorato le stime finanziarie per l’intero esercizio. Ottime performance anche per Generali e Moncler. Vendite, invece, su Mediaset.
Il FTSEMib è salito dello 0,63% a 23.396 punti, mentre  il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,57% a 25.101 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,09%) e il FTSE Italia Star (+0,44%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 3,47 miliardi di ieri. Su 328 titoli trattati, 190 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 119. Invariate le rimanenti 19 azioni.
L’euro è sceso a 1,09 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo3Fiat Chrysler Automobiles ha terminato la seduta con un balzo del 5,75% a 13,98 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. Il colosso guidato da Sergio Marchionne ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi pari a 55,62 miliardi di euro, in crescita del 22,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è balzato a 425 milioni di euro, rispetto ai 24 milioni di euro del medesimo periodo del 2014. L’utile netto adjusted è invece quasi raddoppiato a 550 milioni di euro. Sulla base dei conti semestrali il gruppo ha rivisto al rialzo i target per l’anno in corso. Secondo le nuove indicazioni i ricavi dovrebbero superare i 110 miliardi di euro, meglio delle precedenti stime pari a circa 108 miliardi di euro, mentre il reddito operativo adjusted è previsto pari o superiore a 4,5 miliardi di euro (da un intervallo compreso tra 4,1 e 4,5 miliardi di euro). L’utile netto adjusted è visto in un intervallo compreso tra un miliardo e 1,2 miliardi di euro.
CNH Industrial ha registrato un progresso del 3,86% a 8,205 euro. Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti dopo la diffusione dei risultati semestrali. Nel dettaglio, gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da 9 dollari a 8,5 dollari il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Più pessimista Kepler Cheuvreux, che ha sforbiciato da 8,7 dollari a 6,5 dollari il prezzo obiettivo sull’azienda, ribadendo il giudizio “Reduce”. Indicazione simile da Banca IMI, che ha limato da 8,14 euro a 8,13 euro per azione la valutazione su CNH Industrial, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). NatIxis ha tagliato da 10 euro a 9,7 euro il prezzo obiettivo sull’azienda, anche se ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Banca Akros ha alzato da 6,5 euro a 7,5 euro il target price su CNH Industrial, confermando il giudizio “Neutrale”.

Chiusura positiva per Saipem (+1,53% a 7,985 euro), dopo il pesante ribasso subito ieri. Ancora indicazioni dalle banche d’affari sulla società. Fidentiis ha peggiorato il giudizio su Saipem e ora consiglia di vendere le azioni. 
ENI ha guadagnato lo 0,51% a 15,92 euro. Il colosso petrolifero ha chiuso lo scorso semestre con ricavi pari a 45,98 miliardi di euro, in calo del 18,7% rispetto ai 56,55 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. In deciso contrazione anche l'utile netto adjusted, che si è ridotto dell'81,6% a 397 milioni di euro dai 2,15 miliardi della prima metà del 2014. Il gruppo, sulla base dell’esame dei risultati del primo semestre 2015 e delle previsioni per l’intero esercizio, ha comunicato che la proposta di acconto dividendo al consiglio di amministrazione del 17 settembre 2015 sarà di 0,4 euro per azione.
Enel ha ceduto lo 0,71% a 4,222 euro. Il colosso elettrico ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi pari a 37,63 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto ai 36,1 miliardi di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Enel ha terminato il primo semestre del 2015 con un utile netto di 1,6 miliardi di euro, in aumento del 3,4% rispetto agli 1,55 miliardi contabilizzati nella prima metà dello scorso anno. A fine giugno l'indebitamento finanziario netto era salito a 39,85 miliardi di euro, rispetto ai 37,38 miliardi di inizio anno. Il management ha segnalato che l’aumento è sostanzialmente connesso agli investimenti del periodo e al pagamento dei dividendi. Sulla base di questi risultati il management di Enel ha confermato gli obiettivi per l'intero esercizio.

Molto bene Finmeccanica (+2,9% a 13,14 euro). La società aerospaziale ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi pari a 5,97 miliardi di euro, in crescita del 4,6% rispetto ai conti del primo semestre del 2014. Nel periodo in esame Finmeccanica ha registrato un utile pari a 111 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto alla perdita di 39 milioni del primo semestre 2014. Il management ha confermato le previsioni per l’intero anno formulate in sede di predisposizione del bilancio del 2014.

