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Piazza Affari positiva nel giorno della BCE

Mario Draghi ha evidenziato che gli investitori si dovranno abituare a mercati finanziari caratterizzati da elevata volatilità. Esordio discreto per Massimo Zanetti BG

di Edoardo Fagnani 3 giu 2015 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee in rialzo, dopo la riunione della BCE. Come nelle attese i vertici della banca centrale europea non hanno modificato i tassi di interesse. Di conseguenza, il saggio di riferimento è rimasto fermo allo 0,05%. Nel corso della conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha puntualizzato che il Quantitative Easing proseguirà fino a settembre 2016 con acquisti mensili di titoli per un ammontare di 60 miliardi di euro. Il banchiere ha segnalato che l’inflazione dovrebbe tornare a crescere nei prossimi trimestri, anche se resterà a livelli bassi. Mario Draghi ha evidenziato che gli investitori si dovranno abituare a mercati finanziari caratterizzati da elevata volatilità. Tuttavia, il banchiere ha precisato che uno scenario non influenzerà le azioni dell’istituto. Tra i bancari spiccano i ribassi del Monte dei Paschi di Siena e di Banca Carige. Debutto discreto per Massimo Zanetti Beverage Group a Piazza Affari.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,14% a 23.609 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha messo a segno un rialzo dello 0,18% a 25.203 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,33%) e il FTSE Italia Star (+0,12%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi ha sfiorato i 3,3 miliardi di euro, rispetto ai 3,1 miliardi di ieri. Su 339 titoli trattati, 162 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 158. Invariate le rimanenti 19 azioni.
L’euro ha sfiorato gli 1,13 dollari. L’oro si è confermato a 1.190 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo3Spunti importanti tra i bancari.
Giornata nervosa per il Monte dei Paschi di Siena. Le azioni dell’istituto toscano hanno guadagnato l’1,22% a 1,827 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno lasciato sul terreno lo 0,58% a 5,955 euro. La Repubblica ha puntato l’attenzione sul prossimo cambio ai vertici della banca. L’attuale presidente, Alessandro Profumo, dovrebbe lasciare in anticipo la carica ricoperta nella banca senese, probabilmente entro il mese di agosto. I maggiori azionisti sono già alla ricerca del sostituto. Tra i favoriti per la carica ci sarebbero Pietro Modiano (ex Unicredit e IntesaSanpaolo) e Luigi De Vecchi (responsabile europeo di Citibank). Resta da sciogliere anche il nodo relativo alla possibile integrazione con un altro istituto. In questo caso la strada è in salita, in quanto la capitalizzazione dell’istituto post aumento di capitale (6 miliardi di euro) escluderebbe dalla partita gli istituti popolari. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 26 e del 28 maggio l’azionista del Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Falciai, ha acquistato 163mila diritti relativi all’aumento di capitale dell’istituto toscano a prezzi compresi tra i 5,72063 euro e i 6,03001 euro per azione.
Giornata negativa per Banca Carige. Le azioni dell’istituto ligure hanno perso l’1,85% a 6,38 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore in giornata dovrebbe arrivare il via libera della Consob all’aumento di capitale di Banca Carige. L’operazione dovrebbe prendere il via lunedì 8 giugno. Domani è in agenda il consiglio di amministrazione dell’istituto ligure per la definizione delle caratteristiche dell’aumento. Secondo il quotidiano finanziario lo sconto sul TERP (prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione) dovrebbe collocarsi tra il 30 e il 35%.
Ottima giornata per Unicredit (+1,32% a 6,525 euro). Il numero uno dell’istituto, Federico Ghizzoni, ha anticipato che il trend del secondo trimestre del 2015 sta confermando i risultati ottenuti nei primi tre mesi dell’anno. Il manager ha confermato che il focus dell’istituto è sul miglioramento della redditività.

Telecom Italia ha guadagnato lo 0,43% a 1,168 euro. I vertici del colosso francese Orange hanno dichiarato che il gruppo italiano potrebbe essere un obiettivo dell’azienda, nell’ambito di un eventuale processo di consolidamento della società transalpina. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il collocamento di Inwit, la controllata che gestisce le torri di trasmissione della compagnia telefonica, dovrebbe partire la prossima settimana, dopo aver ottenuto il via libera da Borsa Italiana e dalla Consob.

Atlantia è salita dello 0,17% a 22,93 euro. L’agenzia Fitch ha confermato il rating “A-” sul debito a lungo termine della concessionaria autostradale, sulla base dello scenario di sviluppo del traffico autostradale nei prossimi trimestri. Il giudizio classifica la società tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi esercizi sono “stabili”.

Moncler ha recuperato lo 0,06% a 17,4 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 29 maggio T. Rowe Price Associates ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale della società dei piumini, portandola dal 6,57% al 6,065%. La quota è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.

Esordio discreto per Massimo Zanetti Beverage Group a Piazza Affari (+0,26% a 11,63 euro). Le azioni sono state collocate a 11,6 euro. Nel corso della cerimonia di presentazione alla comunità finanziaria a Piazza Affari, il presidente di Massimo Zanetti Beverage Group, Massimo Zanetti, ha segnalato che nel corso del collocamento nel capitale dell’azienda sono entrati alcuni importanti fondi di investimento internazionali. Tra questi ci sarebbero BlackRock, Lazard ed Axa.

 

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