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Lunedì nero per Piazza Affari e per le borse europee

I titoli del settore bancario hanno limitato i danni, in scia alla forte riduzione dello spread Btp-Bund: in forte rialzo MPS. Male i petroliferi e il lusso.

di Edoardo Fagnani 27 gen 2020 ore 17:47

Le principali borse europee hanno iniziato la settimana con ribassi significativi, sui timori di una possibile diffusione del coronavirus. I maggiori indici di Borsa Italiana non sono riusciti a limitare i danni, nonostante i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna abbiano decretato la vittoria dell’esponente del PD, Stefano Bonaccini. Secondo gli addetti ai lavori questa situazione potrebbe favorire un rafforzamento della compagine di governo, pur con una possibile revisione delle forze che sostengono l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. “Il turno elettorale riduce i rischi di crisi di governo, almeno nel breve termine, il che potrebbe essere visto con favore dagli investitori”, hanno segnalato gli analisti di IntesaSanpaolo. Stessa indicazione da Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia: "Riteniamo che la vittoria in Emilia Romagna possa rafforzare il Governo Conte riducendo le possibilità di una crisi politica dell’esecutivo", ha evidenziato l'esperto. Dopo i risultati delle elezioni regionali lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 150 punti, dai 160 punti della chiusura di venerdì, situazione che ha favorito qualche rialzo tra i bancari e tra le utilities.

milano-negativaIl FTSEMib ha lasciato sul terreno il 2,31% a 23.416 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.384 punti e un massimo di 23.978 punti. Il FTSE Italia All Share ha subito una flessione del 2,32%. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-2,35%) e per il FTSE Italia Star (-2,58%). Nella seduta del 27 gennaio il controvalore degli scambi è balzato a 3,26 miliardi di euro, rispetto ai 2,28 miliardi di venerdì; sono passate di mano 751.231.161 azioni (631.763.915 nella seduta di venerdì). Su 433 titoli trattati, 365 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 45; invariate le restanti 23 azioni.

L’euro è rimasto sotto gli 1,105 dollari, mentre il bitcoin si è riportato oltre gli 8.500 dollari (quasi 8.000 euro).

 

I titoli del settore bancario hanno limitato i danni, in scia alla forte riduzione dello spread Btp-Bund.

Il Monte dei Paschi di Siena ha terminato la giornata con un progresso del 2,74% a 1,839 euro. Milano Finanza ha scritto che il protagonista del sistema bancario europeo potrebbe essere l'istituto senese. Sulla banca, infatti, ruota il consolidamento del sistema continentale: un accordo con l'Europa sul de-risking che il Tesoro (oggi socio al 68%) ha proposto sul bilancio della banca sbloccherà infatti la privatizzazione, a cui potrebbero guardare - secondo Milano Finanza - "UBI Banca, BancoBPM, le due francesi Bnl e Crédit Agricole e Fortress". Secondo Milano Finanza, il parere della Commissione Europea dovrebbe arrivare nelle prime settimane di febbraio. Si tratta di un tassello decisivo, senza il quale "è pressoché impossibile immaginare un'uscita dell'azionista pubblico".

Ribasso minimo per UBI Banca (-0,07% a 2,788 euro). L’istituto ha comunicato che il consiglio di amministrazione per l’approvazione del nuovo piano industriale dell'istituto si riunirà il 17 febbraio 2020.

 

L'insorgenza del coronavirus in Cina in concomitanza delle vacanze del Capodanno lunare del Paese ha fatto scattare le vendite nel settore del lusso. I ribassi hanno colpito in maniera indiscriminata tutti i titoli del comparto.

Tra i titoli quotati a Piazza Affari, Salvatore Ferragamo e Moncler hanno registrato cali superiori al 4%.

 

Prese di beneficio su STM, dopo il rally registrato la scorsa settimana. Il titolo del gruppo italofrancese ha registrato un ribasso del 5,77% a 26,15 euro.

 

CNH Industrial (-6,94% a 8,934 euro), ha registrato la peggiore performance di giornata al FTSEMib.

 

Male i titoli del settore petrolifero dopo che il prezzo del petrolio a New York è scivolato sotto i 53 dollari al barile.

Spicca il ribasso di Saipem, in flessione del 2,68% a 3,99 euro.

Performance peggiore per Tenaris (-5,01% a 9,722 euro).

 

Da segnalare il rialzo messo a segno da Italgas (+1,03% a 5,862 euro). Kepler Cheuvreux ha aumentato da 5,6 euro a 6,3 euro il target price sulla società, apprezzando la politica dei dividendi adottata dal management. Gli analisti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Chiusura positiva per Poste Italiane (+0,47% a 10,635 euro). Banca Akros ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 11 euro a 12 euro, in seguito alla revisione delle stime di crescita per i prossimi esercizi dopo l’annuncio dei piani di investimenti tecnologici nei prossimi esercizi. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio, in quanto il nuovo prezzo obiettivo implica un potenziale rialzo del 10% delle azioni Poste Italiane.

 

Acotel Group ha terminato la giornata con un balzo dell'11,2% a 3,39 euro. La società ha comunicato di aver sottoscritto un memorandum of understanding (accordo preliminare) avente natura vincolante con Clama, Macla e PSC Partecipazioni (titolare di una partecipazione rappresentativa dell’80,37% del capitale di Gruppo PSC). L'accordo ha ad oggetto un’operazione straordinaria di rafforzamento economico-patrimoniale della società quotata a Piazza Affari.

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