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Il FTSEMib chiude in rosso (nonostante UniCredit)

I principali indici italiani ed europei hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. Sulle montagne russe i bancari: UniCredit ha guadagnato oltre il 2%

di Edoardo Fagnani 29 mag 2019 ore 17:47

Seduta negativa per Piazza Affari e per principali borse europee: i principali indici hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. Le principali agenzie stampa hanno riportato la notizia che la Commissione europea ha inviato al Governo italiano la lettera di richiesta di spiegazioni sul peggioramento dei conti pubblici nel periodo tra il 2017 e il 2018. Secondo Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades, l'avversione al rischio è tornata in campo, dato che il movimento al ribasso delle borse è accompagnato da una tendenza rialzista su beni rifugio come l'oro. "Gli investitori stanno vendendo i beni percepiti come più rischiosi dopo che Pechino ha affermato che il paese sta seriamente considerando di limitare le esportazioni di terre rare verso gli Stati Uniti, mettendo sempre più in dubbio che una risoluzione della guerra commerciale sarà trovata a breve", ha evidenziato l'analista. È proseguita la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato il BOT semestrale per un ammontare di 6,5 miliardi di euro: il rendimento del titolo è rimasto negativo.

borsa-negativaIl FTSEMib ha subito una flessione dell’1,29% a 20.000 punti, dopo aver oscillato tra i 19.928 punti e un massimo di 20.104 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dell’1,25%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,94%) e per il FTSE Italia Star (-1,8%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,14 miliardi di euro, rispetto ai 3,09 miliardi di martedì; sono passate di mano 528.520.778 azioni (862.081.807 nella seduta di ieri). Su 394 titoli trattati, 291 hanno registrato una performance negativa, mentre i segni più sono stati 75; invariate le restanti 28 azioni.

L’euro si è portato sotto gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin si è riportato oltre gli 8.500 dollari (quasi 8.000 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 282 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Sulle montagne russe i bancari, dopo i ribassi subiti nelle ultime sedute.

UniCredit ha chiuso in positivo e ha guadagnato il 2,22% a 10,2 euro, dopo essere scivolata a un minimo di 9,791 euro in avvio di giornata.

In rialzo anche il BancoBPM (+0,89% a 1,641 euro). L’agenza Moody’s ha migliorato di un livello il rating a lungo termine sui depositi dell’istituto, portandolo da “Ba1” a “Baa3”. Gli esperti hanno apprezzato il miglioramento della qualità dell’attivo della banca. Al contrario, Moody’s ha confermato a “Ba2” il rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto.

IntesaSanpaolo, invece, ha chiuso in territorio negativo (-1,12% a 1,8658 euro).

 

Vendite anche su Fiat Chrysler Automobiles (-1,22% a 12,11 euro). Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann, avrebbe inviato una dichiarazione scritta a Nikkei (il quotidiano finanziario di Tokyo) in cui propone di allargare a Nissan e Mitsubishi l’eventuale integrazione con Renault.

 

Mediaset ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,61% a 2,602 euro. Il gruppo del Biscione ha comunicato di aver acquistato il 9,6% del capitale di ProSiebenSat.1 Media, corrispondente a diritti di voto fino al 9,9% del capitale votante (escludendo le azioni proprie). Ai valori di chiusura di ieri la quota del broadcaster tedesco vale circa 330 milioni di euro.

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