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Piazza Affari, altri 2 punti recuperati

Quella di oggi è stata la seconda giornata di rialzo dopo i crolli di venerdì e di lunedì scorsi in scia alla Brexit del Regno Unito. Bancari a velocità diverse. Bene gli energetici

di Mauro Introzzi 29 giu 2016 ore 17:47

Seduta positiva per Piazza Affari e per le principali borse del Vecchio Continente. Quella di oggi è stata la seconda giornata di rialzo dopo i crolli di venerdì e di lunedì scorsi in scia all’esito del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea con la vittoria della Brexit. In rialzo anche l’apertura di Wall Street. Tra i principali titoli di Milano bancari a velocità diverse. Bene gli energetici e, tra i singoli titoli, Telecom Italia.

Così a Piazza Affari, alla campana di fine contrattazioni, i principali indici di Borsa Italiana hanno registrato dei rialzi nell’ordine dei 2 punti percentuali. Il FTSEMib ha guadagnato il 2,21% a 15.947 punti (minimo di 15.754 punti, massimo di 16.019 punti) mentre il FTSE Italia All Share è salito del 2,04%. Meno ampi i progressi del FTSE Italia Mid Cap (+0,98%) e il FTSE Italia Star (+1,24%).
Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 3,06 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,73 miliardi di ieri. Su 317 titoli trattati, 184 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 115. Invariate le rimanenti 18 azioni.
L’euro si è attestato a 1,11 dollari.
Tra le principali borse europee Francoforte registra progressi nell’ordine di un punto e mezzo percentuale mentre Parigi replica il +2,6% circa di ieri. Tre punti e mezzo li hanno guadagnati il mercato spagnolo e (quasi) quello londinese.

CONSULTA: Quotazione delle blue chip di Piazza Affari

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A Milano occhi ancora puntati sulle banche, in scia alle indiscrezioni che continuano a dare il Governo sul punto di preparare una rete di salvataggio per scongiurare eventuali crisi di operatori del settore. Nel frattempo i segnali in arrivo dai mercati potrebbero spingere Unicredit (+1,92%) ad accelerare l’individuazione del successore di Federico Ghizzoni alla carica di amministratore delegato della società. In questi giorni il comitato nomine dovrebbe stringere i tempi sul nome del nuovo capoazienda.
Banco Popolare ha perso il 3,78%. L’istituto ha ceduto pro-soluto 53,7 milioni di euro di crediti in sofferenza. L'operazione si aggiunge a quelle che si sono concluse nei giorni scorsi e porta l'importo totale dei crediti ceduti a circa 239 milioni di euro
Tra gli altri bancari IntesaSanpaolo è salita dell’1,48% mentre UBI Banca, in grandissimo spolvero ieri dopo la presentazione dei suo piano industriale, ha perde il 5,16%. In rosso anche Mps (-2,7%), la Popolare dell’Emilia Romagna (-4,98%) e la Popolare di Milano (-3,46%).

Tra gli energetici bene Enel (+3,85%) e Eni (+4,69%).
Snam (+4,36%) ha presentato il suo piano industriale al 2020, che prevede investimenti per 4,3 miliardi di euro in 5 anni. Il gruppo procederà alla scissione parziale e proporzionale di Italgas, che sarà quotata in borsa entro fine 2016. Per Snam è prevista la distribuzione di un dividendo per azione 2016 di 21 centesimi di euro, che è previsto crescere del 2,5% all’anno per i due esercizi successivi.
Nel frattempo gli esperti dell'agenzia Fitch hanno confermato il loro rating a lungo "BBB+" su Snam, con outlook stabile. Il giudizio a breve termine è F2.

Molto bene Telecom Italia (+5,62%) mentre tra i segni rossi da segnalare  Luxottica (-1,3%) e soprattutto il tandem UnipolSai (-4%) e Unipol (-5,07%).

Mezzo punto perso da Leonardo Finmeccanica. Gli analisti di Jp Morgan hanno deciso di tagliare da “overweight” (sovrappesare) a “neutrale” il loro rating sul titolo del gruppo guidato da Mauro Moretti, valutato 10 euro per azione.

Poste Italiane ha perso lo 0,59%. Secondo il quotidiano MF il Tesoro vorrebbe cedere un’altra parte di azioni e collocherà entro fine anno un pacchetto del 29,7%.

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