Prysmian ha terminato la giornata con un rialzo del 2,16% a 20,83 euro. La società ha archiviato il primo semestre dell'anno con ricavi pari a 3,74 miliardi di euro, in crescita del 13,7% rispetto ai 3,29 miliardi del primo semestre 2014. L’utile netto è stato pari a 78 milioni, in linea con gli 80 milioni del corrispondente periodo 2014.

In forte ribasso, invece, Mediaset (-3,58% a 4,628 euro), nel giorno in cui si è riunito il consiglio di amministrazione del gruppo del Biscione per l’esame dei risultati semestrali. Secondo gli operatori, il titolo sarebbe stato penalizzato dai deludenti risultati trimestrali della controllata Mediaset Espana.

Seduta nervosa per i bancari.
In leggero progresso il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito dello 0,17% a 1,775 euro.
Senza scossoni Unicredit (invariata a 5,97 euro) e IntesaSanpaolo (+0,58% a 3,458 euro).

Generali è salita dell’1,76% a 17,91 euro. La compagnia triestina ha terminato il primo semestre del 2015 con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 1,31 miliardi di euro, in aumento del 21,6% agli 1,08 miliardi contabilizzati nei primi sei mesi dello scorso anno. A fine giugno il patrimonio netto della compagnia ammontava a 23,28 miliardi di euro, in aumento dello 0,3% dai 23,2 miliardi di inizio anno. Per l’intero esercizio il management di Generali prevede di migliorare significativamente l’utile netto rispetto al 2014, mantenendo l’elevata crescita della redditività raggiunta al semestre.

Telecom Italia ha recuperato lo 0,33% a 1,205 euro. Gli analisti di Berenberg hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla compagnia telefonica, portandolo da 1,09 euro a 1,01 euro, in seguito alla riduzione delle stime per i prossimi esercizi, sulla base di un rallentamento dell’attività in Brasile. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio.

Moncler ha registrato un progresso del 3,09% a 18,01 euro. La società dei piumini ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi per 295,79 milioni di euro, in aumento del 35% rispetto ai 218,3 milioni realizzati negli stessi mesi dello scorso anno. A tassi di cambio costanti, l’incremento del fatturato sarebbe stato del 26%. In forte miglioramento anche l’utile netto, che è balzato da 18,08 milioni a 34,04 milioni di euro. Per l’esercizio 2015 il management di Moncler prevede uno scenario di crescita del fatturato e degli utili. Non si sono fatti attendere i giudizi degli analisti. UBS e Nomura hanno alzato il prezzo obiettivo su Moncler, portandolo rispettivamente a 20 euro e a 18,5 euro. Le due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Jp Morgan, che ha portato il target price da 19,5 euro a 21,5 euro, ribadendo il rating “Overweight” (sovrappesare). Indicazione simile da Mediobanca, che ha alzato da 19,7 euro a 20,4 euro il prezzo obiettivo sull’azienda, in seguito al miglioramento della stima sull’utile per azione per il 2015. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Exane ha aumentato da 16 euro a 17,5 euro per azione la valutazione su Moncler, confermando il giudizio “Neutrale”.
Luxottica ha ceduto lo 0,45% a 66,25 euro. La società e Burberry Group hanno rinnovato l’accordo di licenza avente ad oggetto la progettazione, produzione e distribuzione in esclusiva in tutto il mondo di montature da vista e occhiali da sole a marchio Burberry. L'intesa è stata prolungata fino al 31 dicembre 2025.

Al segmento STAR spicca il balzo di Mondo TV (+10,1% a 2,5 euro). La società ha comunicato che la capogruppo ha chiuso il primo semestre del 2015 con ricavi in aumento del 32% a 5,6 milioni di euro, mentre l’utile netto è triplicato a 0,8 milioni. A fine giugno l’indebitamento netto si è ridotto a 0,6 milioni di euro.
Molto bene anche Saes Getters (+6,98% a 7,97 euro). La società ha terminato lo scorso semestre con un utile netto di 4,09 milioni di euro, triplicando gli 1,32 milioni ottenuti nei primi sei mesi del 2014.

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