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Il FTSEMib scende dello 0,6% (ma poteva andare peggio)

In rialzo i titoli del settore petrolifero dopo che il prezzo del petrolio a New York ha sfiorato i 64 dollari al barile. Male i bancari e Fiat Chrysler Automobiles

di Edoardo Fagnani 3 gen 2020 ore 17:46

I maggiori indici di Piazza Affari hanno terminato la seduta del 3 gennaio 2020 in territorio negativo; in altalena le principali borse europee, dove spicca il calo di Francoforte che ha ceduto oltre l'1%. Hanno pesato le tensioni politiche tra Stati Uniti e Iran, dopo l’uccisione del generale Soleimani nel corso di un raid aereo condotto dall’esercito statunitense. In rialzo i titoli del settore petrolifero dopo che il prezzo del petrolio a New York ha sfiorato i 64 dollari al barile. Giornata di vendite sui titoli del settore bancario.

mercato-rossoIl FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,56% a 23.702 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.517 punti e un massimo di 23.760 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,64%. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-1,27%) e per il FTSE Italia Star (-0,95%). Nella seduta del 3 gennaio il controvalore degli scambi è salito a 2,07 miliardi di euro, rispetto agli 1,79 miliardi di giovedì; sono passate di mano 705.865.743 azioni (701.791.902 nella seduta di giovedì). Su 420 titoli trattati, 278 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 103; invariate le restanti 39 azioni.

L’euro si è riportato oltre gli 1,115 dollari.

Lo spread Btp-Bund si è attestato sotto i 155 punti.

 

In rialzo i titoli del settore petrolifero dopo che il prezzo del petrolio a New York ha sfiorato i 64 dollari al barile, in seguito alle tensione USA-Iran. "Le prospettive per il petrolio sono molto rialziste con quest'ultime tensioni geopolitiche che mettono a rischio l'offerta", ha segnalato Carlo Alberto De Casa – Capo Analista di ActivTrades.

Segno più per ENI (+0,7% a 14,106 euro) e per Saipem (+0,87% a 4,419 euro).

Performance migliore per Tenaris (+1,34% a 10,235 euro). La società ha comunicato di aver completato l’acquisizione da PAO TMK di IPSCO Tubulars, azienda statunitense attiva nella produzione di tubi in acciaio. Il prezzo di acquisto in contanti è stato fissato a 1,07 miliardi di dollari (cifra comprensiva di un ammontare di 220 milioni di dollari relativi al capitale circolante netto). Tenaris consoliderà le attività di IPSCO Tubulars nel proprio bilancio a partire dal primo trimestre del 2020. L’acquisizione prevede anche l’accordo per la distribuzione in esclusiva dei prodotti di TMK negli USA e in Canada per 6 anni a partire dal 2 gennaio 2020.

 

In generale ribasso i titoli del settore bancario.

Male il BancoBPM (+2,39% a 2,001 euro). Nel corso di un’intervista pubblicata su Il Messaggero l’amministratore delegato dell’istituto, Giuseppe Castagna, ha confermato che non sono previste integrazione con altre banche, smentendo l’ipotesi di una fusione con UBI Banca (-2,89% a 2,855 euro). Il manager ha anticipato che il 2019 dovrebbe chiudersi positivamente e con livelli patrimoniali adeguati, consentendo alla banca di valutare la possibilità di tornare a distribuire il dividendo già nell’esercizio in corso. Giuseppe Castagna ha aggiunto che il nuovo piano strategico sarà presentato nel 2020.

 

In ripresa Atlantia dopo la correzione subita nella seduta di lunedì. Il titolo ha registrato un progresso dello 0,94% a 20,35 euro. Nel corso di un’intervista pubblicata su La Stampa il vice ministro delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, ha ribadito la necessità di revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia. Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera, invece, il Governo e Atlantia starebbero trattando la revoca della concessione autostradale firmata dodici anni fa da Autostrade per l’Italia (Aspi) sulla base di una cifra compresa tra i 6 e gli 8 miliardi di euro.

Pesante ribasso, invece, per ASTM (-6,61% a 24,58 euro), holding industriale che fa capo alla famiglia Gavio attiva nei settori della gestione di reti autostradali in concessione, nei settori della progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali e nel settore della tecnologia applicata alla mobilità dei trasporti.

 

In decisa flessione Fiat Chrysler Automobiles (-2,08% a 13,078 euro). A dicembre le immatricolazioni del gruppo in Italia sono state di poco superiori alle 31mila unità, il 2,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. Nell'intero 2019 Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato circa 452mila vetture (-9,6% rispetto all'anno precedente). Di conseguenza, la quota di mercato di Fiat Chrysler Automobiles in Italia nell'intero 2019 si è ridotta al 23,6%.

 

All’AIM Italia spicca l’ottima performance di Confinvest (+16,8% a 4 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della giornata). Il titolo della società – attiva nel mercato dell’intermediazione di oro da investimento (lingotti e monete) – beneficia del nuovo rally del prezzo dell’oro: le tensioni politiche tra USA e Iran hanno portato il prezzo del metallo giallo a 1.550 dollari l’oncia.

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