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FTSEMib e Borse europee chiudono in rosso in scia a Wall Street

In rosso i bancari in scia alle vendite che hanno colpito le principali banche statunitensi a Wall Street. Prese di beneficio su Cattolica Assicurazioni. Male FCA

di Edoardo Fagnani 26 giu 2020 ore 17:47

mercato-neutroI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, in scia al pessimo avvio di Wall Street. Stefan Scheurer - Director di Global Capital Markets& Thematic Research di Allianz Global Investors - ha segnalato che da un punto di vista tecnico (considerando anche gli indici di forza relativa), i mercati azionari scambiano a livelli neutrali dopo una battuta d’arresto definita “salutare”. Tuttavia, secondo l'esperto, si troveranno presto a un bivio, poiché il sentiment e il posizionamento degli investitori sembrano prendere strade divergenti. Stefan Scheurer ritiene che l’aumento dei nuovi casi di coronavirus o la costante guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti (soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali negli USA) potrebbero essere fonte di maggiore volatilità. "Anche se tutto sembra propendere per un’accelerazione della ripresa economica trainata da ingenti stimoli monetari e fiscali, preferiamo mettere gli investitori in guardia da un eccessivo ottimismo", ha avvertito l'esperto.

Il FTSEMib ha lasciato sul terreno lo 0,57% a 19.124 punti (il minimo di giornata, mentre il massimo è stato di 19.549 punti) e ha terminato la settimana con un calo del 2,52%. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,5%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,07%) e per il FTSE Italia Star (+0,08%). Nella seduta del 26 giugno 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,66 miliardi di euro, rispetto ai 2,23 miliardi di giovedì; sono passate di mano 532.500.880 azioni (738.050.322 nella seduta di giovedì). Su 413 titoli trattati, 222 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 156; invariate le restanti 35 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,12 e gli 1,125 dollari, mentre il bitcoin è rimasto oltre i 9.000 dollari (poco più di 8.000 euro). Lo spread Btp-Bund si è attestato a 173 punti.

 

I titoli del settore bancario hanno terminato la seduta in rosso, in scia alle vendite che hanno colpito le principali banche statunitensi a Wall Street, dopo che gli stress test condotti dalla FED hanno evidenziato la necessità di sospendere i buy-back e di mette un tetto al pagamento dei dividendi.

IntesaSanpaolo ha perso l'1,47%. L’istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato che la Consob ha approvato il documento di offerta e il prospetto informativo relativi all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto massime 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca (-0,87%). L’operazione partirà lunedì 6 luglio 2020 e terminerà il 28 luglio. IntesaSanpaolo ha ricordato che per ogni 10 azioni UBI Banca portate in adesione all’offerta pubblica di scambio saranno corrisposte 17 azioni dell’istituto guidato da Carlo Messina, rinvenienti dall’aumento di capitale per l’offerta. Nel prospetto informativo IntesaSanpaolo ha ribadito che, in relazione ai benefici dell’operazione di integrazione con UBI Banca previsti per gli stakeholders, la realtà risultante dall’integrazione dei due istituti potrà registrare un utile non inferiore a 5 miliardi di euro nel 2022. Inoltre, IntesaSanpaolo prevede il mantenimento di una dotazione patrimoniale solida anche all’esito dell’operazione con mantenimento del coefficiente patrimoniale “Common Equity Tier I ratio a regime pro forma atteso superiore al 13% nel 2021.

Performance peggiori per il BancoBPM (-3,75%) e per UniCredit (-1,79%).

Male anche Mediobanca (-4,02%). Il titolo dell'istituto di Piazzetta Cuccia ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib, accumulando un calo dell'11% tra i 22 e il 26 giugno.

 

Prese di beneficio su Cattolica Assicurazioni (-1,32%) dopo il balzo del 38,1% registrato nella seduta del 25 giugno. Gli analisti di Société Générale hanno apprezzato la partnership strategica siglata con Generali (-0,15%) e hanno alzato da 3 euro a 5 euro il target price sulla compagnia quotata al MidCap. Gli esperti hanno anche migliorato da “Sell” (vendere) e “Hold” (mantenere) il giudizio.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha perso l'1,77%. Era in programma l’assemblea degli azionisti della società automobilistica per l’approvazione del bilancio 2019. Durante dell’assise il presidente di FCA, John Elkann, ha ribadito che la fusione con PSA sarà perfezionata nel primo trimestre del 2021.

Performance positiva, invece, per CNH Industrial (+1,76%).

 

Leonardo ha registrato un ribasso dell'1,81%. Il Consiglio di Amministrazione della società aerospaziale ha deliberato la costituzione di una direzione generale a diretto riporto dell’amministratore delegato. Con questa riorganizzazione, Leonardo si propone di fare fronte al nuovo contesto di mercato caratterizzato dagli impatti del COVID-19. Inoltre, con il nuovo assetto, Leonardo intende accelerare la nuova fase di realizzazione del piano strategico.

 

Chiusura positiva per Interpump (+1,69%). Il titolo ha registrato la migliore peformance della settimana al FTSEMib: tra il 22 e il 26 giugno ha guadagnato complessivamente il 4,9%.

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