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Piazza Affari, affondano FCA e STM

Piazza Affari e le principali borse europee sulle montagne russe, nell’ultima seduta della settimana. Discrete performance, invece, per i bancari e per ENI

di Edoardo Fagnani 30 apr 2015 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee sulle montagne russe, nell’ultima seduta della settimana. Domani le contrattazioni resteranno sospese in occasione della Festa del Lavoro. Spicca il forte ribasso subito da STM, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Pioggia di vendite anche su Fiat Chrysler Automobiles. Discrete performance, invece, per i bancari e per ENI.
Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,22% a 23.045 punti, terminando la settimana con un calo dell’1,63%. L’indice ha chiuso il mese di aprile con un ribasso dello 0,48%, Performance positiva per il FTSE Italia All Share che è salito dello 0,23% a 24.620 punti. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (+0,42%) e il FTSE Italia Star (-0,47%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 4,22 miliardi di euro, rispetto ai 4,06 miliardi di ieri. Su 336 titoli trattati, 138 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 181. Invariate le rimanenti 17 azioni.
L’euro si è confermato a 1,12 dollari. L’oro è sceso a 1.180 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

milano3_1STM ha subito un tonfo del 13,4% a 7,13 euro. Il gruppo italofrancese ha chiuso il primo trimestre del 2015 con ricavi per 1,71 miliardi di dollari, in contrazione del 6,6% rispetto agli 1,83 miliardi realizzati nello stesso periodo dello scorso anno, esercizio che includeva proventi straordinari per 15 milioni di dollari. Rispetto al quarto trimestre del 2014 i ricavi sono scesi del 6,8%, un risultato inferiore al 5% stimato dal management. La marginalità si è attestata al 33,2%, valore che si confronta con il 32,8% del primo trimestre del 2014 e con il 33,8% del quarto trimestre dell'anno appena concluso. I vertici dell’azienda stimavano una marginalità nell'ordine del 33,2%. STM ha terminato il primo trimestre del 2015 con una perdita netta di 22 milioni di dollari, rispetto al rosso di 24 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Per il trimestre in corso i vertici prevedono un aumento del fatturato su base sequenziale nell'ordine del 3,5%, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi nell'intorno del 33,6%. La trimestrale di STM non è piaciuta agli analisti di Kepler Cheuvreux, che hanno tagliato da 9 euro a 7,12 euro il target price sulla società e ora consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Fiat Chrysler Automobiles ha perso il 5,65% a 13,35 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in mattinata. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali il numero uno della società, Sergio Marchionne, ha ribadito la necessità per il settore di procedere con operazioni di integrazione tra i principali player, in modo da rendere più efficienti gli investimenti. Intanto, non si sono fatte attendere le indicazioni della banche d’affari dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Equita sim ha alzato a 16,6 euro il prezzo obiettivo sul gruppo guidato da Sergio Marchionne. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquistare le azioni. NatIxis ha incrementato da 11,5 euro a 14 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles, ribadendo il rating “Neutrale”. Al contrario, Banca Akros ha ridotto da 20,5 euro a 18,65 euro per azione la valutazione sul gruppo automobilistico. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Anche Kepler Cheuvreux ha sforbiciato il prezzo obiettivo su Fiat Chrysler Automobiles, portandolo da 15,5 euro a 14 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2015/2016. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere).
CNH Industrial ha registrato un minimo rialzo dello 0,06% a 7,865 euro. La società ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 5,96 miliardi di dollari, in calo dell’11% rispetto ai primi tre mesi del 2014 a cambi costanti ma in riduzione del 21% a cambi effettivi. L’utile netto è stato pari a 23 milioni di dollari. I vertici della società hanno deciso di confermare gli obiettivi dell’anno, che prevedono ricavi di vendita netti delle attività industriali compresi tra i 26 e i 27 miliardi di dollari, con margine operativo delle attività industriali tra il 6,1% e il 6,4%.

Buone performance per i bancari.
Segno più per IntesaSanpaolo (+0,6% a 3,016 euro) e Unicredit (+1,42% a 6,345 euro).
Chiusura positiva anche per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è salito dell’1,28% a 0,553 euro.
Performance migliori per le popolari, dove spicca il progresso della Popolare dell’Emilia Romagna (+5,12% a 7,395 euro).
Mediolanum ha ceduto il 2,97% a 7,525 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali Deutsche Bank ha alzato da 9 euro a 9,5 euro il target price sulla compagnia, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup, che ha incrementato da 7 euro a 8,3 euro il prezzo obiettivo su Mediolanum, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

ENI ha messo a segno un progresso dello 0,35% a 17,18 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni della banche d’affari dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Gli analisti Jefferies hanno incrementato da 13,3 euro a 13,7 euro il target price sul Cane a sei zampe, anche se hanno ribadito il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). RBS ha aumentato da 14,5 euro a 16 euro il prezzo obiettivo su ENI, confermando l’indicazione “Neutrale”. Al contrario, Exane ha limato da 12,7 euro a 12,5 euro il target price sul colosso petrolifero, ribadendo il rating “Underperform”.
Tenaris ha perso il 2,62% a 13,74 euro, penalizzata dai deboli risultati trimestrali di Vallourec. In giornata si sono riuniti i vertici dell’azienda per l’esame dei risultati del primo trimestre del 2015, diffusi dopo la chiusura di Wall Street.

Generali ha guadagnato il 2,34% a 17,48 euro. Nel corso dell’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio del 2014, l’amministratore delegato della compagnia assicurativa, Mario Greco, ha precisato che nell’esercizio in corso non sono previste svalutazioni di attività. Il manager ha aggiunto che l’esposizione di Generali sui titoli di stato greci è limitata a 8 milioni di euro.

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