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Scivolone finale delle Borse. FTSEMib -1,5%

Tonfo di Tiscali che ha perso il 49,9%: nelle precedenti cinque sedute le azioni avevano quasi quintuplicato il proprio valore. In forte calo anche Atlantia

di Edoardo Fagnani 3 set 2020 ore 17:48

milano-negativaSeduta molto volatile per le borse europee, che hanno risentito della partenza decisamente negativa di Wall Street. Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno chiuso la giornata in rosso, dopo essere arrivate a guadagnare il 2% in avvio. I maggiori indici di Borsa Italiana hanno perso oltre un punto percentuale. Secondo Esty Dwek - Head of Global Market Strategy di Natixis IM Solutions - nel breve termine, gli asset europei potrebbero colmare il gap rispetto agli Stati Uniti, in quanto il Vecchio Continente ha gestito bene la prima fase della crisi legata alla pandemia e dovrebbe essere in grado di affrontare il nuovo incremento dei contagi. L'esperta ritiene che i finanziari europei dovrebbero inoltre beneficiare del sostegno della BCE e continuare il loro recente rimbalzo. "Nel lungo termine, tuttavia, una serie di vincitori strutturali negli Stati Uniti dovrebbero mantenere una forte performance", ha precisato Esty Dwek.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l'1,54% a 19.551 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.462 punti e un massimo di 20.141 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,4%. Andamento negativo anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,39%) e per il FTSE Italia Star (-1,23%). Nella seduta del 3 settembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 2,06 miliardi di euro, rispetto agli 1,87 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 1.470.949.681 azioni (1.193.026.710 nella seduta di mercoledì). Su 414 titoli trattati, 226 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 152; invariate le restanti 36 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,18 e gli 1,185 dollari, mentre il bitcoin è sceso sotto gli 11.000 dollari (poco più di 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è tornato sopra i 150 punti.

 

Tiscali ha subito un tonfo del 49,9% a 0,025 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso per gran parte della giornata. Sul titolo sono scattate le prese di beneficio, dopo che nelle precedenti cinque sedute le azioni della compagnia telefonica avevano quasi quintuplicato il proprio valore, passando dagli 0,011 euro del 26 agosto agli 0,0499 euro della chiusura di mercoledì 2 settembre. A questo proposito, Borsa Italiana ha comunicato che dal 3 settembre 2020 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie Tiscali non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo (ordini al meglio).

La stessa decisione è stata presa sulle azioni GO Internet (-15,4%), che aveva terminato la seduta del 2 settembre con un balzo del 24,7%.

 

Giornata decisamente negativa per Atlantia (-6,13% a 14,69 euro), dopo aver terminato la seduta precedente con un balzo del 16,2%. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di procedere alla costituzione della società destinata a ricevere il compendio scisso, che includerà sino all’88% del capitale della controllata Autostrade per l’Italia (ASPI), e che sarà denominata “Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A.”. La holding delle infrastrutture ha ricordato che la costituzione della società è funzionale al progetto di scissione parziale e proporzionale e successiva quotazione in borsa. La holding ha aggiunto che l’ipotesi di vendita diretta dell’intera quota dell’88% detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia permane quale alternativa all’operazione di scissione.

 

Forte volatilità per i titoli del settore bancario.

Il Monte dei Paschi di Siena ha terminato la giornata in territorio negativo (-0,77% a 1,419 euro). L'istituto senese ha comunicato di aver ricevuto la “final decision” del provvedimento autorizzativo, da parte della Banca Centrale Europea, in merito all’operazione di scissione parziale non proporzionale di un compendio costituito, tra l’altro, da crediti deteriorati in favore di AMCO.

Segno meno anche per IntesaSanpaolo (-0,83% a 1,7788 euro). Borsa Italiana ha comunicato che nell’ambito dell’obbligo di riacquisto di azioni di UBI Banca (-0,61%) da parte dell’istituto guidato da Carlo Messina, al momento sono state presentate richieste per 4.325.698 azioni, pari al 3,851% dei titoli oggetto delle richieste di vendita.

BPER Banca ha perso il 3,18%. L'istituto ha comunicato di avere ricevuto l'autorizzazione della BCE all’acquisizione da IntesaSanpaolo del ramo d’azienda costituito da 532 filiali e dai connessi rapporti giuridici.

 

Leonardo ha ceduto lo 0,45%. La società aerospaziale e BAE Systems hanno comunicato di essersi aggiudicate un contratto per sviluppare i radar di prossima generazione dei Typhoon della Royal Air Force. Il controvalore complessivo della commessa è pari a 317 milioni di sterline.

 

Tra i peggiori di giornata DiaSorin, che ha lasciato sul terreno il 5,56%.

 

Al MidCap si segnala l'ottima performance di Mediaset (+5,18%). Con riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia europea, il gruppo del Biscione ha evidenziato che, qualora si aprissero possibilità di convergenza tra i leader del settore delle telecomunicazioni e dell’editoria televisiva, la società valuterà con il massimo interesse ogni nuova opportunità in materia di business nel settore già a partire dai recenti sviluppi di sistema sulla Rete unica nazionale in fibra.

 

Al segmento STAR spicca il balzo di AVIO (+6,88%). La società ha reso noto il successo della messa in orbita del Vega, vettore europeo progettato dalla società, che ha portato in volo 7 microsatelliti insieme a 46 CubeSat.

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