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Piazza Affari: il FTSEMib chiude in lieve rosso

In calo il principale indice di Piazza Affari. In difficoltà le utilities, in rosso lieve Stellantis. Male Amplifon dopo i conti. In controtendenza Unicredit e le banche

di Redazione Soldionline 3 mar 2021 ore 17:57

piazza-affari-rossoIn calo il principale indice di Piazza Affari. In difficoltà le utilities, in rosso anche Stellantis. Male Amplifon dopo i conti dell'anno precedente. In controtendenza Unicredit e più complessivamente le banche.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha registrato un calo dello 0,16% dopo aver oscillato tra un minimo a quota 22.824 punti e un massimo di 23.353 punti nel corso della giornata. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,27%. Segno negativo anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,66%) mentre il FTSE Italia Star ha lasciato sul terreno l'1,57%.

Nella seduta del 3 marzo 2021 il controvalore degli scambi è salito a 3,02 miliardi di euro dai 2,24 miliardi di euro di martedì; sono passate di mano 793.910.168 azioni (595.761.730 nella seduta precedente). Su 438 titoli trattati, 193 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 207; invariate le restanti 38 azioni.

Alle 17.40 il bitcoin era in recupero oltre i 51.000 dollari (poco sopra i 42.000 euro).

L’euro si è attestato sotto gli 1,21 dollari.

Lo spread Btp-Bund è rimasto oltre i 100 punti.

 

Ha virato in rosso nel pomeriggio Stellantis che ha limitato il calo allo 0,19% dopo una prima metà di seduta molto positiva e un drastico peggioramento nel pomeriggio. Il colosso automobilistico ha comunicato i risultati finanziari del 2020 di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e PSA; la sola FCA ha terminato l’esercizio con ricavi e redditività in contrazione. Stellantis ha fornito alcune indicazioni per il 2021 e ha confermato la distribuzione speciale di un dividendo per un ammontare complessivo di un miliardo di euro.

 

Male Amplifon (-8,35%), che ha diffuso i conti 2020 nel corso della seduta. Il gruppo ha chiuso il 2020 con ricavi consolidati pari a 1,56 miliardi di euro, in calo del 9,3% a cambi costanti e del 10,2% a cambi correnti rispetto al 2019. Il periodo si è chiuso con un risultato netto pari a 101,0 milioni di euro, in flessione rispetto ai 127,1 milioni di euro su base ricorrente del 2019. Sulla base di questi conti i vertici proporranno all'assemblea lo stacco di un dividendo di 22 centesimi di euro per azione, con un pay-out di circa il 49% dell’utile netto consolidato per azione. Se approvato dai soci la cedola sarà staccata il 24 maggio 2021 con data di pagamento prevista a partire dal 26 maggio 2021.

 

In rosso anche le utilities: Enel ha perso il 2,26%, A2A il 2,53%, Terna l'1,77% e Snam il 2,07%.

 

Tra i bancari spicca il progresso di UniCredit (+2,52%). Oggi si riuniva il consiglio di amministrazione dell’istituto per definire la lista dei consiglieri, in attesa del rinnovo del CdA.

Tra gli altri titoli del comparto in rialzo anche IntesaSanpaolo (+2,25%) e BancoBPM (+1,89%).

 

Debutto con pochi spunti per Philogen a Piazza Affari. Il titolo della società biotech ha chiuso con una flessione dell'1,82% a 16,69 euro, rispetto ai 17 euro del collocamento.

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