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FTSEMib oltre i 21mila punti: brillano IntesaSanpaolo e i bancari

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi di poco inferiori al punto percentuale. L'istituto ha ufficializzato l'acquisto delle banche venete

di Edoardo Fagnani 26 giu 2017 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con una seduta positiva. Bancari protagonisti di giornata, dopo che IntesaSanpaolo ha ufficializzato l'acquisto delle banche venete. Secondo gli esperti di Swissquote ora il mercato ha preso coscienza che esiste un percorso risolutivo già sperimentato e in grado di limitare il contagio.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi di poco inferiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,81% a 21.002 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.952 punti e un massimo di 21.174 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,75%. Segno più il FTSE Italia Mid Cap (+0,03%) e il FTSE Italia Star (+0,23%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,39 miliardi di euro, rispetto agli 1,76 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 626.385.630 azioni (464.597.189 nella seduta di venerdì). Su 365 titoli trattati, 208 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 140; invariate le restanti 17 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,12 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-azionario_1Bancari protagonisti di giornata, dopo che IntesaSanpaolo ha ufficializzato l'acquisto delle banche venete. Secondo gli esperti di Swissquote, nonostante non siano fugati i dubbi circa il fatto che altre banche tricolori possano necessitare di un salvataggio, ora il mercato ha preso coscienza che esiste un percorso risolutivo già sperimentato e in grado di limitare il contagio. "Ora potremmo essere giunti ad un punto di svolta, tanto che l’intera Europa potrà beneficiare della ripresa del ciclo degli investimenti e alle attuali valutazioni e in tale contesto le banche del Vecchio Continente rappresentano certamente un’opportunità", hanno precisato gli esperti.

IntesaSanpaolo ha terminato la giornata con un rialzo del 3,52% a 2,708 euro. L’istituto ha firmato con i commissari liquidatori della Popolare di Vicenza e Veneto Banca il contratto di acquisto, al prezzo simbolico di un euro, di alcune attività e passività e alcuni rapporti giuridici facenti capo alle due banche venete. In particolare, l’acquisto riguarda un perimetro segregato che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione. Intanto, l’agenzia S&P ha precisato che un eventuale acquisto di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza nella modalità attualmente definite (prezzo di un euro e attività in bonis) non avrà alcun impatto sul rating dell’istituto guidato da Carlo Messina, fissato a “BBB-”. L’operazione, infatti, non dovrebbe comportare modifiche alla struttura patrimoniale di IntesaSanpaolo e alla politica dei dividendi della banca. Gli analisti di Mediobanca hanno apprezzato l’operazione e hanno alzato da 2,6 euro a 2,75 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, confermando il giudizio “Neutrale”.

UBI Banca ha registrato un progresso dell’1,98% a 3,71 euro, alla vigilia del termine dell’aumento di capitale.

Performance positiva anche per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier è salito del 2,22% a 16,12 euro.

 

ENI è salita dello 0,15% a 13,6 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato a 16 euro il prezzo obiettivo sul colosso petrolifero, in seguito al peggioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2017/2019. Tuttavia gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Italgas ha ceduto lo 0,6% a 4,62 euro. Il Sole24Ore di domenica ha fornito alcune stime sull’azienda per l’esercizio in corso. Italgas dovrebbe chiudere il 2017 con ricavi per circa 1,1 miliardi di euro, un margine operativo lordo compreso tra i 720 e i 740 milioni di euro e un indebitamento netto di circa 3,7 miliardi di euro (al netto di eventuali operazioni straordinarie). Gli investimenti sono stimati a circa 500 milioni di euro.

 

CNH Industrial ha guadagnato l’1,48% a 10,28 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sull’azienda, portandolo da 11,6 euro a 12 euro, in seguito al miglioramento dell’utile per azione per il biennio 2018/2019. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

YOOX Net a Porter Group ha registrato un balzo dell’8,73% a 25,41 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa il colosso cinese Alibaba sarebbe interessato a rilevare una quota del capitale dell’azienda italiana.

 

Diasorin ha subito una flessione dell’1,93% a 71,3 euro. La società di diagnostica ha presentato il nuovo piano industriale per il triennio 2017-2019, che sarà focalizzato sui mercati di riferimento del gruppo: l’immunodiagnostica e la diagnostica molecolare. Il management dell'azienda punta ad arrivare al 2019 con ricavi per circa 735 milioni di euro, equivalente a un tasso di crescita medio annuo del 9% rispetto ai 569 milioni ottenuti nel 2016. Previsto un tasso di crescita simile per il margine operativo lordo, che dovrebbe salire dai 217 milioni del 2016 a un ammontare compreso tra i 280 e 285 milioni di euro. L'utile netto è previsto in crescita da 113 milioni a un livello compreso tra i 155 e i 160 milioni di euro.

 

TAS è balzata dell’11,6% a 2,276 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. La società ha comunicato che, a seguito della comunicazione Consob, la società non è più soggetta agli obblighi di informativa integrativa con cadenza mensile (Black List).

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