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Il FTSEMib riesce a chiudere con un (minimo) rialzo

Giornata nervosa per i bancari, dopo che i vertici di Deutsche Bank e Commerzbank hanno deciso di interrompere i negoziati relativi al progetto di fusione. Male i petroliferi

di Edoardo Fagnani 26 apr 2019 ore 18:36

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con progressi minimi. Gli operatori erano in attesa delle indicazioni di S&P Global sul rating sul debito sovrano dell'Italia. Intanto, in mattinata il Tesoro ha collocato il BOT con scadenza a sei mesi per un ammontare di 6 miliardi di euro: il rendimento è rimasto negativo, mentre la richiesta di titoli è stata quasi doppia rispetto all’ammontare offerto. Giornata nervosa per i bancari. Male i petroliferi.

mercato-azionario_1Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,08% a 21.738 punti (minimo di 21.590 punti, massimo di 21.770 punti), ma ha terminato la settimana con un ribasso dell’1,6%. Il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,06%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%) e per il FTSE Italia Star (+0,46%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,86 miliardi di euro, rispetto agli 1,55 miliardi di giovedì; sono passate di mano 458.763.235 azioni (392.528.112 nella seduta di giovedì). Su 394 titoli trattati, 177 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 171; invariate le restanti 46 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,115 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund è sceso a 261 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata nervosa per i bancari, dopo che i vertici di Deutsche Bank e Commerzbank hanno deciso di interrompere i negoziati relativi al progetto di fusione. A questo punto, per Commerzbank potrebbero riaprirsi ipotesi già circolate nelle scorse settimane e potrebbe tornare della partita anche UniCredit (+0,13% a 12,072 euro).

Chiusura positiva anche per il BancoBPM (+0,59% a 2,056 euro). Dalle comunicazione periodiche diffuse dalla Consob si apprende che il 17 aprile Invesco ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto, portandola dal 5,131% al 4,994%. La partecipazione è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.

Bene BPER Banca (+0,81% a 4,207 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 23 aprile Dimensional Fund Advisors ha ridotto la partecipazione aggregata nell’istituto, portandola dal 5,003% al 4,996% del capitale.

Minimo rialzo per Azimut Holding (+0,09% a 17,63 euro). Il titolo della compagnia ha registrato la migliore performance della settimana al FTSEMib: tra il 23 e il 26 aprile Azimut Holding ha accumulato un progresso del 3,71%.

 

STM ha terminato la giornata con una flessione del 2,02% a 16,235 euro. Il titolo del gruppo italofrancese ha risentito delle deludenti indicazioni fornite dal colosso statunitense Intel per il 2019, in occasione della diffusione dei risultati dei primi tre mesi dell’anno. Per il trimestre in corso i vertici di Intel prevedono ricavi nell’intorno dei 15,6 miliardi di dollari e un utile netto adjusted di 0,89 dollari; queste indicazioni si confrontano con i 16,86 miliardi e gli 1,01 dollari stimati dagli analisti. Per l’intero esercizio il management stima ricavi per 69 miliardi di dollari e un utile per azione nell’intorno dei 4,35 dollari; anche in questo caso le indicazioni dei vertici sono inferiori alle stime degli analisti.

 

Ancora in calo i titoli del settore petrolifero.

ENI ha subito un ribasso dell’1,06% a 15,342 euro.

Saipem ha lasciato sul terreno il 3,59% a 4,538 euro.

Performance simile per Tenaris (-3,21% a 12,51 euro).

 

Sono tornate le vendite sulla Juventus FC, dopo il rimbalzo registrato nella seduta di giovedì; il titolo del club bianconero ha ceduto il 2,1% a 1,259 euro e ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib: tra il 23 e il 26 aprile le azioni della Juventus FC hanno lasciato sul terreno complessivamente il 5,52%.

 

Al segmento STAR da segnalare l’ottima performance di BB Biotech (+1,82% a 61,7 euro). La società svizzera ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2019, chiuso con un utile netto di 889,78 milioni di franchi svizzeri, risultato che si confronta con i 28,23 milioni contabilizzati primi tre mesi dell'esercizio precedente.

 

Spicca il balzo de Il Sole24Ore (+5,93% a 0,572 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata). Gli analisti di Banca Akros hanno iniziato la copertura sul titolo del gruppo editoriale con un target price di 0,85 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti ritengono che Il Sole24Ore stia uscendo dalla peggiore crisi della propria storia e prevedono che l’azienda possa tornare in utile già a partire dall’esercizio in corso. Banca Akros stima ricavi stabili nei prossimi tre anni.

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