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Il FTSEMib chiude in rosso nel giorno della BCE

L'istituto centrale ha confermato i tassi di interesse. Giornata in altalena per i titoli del settore bancario, dopo i forti ribassi registrati nelle ultime sedute.

di Edoardo Fagnani 29 ott 2020 ore 17:46

mercato-neutroI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno registrato variazioni nel giorno della BCE. L'istituto centrale ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%. La banca centrale ha ribadito che i tassi resteranno a questi livelli almeno fino a quando l'inflazione convergerà in maniera robusta vicina ma al di sotto del 2%. Nella conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria Christine Lagarde ha segnalato che il Consiglio Direttivo è già al lavoro per ricalibrare le misure di politica monetaria, che riguarderanno tutti gli strumenti a disposizione; la numero uno della BCE ha aggiunto che che sarà sfruttata la flessibilità garantita dal pandemic emergency purchase programme (PEPP).

Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,14% a 17.872 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.636 punti e un massimo di 18.082 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,15%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,29%) e per il FTSE Italia Star (+0,54%). Nella seduta del 29 ottobre 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 2,01 miliardi di euro, rispetto ai 2,64 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 828.409.005 azioni (1.033.635.818 nella seduta di mercoledì). Su 419 titoli trattati, 216 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 172; invariate le restanti 31 azioni.

L’euro è sceso a 1,165 dollari, mentre il bitcoin è risalito a 13.500 dollari (circa 11.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 135 punti, dopo l’asta della terza tranche del Btp con scadenza ad aprile 2031: il rendimento del titolo è stato fissato allo 0,79%.

 

Sotto i riflettori i titoli del settore bancario, dopo i forti ribassi registrati nelle ultime sedute.

BPER Banca in altalena, dopo che nelle precedenti tre sedute aveva lasciato sul terreno circa il 14%. Il titolo ha subito una flessione dell'1,25% a 1,0235 euro. L’istituto ha comunicato che l’aumento di capitale si è concluso con l’integrale sottoscrizione delle azioni offerte per un ammontare di 802 milioni di euro.

Performance peggiore per il BancoBPM (-2,36% a 1,513 euro).

 

Atlantia ha terminato la giornata in flessione dell'1,4% a 13,015 euro. Il consiglio di amministrazione della holding delle infrastrutture ha deliberato di riconvocare al 15 gennaio 2021 l’assemblea egli azionisti chiamata ad approvare il progetto di scissione parziale proporzionale di Atlantia in favore della società interamente posseduta Autostrade Concessioni e Costruzioni, in modo da consentire agli azionisti di esprimere con ogni necessaria consapevolezza il proprio voto in merito. Inoltre, con riferimento alla nuova offerta preliminare per l’acquisto dell’intera partecipazione dell’88% detenuta in Autostrade per l’Italia presentata da CDP Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie Infrastructure and Real Assets, Atlantia ha valutato i relativi termini economici e le condizioni ancora non conformi e non idonei ad assicurare una adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione. Nell’offerta mancano gli elementi necessari per concedere un periodo di esclusiva agli offerenti.

 

Prysmian ha guadagnato il 2,13% a 23,54 euro. la società ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2019, periodo chiuso con ricavi per 7,49 miliardi di euro, in contrazione del 13,3% rispetto agli 8,64 miliardi di euro registrati nei primi nove mesi dello scorso anno. Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito internet della società, indicava un fatturato di 7,48 miliardi di euro. Il margine operativo lordo adjusted è sceso da 773 milioni a 647 milioni di euro (-19,6%), ma è risultato superiore ai 633 milioni stimati dagli analisti. Sulla base di questi risultati il management di Prysmian ha confermato le stime finanziarie per l’intero 2020.

 

Danieli&C ha subito un ribasso del 2,21% a 12,4 euro. L’assemblea speciale degli azionisti di risparmio non ha approvato la delibera concernente la conversione obbligatoria delle azioni di risparmio (-8,45% a 7,69 euro) in azioni ordinarie. Di conseguenza, l’operazione di conversione obbligatoria delle azioni di risparmio Danieli&C. in azioni ordinarie non avrà luogo, né sarà pagato il dividendo straordinario di 1,2 euro.

 

Giornata decisamente negativa per la Juventus FC (-3,44%). Il club bianconero è stato sconfitto per 2 a 0 dal Barcellona nella seconda partita dei gironi di Champions League.

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