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Un minimo rialzo per il FTSEMib

Giornata all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Seduta spumeggiante per Fincantieri dopo la diffusione dei dati dell'esercizio 2018

di Edoardo Fagnani 26 feb 2019 ore 18:37

Giornata all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee: tuttavia, gli indici sono riusciti a chiudere in territorio positivo. Riflettori accesi sulle aste dei titoli di stato italiani. In mattinata il Tesoro ha collocato il BOT semestrale per un ammontare di 6 miliardi di euro: il rendimento del titolo è rimasto negativo. Spicca il balzo di Fincantieri, in scia alla diffusione dei risultati dell’esercizio 2018. Seduta altalenante per i bancari.

mercato-azionario_1Anche oggi volatilità ridotta per il FTSEMib che ha registrato un leggero progresso dello 0,11% a 20.460 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.337 punti e un massimo di 20.507 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,1%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,01%) e il FTSE Italia Star (-0,18%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,02 miliardi di euro, rispetto ai 2 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 684.103.490 azioni (838.651.749 nella seduta di ieri). Su 392 titoli trattati, 194 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 161; invariate le restanti 37 azioni.

L’euro si è portato oltre gli 1,135 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund con scadenza a dieci anni è sceso a 260 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Fincantieri ha terminato la giornata con un balzo del 15,9% a 1,179 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata. Lunedì la società ha comunicato i risultati del 2018, esercizio chiuso con ricavi per 5,47 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto ai 5,02 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. La società ha terminato lo scorso esercizio con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 72 milioni di euro, rispetto ai 57 milioni contabilizzati nel 2017. Fincantieri prevede per l’esercizio 2019 ricavi in ulteriore crescita, mentre la marginalità dovrebbe confermarsi in linea con quella dello scorso anno. L’indebitamento netto è previsto in aumento per la necessità di finanziare il capitale circolante. Fincantieri ha confermato i target per il 2020 e 2022 previsti dal piano industriale. Dopo la diffusione dei risultati del 2018 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 1,15 euro a 1,3 euro il target price su Fincantieri, sulla base del forte miglioramento della redditività nel 2018; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Seduta altalenante per i bancari.

In evidenza UBI Banca (+1,93% a 2,483 euro). L’istituto ha effettuato un’emissione obbligazionaria subordinata “Tier 2”, scadenza a 10 anni con opzione di rimborso a 5 anni dall’emissione, per un ammontare benchmark di 500 milioni di euro. L'operazione ha visto una solida domanda proveniente da circa 75 investitori che ha raggiunto circa 1,4 volte l’ammontare dell’emissione, permettendo di ridurre la cedola dall’iniziale livello del 6% a quello finale del 5,875%.

Performance migliore per il BancoBPM (+3,58% a 2,0115 euro).

IntesaSanpaolo ha ceduto lo 0,38% a 2,0765 euro. L'istituto guidato da Carlo Messina ha ufficializzato i risultati finanziari dell'esercizio 2018, confermando i dati comunicati lo scorso 5 febbraio.

 

Ferrari ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,29% a 113,6 euro. I vertici del Cavallino Rampante hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 1,03 euro con riferimento all’esercizio 2018, corrispondente a una distribuzione complessiva di circa 194 milioni di euro.

Fiat Chrysler Automobiles è scesa dello 0,68% a 13,11 euro. La società automobilistica prevede di investire un ammontare complessivo pari a 4,5 miliardi di dollari per aumentare la capacità produttiva in cinque dei propri stabilimenti in Michigan e per la costruzione di un nuovo stabilimento nell’area metropolitana di Detroit.

 

Piaggio è balzata del 6,19% a 2,23 euro. Dopo la diffusione dei dati di bilancio 2018 gli analisti di Equita sim hanno incrementato da 1,9 euro a 2,2 euro il prezzo obiettivo sulla società motociclistica. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Kepler Cheuvreux, che ha portato da 2,4 euro a 2,6 euro il target price su Piaggio; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Banca Akros ha limato da 3,1 euro a 3 euro il prezzo obiettivo su Piaggio; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Al segmento STAR spicca lo scivolone di Biesse (-7,19% a 20,9 euro). Il consiglio di amministrazione della società ha approvato l’aggiornamento del piano industriale per il triennio 2019/2021, che indica una crescita media annua dei ricavi del 6% nel periodo in esame e un miglioramento della redditività (+7,4% il tasso di crescita medio annuo del margine operativo lordo nel periodo di piano). L’utile per azione medio nel triennio è stimato a 1,74 euro. Biesse ha comunicato anche i dati preliminari dell’esercizio 2018, chiuso con ricavi in crescita del 7,3% e un margine operativo lordo di oltre 92 milioni di euro. A fine 2018 la posizione finanziaria era positiva per oltre 25 milioni di euro.

Sogefi ha ceduto il 3,23% a 1,676 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 2,5 euro a 2,1 euro il prezzo obiettivo sulla società di componentistica, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2019/2020. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio. Per lo stesso motivo Banca Akros ha sforbiciato da 2,75 euro a 2,25 euro il target price su Sogefi, anche se ha ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Kepler Cheuvreux si è limitata a tagliare la stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato il target price di 1,7 euro e l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Anche oggi un progresso a due cifre per Biancamano, dopo aver terminato la seduta di lunedì con un balzo del 49,9%. Il titolo ha guadagnato il 23,3% a 0,328 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della giornata.

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