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Il FTSEMib chiude in calo (minimo)

Seduta nervosa per i titoli bancari: chiusura negativa per Monte dei Paschi di Siena e UniCredit. Bene ENI, in rialzo di quasi un punto percentuale

di Edoardo Fagnani 25 nov 2022 ore 17:42

mercato-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso l’ultima seduta della settimana con variazioni minime. Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - ha segnalato che l'indice EuroStoxx oscilla intorno livello di resistenza di 3.970 punti (61,8% Fibonacci) e l'indicatore MACD evidenzia un trend rialzista in rallentamento (divergenza ribassista) in un’ottica a medio termine. "In ogni caso il mercato potrebbe trovare ulteriore supporto intorno alle zone di 3.950 punti, 3.935 punti e 3.905 punti", ha aggiunto l'esperto.

Il FTSEMib ha subito un calo dello 0,05% a 24.719 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.656 punti e un massimo di 24.803 punti; nell'intera settimana il principale indice di Borsa Italiana ha registrato un frazionale progresso dello 0,18%. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,07%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,24%) e per il FTSE Italia Star (-0,23%). Nella seduta del 25 novembre 2022 il controvalore degli scambi è salito a 1,48 miliardi di euro, rispetto agli 1,37 miliardi di giovedì.

Il bitcoin ha oscillato intorno ai 16.500 dollari (poco meno di 16.000 euro).

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 190 punti, con il rendimento del Btp decennale che si è riportato poco sotto al 3,85%.

L’euro è risalito a 1,04 dollari.

 

Seduta nervosa per i titoli bancari.

Il Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in territorio negativo (-1,1% a 1,777 euro). L’agenzia Fitch ha migliorato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale della banca, postandolo da “B” a “B+”, in seguito al recente aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Gli esperti hanno migliorato anche le prospettive sul rating per i prossimi trimestri, portandole a “stabili”.

In rosso anche UniCredit (-1,62%).

 

Performance generalmente positive per i titoli del settore petrolifero, nonostante il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a gennaio 2023) sia tornato a 78 dollari al barile.

In rialzo di quasi un punto percentuale ENI (+0,8% a 14,298 euro).

 

Al FTSEMib spiccano i progressi di A2A (+2,32%) e Poste Italiane (+1,77%).

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