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Il FTSEMib chiude in rosso: scendono le banche

Male UniCredit: l’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier ha fornito il consueto aggiornamento sulle stime di consensus degli analisti. Bio-ON in forte rialzo

di Edoardo Fagnani 29 lug 2019 ore 17:46

Piazza Affari e le borse europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali. Secondo l’agenzia S&P al momento per l’Italia non esiste un timore per una crisi sul debito pubblico. Tuttavia, gli esperti non escludono che la presenza dell’Italia nell’area euro possa essere a rischio nel caso in cui il governo a guida Lega-M5S metta in atto misure finanziarie che non abbiano coperture: a questo proposito gli esperti ipotizzano anche uno scenario simile alla crisi di fiducia che ha colpito la Grecia nel 2015. Prosegue la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato il BOT semestrale per un ammontare di 6,5 miliardi di euro; il rendimento del titolo è rimasto negativo.

mercato-rossoIl FTSEMib ha registrato un frazionale calo dello 0,59% a 21.709 punti, il minimo di giornata (massimo di 21.865 punti). Il FTSE Italia All Share ha subito una flessione dello 0,57%. Sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,44%) e il FTSE Italia Star (-0,56%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,51 miliardi di euro, rispetto agli 1,84 miliardi di venerdì; sono passate di mano 470.165.629 azioni (645.901.061 nella seduta di venerdì). Su 404 titoli trattati, 231 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 133; invariate le restanti 40 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,11 e gli 1,115 dollari, mentre il bitcoin è sceso a 9.500 dollari (circa 8.500 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è risalito oltre i 200 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

In generale ribasso i bancari.

UniCredit ha ceduto quasi tre punti percentuali (-2,8% a 11,036 euro). L’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier ha fornito il consueto aggiornamento sulle stime di consensus degli analisti. Le indicazioni degli esperti indicano un utile netto di 2,13 miliardi di euro per il secondo trimestre del 2019, grazie a poste straordinarie per quasi un miliardo di euro. La stima si confronta con gli 1,02 miliardi (risultato rettificato) contabilizzati nello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine di intermediazione e il risultato di gestione sono previsti rispettivamente a 4,64 miliardi (in calo rispetto ai 4,95 miliardi del secondo trimestre del 2018) e a 1,51 miliardi di euro.

 

Prese di beneficio su STM (-1,87% a 17,09 euro) e su Saipem (-3,27% a 4,464 euro), dopo i forti rialzi messi a segno la scorsa settimana.

 

Spicca il balzo di Inwit (+5,2% a 9,305 euro). Gli operatori hanno apprezzato l’accordo raggiunto tra Telecom Italia TIM (+1,35% a 0,524 euro) e Vodafone Italia sulle torri di trasmissione, che prevede anche l’assegnazione di un dividendo straordinario. Indicazioni positive anche dalle banche d’affari. Kepler Cheuvreux hanno alzato da 8,5 euro a 10,5 euro il target price su Inwit, segnalando che l’accordo tra Telecom Italia TIM e Vodafone Italia garantisce un dividendo straordinario e maggiori sinergie; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Banca Akros ha aumentato da 9,2 euro a 10,9 euro il prezzo obiettivo sulla società e ha ribadito l’indicazione di accumulare le azioni portafoglio. Equita sim ha incrementato da 9,1 euro a 10,2 euro per azione la valutazione su Inwit, in seguito al miglioramento delle stime di crescita sul fatturato per i prossimi esercizi; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Secondo gli analisti di Equita sim l’accordo raggiunto tra Telecom Italia TIM e Vodafone Italia sulle torri di trasmissione avrà un impatto positivo anche sul colosso telefonico italiano. Di conseguenza, gli esperti hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Telecom Italia TIM, portandolo da 0,58 euro a 0,62 euro; gli analisti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Pesante ribasso per Brembo (-5,8% a 9,75 euro), dopo la diffusione dei risultati semestrali. La società bergamasca ha rivisto le stime per il 2019: ora i vertici di Brembo prevedono per il 2019 volumi in leggero calo e una redditività in linea con l’esercizio 2018.

 

Bio-ON anche oggi sulle montagne russe. Il titolo ha registrato un progresso del 25% a 30 euro (il massimo di giornata), dopo essere rimasta sospesa per gran parte della mattinata per eccesso di rialzo. Le azioni Bio-ON hanno toccato un minimo di 24 euro nel pomeriggio. È proseguito il botta e risposta tra i vertici dell’azienda quotata all’AIM Italia e il fondo Quintessential Capital Management. Il management della società ha ribadito la correttezza dei bilanci e del funzionamento dei propri impianti, mentre il fondo statunitense ha confermato le proprie perplessità sull’andamento operativo e sui bilanci di Bio-ON. In particolare, il management dell’azienda ha pubblicato il parere di due professori esperti nell'industria della plastica e nell’ingegneria dei materiali, che hanno evidenziato i benefici e la possibilità di sfruttamento del PHA polimerico.

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