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Il FTSEMib chiude febbraio con una seduta positva

Ancora in rialzo i bancari, dopo le ottime performance registrate mercoledì. Saipem tra i migliori al FTSEMib. Balzo a due cifre per Geox

di Edoardo Fagnani 28 feb 2019 ore 17:49

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso l’ultima seduta del mese di febbraio con variazioni positive. Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr ha riportato i risultato di un’analisi condotta da Sentimentrader.com, che ha evidenziato come, rispetto a qualche mese fa, la volatilità implicita (una misura delle attese del mercato circa l'ampiezza dei futuri movimenti di un asset) sia scesa di parecchio, non solo sull'azionario, ma su molti dei principali asset (S&P 500, Treasury, forex, petrolio e oro). “Sentimentrader nota che di solito questa situazione di serenità su tutti i fronti degli investitori, non prelude a esplosioni di volatilità sull'azionario, anche se in passato vi sono stati episodi che hanno prodotto correzioni”, ha precisato lo strategist.

andamento-borsa-positivoIl FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,78% a 20.659 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.423 punti e un massimo di 20.683 punti; il principale indice di Borsa Italiana ha chiuso il mese di febbraio con un progresso del 4,71%. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,79%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1%) e il FTSE Italia Star (+0,53%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,58 miliardi di euro, rispetto ai 2,19 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 792.837.354 azioni (740.896.024 nella seduta di ieri). Su 400 titoli trattati, 216 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 152; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro si è attestato poco sotto gli 1,14 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni è sceso sotto i 260 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Ancora in rialzo i bancari, dopo le ottime performance registrate mercoledì.

Molto bene BPER Banca (+2,71% a 3,715 euro). Il consiglio di amministrazione di BPER Banca ha approvato il nuovo piano industriale per il triennio 2019/2021. Il business plan si focalizzerà su tre direttrici principali: crescita e sviluppo del business con un focus particolare sui settori con un significativo contenuto commissionale (Bancassurance, Wealth Management e Global Advisory Imprese) e con un’elevata marginalità (credito al consumo); forte incremento dell’efficienza operativa e semplificazione; accelerazione del de-risking e ulteriore rafforzamento patrimoniale. Con il nuovo piano industriale BPER Banca punta a un aumento della redditività prospettica, con un utile netto al 2021 pari a 450 milioni di euro (+7,1% il tasso di crescita medio annuo rispetto ai 366 milioni contabilizzati nel 2018) e un RoTE pari al 10% circa. Il piano prevede anche un rafforzamento del capitale con un CET1 ratio fully phased al 2021 in area 12,5%, dall’11,4% di fine 2018. BPER Banca ha fornito anche alcune indicazioni sulla politica dei dividendi: nel triennio in esame il dividend payout medio sarà pari a circa il 25%, anche se il management non ha escluso cedole più generose. Nel corso della conference call a commento del piano industriale, l’amministratore delegato di BPER Banca, Alessandro Vandelli, ha ribadito di non essere interessato a valutare il dossier Banca Carige.

Unicredit ha guadagnato il 2,15% a 11,966 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier, portandolo da 15,3 euro a 16 euro; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

 

Saipem ha registrato una delle migliori performance di giornata al FTSEMib (+4,77% a 4,565 euro). La società di ingegneristica ha chiuso lo scorso anno con ricavi pari a 8,53 miliardi di euro, in calo del 5,3% rispetto ai quasi 9 miliardi del 2017. Il margine operativo adjusted è stato pari a un miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 964 milioni di euro del 2017. Il risultato finale è stato negativo per 472 milioni di euro, in aumento dalla perdita di 328 milioni di euro del 2018; a pesare sull’ultima riga del conto economico sono intervenute svalutazioni e oneri per riorganizzazione poco meno di mezzo miliardo di euro. L’indebitamento finanziario netto a fine 2018 ammontava a 1,16 miliardi di euro. Le stime del management per il 2018 indicavano ricavi nell’ordine degli 8 miliardi di euro, un margine operativo adjusted superiore agli 800 milioni di euro (con una marginalità superiore al 10%) e un indebitamento netto pari a 1,3 miliardi di euro. Saipem ha fornito anche i target finanziari per l’esercizio in corso. Il management prevede di chiudere il 2019 con ricavi per circa 9 milioni di euro e una marginali adjusted superiore al 10%. L’indebitamento netto dovrebbe attestarsi a circa un miliardo di euro.

 

Juventus FC in calo del 4,13% a 1,206 euro. Il club bianconero ha comunicato i risultati dell’esercizio 2018/2019 (la società chiude il bilancio il 30 giugno) chiuso con ricavi per 330,22 milioni di euro, in aumento del 13,6% rispetto ai 290,59 milioni ottenuti nella prima metà dell’esercizio precedente. Juventus FC ha terminato lo scorso semestre con un utile netto di 7,46 milioni di euro, rispetto ai 43,31 milioni contabilizzati nel primo semestre dell’esercizio precedente. A fine 2018 l’indebitamento netto era salito a 384,3 milioni di euro, rispetto ai 309,8 milioni di inizio esercizio. Il management del club bianconero ha segnalato che l’esercizio 2018/2019 è attualmente previsto in perdita.

 

Geox è balzata del 17,2% a 1,797 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. La società ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati pari a 827,2 milioni di euro, in calo del 6,5% (5,5% a cambi costanti) rispetto agli 884,5 milioni di euro del 2017. Il risultato netto dell'anno ha evidenziato un rosso di 5,3 milioni di euro, dall'utile di 15,4 milioni di euro dell'anno precedente. Al contrario, la versione rettificata del risultato netto ha mostrato un utile di 2 milioni, dai 22,8 milioni del 2017. Il management di Geox ha proposto la distribuzione di un dividendo 2019 (relativo all'esercizio 2018) di 0,025 euro per azione, in calo rispetto agli 0,06 euro assegnati lo scorso anno. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 1,3 euro a 1,8 euro il prezzo obiettivo su Geox, segnalando che i dati dell’ultimo trimestre sono stati migliori delle attese; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Mediobanca si è limitata ad aumentare da 1,3 euro a 1,44 euro il target price sulla società, confermando il rating “Neutrale”. Indicazione simile da Exane, che ha aumentato da 2,1 euro a 2,3 euro il prezzo obiettivo su Geox, ribadendo il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

Seduta incerta per Fincantieri dopo rally registrato nelle ultime giornate. Il titolo ha ceduto lo 0,24% a 1,257 euro.

 

Al segmento STAR spicca il forte rialzo di Landi Renzo (+3,99% a 1,302 euro). La società e Krishna Landi Renzo (la joint venture indiana del gruppo) hanno siglato un contratto di collaborazione in esclusiva con Ford India per la produzione e installazione delle sue soluzioni per la versione a gas metano della nuova Ford Aspire.

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