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FTSEMib oltre quota 20mila punti: bene Enel e banche

Seduta priva di indicazioni da Wall Street, che oggi è rimasta chiusa in occasione della ricorrenza del Giorno del Ringraziamento. Vendite sui petroliferi

di Edoardo Fagnani 27 nov 2014 ore 17:51

Piazza Affari e le principali borse europee in rialzo nella giornata odierna, in una seduta priva di indicazioni da Wall Street, che oggi è rimasta chiusa in occasione della ricorrenza del Giorno del Ringraziamento. In mattinata il Tesoro ha collocato due Btp per un ammontare di 5,5 miliardi di euro. Il rendimento lordo del decennale è stato fissato al 2,08%. Si tratta del nuovo minimo storico per i titoli di stato con questa scadenza. Da segnalare la buona performance messa a segno da Enel. In generale rialzo anche i bancari, ad eccezione del Monte dei Paschi di Siena. Male i petroliferi, dopo che l’OPEC ha deciso di non ridurre la produzione di greggio.
Il FTSEMib è salito dello 0,81% a 20.101 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share che ha terminato la seduta a 21.199 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,26%) e il FTSE Italia Star (+0,67%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,32 miliardi di euro, rispetto ai 2,33 miliardi di ieri. Su 321 titoli trattati, 215 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 96. Invariate le restanti dieci azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,245 e gli 1,25 dollari. L’oro è sceso a 1.190 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_16Enel è salita dell’1,99% a 3,894 euro. Gli analisti di Bernstein hanno ritoccato al ribasso la stima sull’utile per azione relativa al 2014, dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre. Gli esperti hanno confermato il target price di 4,9 euro e il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Goldman Sachs, invece, ha ripeso la copertura su Enel con una valutazione di 4,5 euro per azione e un rating “Neutrale”. Gli esperti stimano una crescita media dell’utile per azione del 5% nei prossimi esercizi e prevedono che il colosso elettrico distribuisca metà dell’utile sottoforma di dividendo. Intanto, Enel ha sottoscritto un accordo quadro con ZTE Corporation, azienda leader cinese nel settore informativo. L’intesa darà via a una cooperazione tra i due gruppi nell’ambito della mobilità elettrica, delle reti intelligenti e delle rinnovabili.
ENI anche oggi in forte ribasso. Il Cane a sei zampe ha registrato una flessione dell’1,96% a 16,52 euro, dopo che l’OPEC ha deciso di non ridurre la produzione di petrolio, facendo scivolare nuovamente il prezzo del greggio, sceso sotto quota 69 dollari al barile. Performance peggiori per Saipem (-4,85% a 12,17 euro) e Tenaris (-3,61% a 13,9 euro).
Snam ha guadagnato lo 0,09% a 4,218 euro. Gli analisti di Citigroup hanno alzato da 3,5 euro a 3,7 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni.

In generale progresso i bancari.
Segno più per IntesaSanpaolo (+2% a 2,454 euro). Il numero uno, Carlo Messina, ha dichiarato che l’istituto può contare su 16 miliardi di euro di capitale in eccesso, risorse che potrebbero essere utilizzate per crescita con acquisizioni. Tuttavia, il manager ha precisato che a IntesaSanpaolo non interessa un’integrazione con il Monte dei Paschi di Siena (-0,45% a 0,6565 euro).
La Popolare di Milano è salita dell’1,36% a 0,5975 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 novembre Norges Bank ha ridotto la quota detenuta nel capitale dell’istituto, portandola dal 2,09% all’1,745%.
Performance migliori per il Banco Popolare (+2,51% a 11,03 euro) e Unicredit (+2,05% a 5,97 euro).

Cattolica Assicurazioni ha messo a segno un rialzo del 2,27% a 5,64 euro. Oggi era l’ultimo giorno a disposizione per aderire all’aumento di capitale lanciato dalla compagnia assicurativa. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Susquehanna International Holdings ha ridotto la posizione corta su Cattolica Assicurazioni, portandola dallo 0,74% allo 0,39%.

Telecom Italia ha guadagnato il 2% a 0,8915 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 novembre Grantham Mayo Van Otterloo & Co. è diventato uno dei maggiori azionisti del colosso telefonica, con una quota del 2,09% del capitale. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Arrowgrass Capital Partners ha incrementato la posizione corta su Telecom Italia, portandola dallo 0,75% allo 0,82%.

Finmeccanica è salita dello 0,85% a 7,69 euro. La società aeronautica ha siglato un contratto da un miliardo di dollari tra ATR, la joint venture paritetica formata da Finmeccanica-Alenia Aermacchi e Airbus Group, e la compagnia aerea indonesiana Lion Air. Si tratta della più grande commessa di aerei ATR degli ultimi 20 anni.

Spicca il balzo di Safilo (+4,31% a 10,64 euro). La società e Jimmy Choo hanno annunciato l’estensione automatica dell’accordo di licenza fino al 31 dicembre 2018 per il design, produzione e distribuzione delle collezioni di occhiali da sole e montature da vista a marchio Jimmy Choo.

Rai Way ha subito una flessione dello 0,31% a 3,17 euro. La società ha comunicato che Mediobanca, anche in nome e per conto del Consorzio per il Collocamento Istituzionale, ha esercitato integralmente la greenshoe concessa da RAI - Radio televisione italiana per complessive 12.000.000 azioni, per un controvalore totale di 35,4 milioni di euro. Di conseguenza, l’offerta globale di vendita ha riguardato 95.000.000 azioni ordinarie di Rai Way, pari a circa il 34,93% del capitale, per un controvalore complessivo di circa 280,2 milioni. Intanto, la Consob ha fornito il primo aggiornamento della compagine azionaria di Rai Way a seguito del collocamento avvenuto il 19 novembre. La Commissione ha segnalato che la partecipazione detenuta dall’azionista di riferimento RAI è scesa al 69,485%, aggiungendo che il 4,412% è senza diritto di voto. La Consob ha precisato che anche BlackRock figurava tra i maggiori azionisti della matricola, con una quota del 5,026% del capitale.

 

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