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Piazza Affari, indici negativi

Tra alti e bassi i bancari. Qualche buona performance tra i petroliferi dove spicca il deciso rialzo di Saipem. In forte ribasso, invece, Salvatore Ferragamo

di Edoardo Fagnani 28 ago 2015 ore 17:51

Piazza Affari ha terminato la seduta odierna in territorio negativo, mentre le principali borse europee hanno registrato variazioni frazionali. Gli analisti di Jp Morgan non escludono che in una delle prossime riunione la BCE decisa di estendere il Quantitative Easing o di aumentarne l’ammontare. Oggi è terminata la tre giorni di aste di titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha collocato due Btp con scadenza rispettivamente a 5 e 10 anni per un ammontare di 6 miliardi di euro: il rendimento dei due titoli ha registrato un leggero aumento. Tra alti e bassi i bancari. Qualche buona performance tra i petroliferi dove spicca l’ottima performance registrata da Saipem. In forte ribasso, invece, Salvatore Ferragamo, dopo la diffusione dei risultati semestrali.
Il FTSEMib ha subito una flessione dello 0,93% a 21.994 punti, anche se ha terminato la settimana con rialzo dell’1,14%. In rosso anche il FTSE Italia All Share che ha registrato un ribasso dello 0,9% a 23.631 punti. In calo di oltre mezzo punto percentuale il FTSE Italia Mid Cap (-0,74%) e il FTSE Italia Star (-0,72%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,58 miliardi di euro, rispetto ai 3,58 miliardi di ieri. Su 328 titoli trattati, 189 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le restanti 114 azioni hanno registrato un progresso. Le rimanenti 25 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri.
L’euro è sceso sotto gli 1,12 dollari. L’oro è salito a 1.135 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_negativoTra alti e bassi i bancari.
In frazionale rialzo il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano ha guadagnato lo 0,37% a 1,884 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 19 agosto UBS Group è diventato uno dei maggiori azionisti del Monte dei Paschi di Siena, con una quota del 2,259% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio. Il 26 agosto Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della banca toscana con una quota del 2,001% del capitale.
Performance negative per IntesaSanpaolo (-1,99% a 3,244 euro) e Unicredit (-0,93% a 5,845 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della banca guidata da Federico Ghizzoni. L’istituto norvegese è accreditato del 2,02% del capitale di Unicredit.

Qualche buona performance per i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 44 dollari al barile.
ENI ha recuperato lo 0,49% a 14,41 euro, mentre Saipem ha registrato un progresso del 4,16% a 8,38 euro.
Tenaris è salita del 2,47% a 11,61 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno migliorato il giudizio sulla società, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”, in seguito al ribasso registrato dalle società del settore nelle scorse settimane. Gli esperti hanno fissato un prezzo obiettivo di 11 euro.

Pessima giornata per Salvatore Ferragamo che ha lasciato sul terreno il 5,64% a 24,58 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. La società ha chiuso la prima metà del 2015 con ricavi pari a 722 milioni di euro, in aumento del 10%, rispetto ai 659 milioni di euro registrati nei primi sei mesi dell’esercizio 2014. A cambi costanti la crescita dei ricavi sarebbe stata pari al 2%. Nel semestre l’utile netto è stato pertanto di 88 milioni di euro, in salita del 13% rispetto ai 78 milioni registrati nei primi sei mesi del 2014. Nel corso della conference call a commento dei risultati semestrali, i vertici di Salvatore Ferragamo hanno dichiarato di poter chiudere il 2015 con ricavi in crescita tra il 5% e il 10% e un margine operativo lordo nell’ordine dei 320 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 31 euro a 29 euro il target price su Salvatore Ferragamo, in seguito a un peggioramento dello scenario di riferimento per l’azienda. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
Exor ha perso lo 0,93% a 41,38 euro. La holding di Casa Agnelli ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile di 219,3 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto al dato del primo semestre 2014 che si era chiuso con un utile consolidato di 57,4 milioni. I vertici di Exor hanno dichiarato che prevedono per l’esercizio 2015 un risultato positivo.

Campari ha ceduto l’1,55% a 6,655 euro. Gli analisti di Barclays hanno ridotto il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 6,1 euro a 5,95 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).

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