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Piazza Affari chiude in calo. In rosso le banche

Restano in primo piano le questioni politiche, dopo i risultati delle europee. Riflettori ancora puntati sulla galassia Agnelli, dopo il rally registrato lunedì

di Edoardo Fagnani 28 mag 2019 ore 17:49

Ancora una giornata caratterizzata da elevata volatilità per Piazza Affari e per le principali borse europee. Restano in primo piano le questioni politiche, dopo i risultati delle elezioni europee: La Repubblica ha scritto che l’Europa sarebbe pronta a imporre una “pesante procedura” sul debito italiano. Oggi ha preso il via la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato il CTZ e due Btp indicizzati all’inflazione: il rendimento del titolo con scadenza a due anni ha superato lo 0,8%.

crollo-della-borsaIl FTSEMib ha subito un frazionale calo dello 0,5% a 20.261 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.093 punti e un massimo di 20.359 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,45%. Ribassi minimi per il FTSE Italia Mid Cap (-0,08%) e per il FTSE Italia Star (-0,02%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è balzato a 3,09 miliardi di euro, rispetto ai 2,02 miliardi di lunedì; sono passate di mano 862.081.807 azioni (409.419.987 nella seduta di lunedì). Su 392 titoli trattati, 209 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 137; invariate le restanti 46 azioni.

L’euro si è attestato poco sotto gli 1,12 dollari, mentre il bitcoin ha superato gli 8.500 dollari (oltre 7.500 euro).

Lo spread tra Btp e Bund è aumentato a 285 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Ancora vendite sui bancari, dopo i ribassi subiti nella seduta di ieri.

In calo di oltre un punto percentuale UniCredit (-1,44% a 9,978 euro) e IntesaSanpaolo (-1,11% a 1,887 euro).

In rosso anche il BancoBPM (-0,4% a 1,6265 euro). Dalle comunicazioni periodiche diffuse dalla Consob si apprende che il 21 maggio Invesco LTD ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto, portandola dal 5,032% al 4,715%. La quota è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.

 

Riflettori ancora puntati sulla galassia Agnelli, dopo il rally registrato lunedì, in scia alla proposta recapitata a Renault, in merito a una fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (-0,89% a 12,26 euro) e il colosso automobilistico francese. Alcune agenzie stampa hanno segnalato che Renault potrebbe decidere sulla proposta di Fiat Chrysler Automobiles già la prossima settimana. L’operazione è stata promossa dagli addetti ai lavori. Secondo Roberto Russo, amministratore delegato di Assiteca SIM, questa operazione rappresenta per gli azionisti di FCA la conferma dell’attuale forte sconto tra prezzo di mercato e valore intrinseco del gruppo guidato da Mike Manley che, in un’ottica di medio/lungo termine, ha le potenzialità per raggiungere un prezzo per azione superiore a 20 euro, senza tenere in considerazione gli enormi vantaggi che deriverebbero dal matrimonio con Renault. Equita sim ha alzato da 14,5 euro a 16,8 euro il prezzo obiettivo su Fiat Chrysler Automobiles, ritenendo elevate le probabilità di un accordo con Renault; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Mediobanca ha aumentato da 13,7 euro a 17,5 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles e ha migliorato da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio. 

 

Astaldi è salita dell’1,62% a 0,628 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore CdP e Salini Impregilo avrebbero trovato un accordo su Progetto Italia, il piano relativo al salvataggio di Astaldi. In particolare, i due gruppi sarebbero arrivati a un’intesa sulla governance del nuovo soggetto.

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