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Il FTSEMib chiude sui massimi (+1,6%)

Atlantia chiude in positivo dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio. Spiccano i rialzi di FCA e di Leonardo. Londra e Wall Street sono rimaste chiuse per festività

di Edoardo Fagnani 25 mag 2020 ore 17:48

mercato-positivo_2I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la settimana con buoni rialzi, in una seduta priva di indicazioni da Londra e Wall Street, chiuse per festività; in evidenza Francoforte, che ha guadagnato il 2,9%. Secondo Pierre Veyret – analista tecnico di ActivTrades - l'ottimismo sembra ancora intatto per ora, in quanto la maggior parte degli investitori sta ora scommettendo su una ripresa e gli operatori sono focalizzati sulla riapertura delle economie e tendono a dar peso a qualsiasi notizia a sostegno della tendenza rialzista nonostante le leve ribassiste continuino ad accumularsi. Tuttavia, "questa è una situazione pericolosa che potrebbe portare a bruschi movimenti del mercato al ribasso prima dell'estate se notizie sulla pandemia o dati macro non corrispondessero alle aspettative degli investitori", ha avvertito l'esperto.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dell'1,61% a 17.596 punti, il massimo di giornata (minino di 17.304 punti). Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l'1,69%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+2,18%) e per il FTSE Italia Star (+2,6%). Nella seduta del 25 maggio 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,32 miliardi di euro, rispetto ai 2,03 miliardi di venerdì; sono passate di mano 473.482.666 azioni (679.336.825 nella seduta di venerdì). Su 431 titoli trattati, 323 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 89; invariate le restanti 19 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,09 dollari, mentre il bitcoin è scivolato sotto i 9.000 dollari (circa 8.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è attestato a 211 punti.

 

Atlantia sulle montagne russe: il titolo ha terminato la seduta con un progresso dell'1,33% dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. La holding delle infrastrutture ha comunicato che, per far fronte alla situazione di grave tensione finanziaria determinatasi per la controllata Autostrade per l’Italia (aggravata anche dai pesanti effetti della pandemia) ha messo a disposizione una linea di credito di 900 milioni di euro a favore della società. Al tempo stesso, Cassa Depositi e Prestiti, con la quale nel 2017 era stata definita una linea di finanziamento di cui restano a oggi inutilizzati 1,3 miliardi di euro, a fronte della richiesta di Autostrade per l’Italia di inizio aprile per un importo di 200 milioni di euro, non ha ritenuto di dar corso finora ad alcuna erogazione. Inoltre, la controllata ha avviato l’istruttoria con alcuni istituti di credito per poter accedere a un prestito garantito da SACE, così come previsto dal Decreto Liquidità per supportare le imprese in difficoltà finanziaria a causa dell’emergenza Coronavirus. In questo contesto, il CdA di Atlantia ha espresso forte preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate da un esponente del Governo, secondo le quali alla controllata Autostrade per l’Italia dovrebbe essere precluso l’accesso alla garanzia pubblica. Di conseguenza, la holding ha dato indicazione alla controllata di utilizzare il finanziamento di 900 milioni di euro per garantire manutenzioni e investimenti per la sicurezza della rete, nel rispetto di tutti gli obblighi esistenti, rinviando di conseguenza la realizzazione di altri investimenti una volta rinvenute le necessarie dotazioni finanziarie.

 

Pochi spunti tra i titoli del settore bancario. Secondo uno studio pubblicato dalla BCE, astenendosi dal pagare i dividendi 2020 (relativi all’esercizio 2019) le banche sotto la supervisione della banca centrale hanno conservato risorse per un ammontare di 27,5 miliardi di euro, cifra equivalente all’1,8% del patrimonio e al 35% degli utili totali. Secondo l’analisi della BCE questa cifra consente alle banche di assorbire un possibile crescita dei non-performing loan (NPL) per un ammontare di circa 60 miliardi di euro, oltre a un allenamento del capitale regolamentato per oltre 140 miliardi. La BCE ha ricordato che le banche avevano distribuito dividendi per quasi 6,2 miliardi di euro, prima della raccomandazione dell’istituto del 27 marzo in cui “consigliava” di rinviare a dopo il 1° ottobre ogni decisione sulla cedola. A questa cifra si aggiungono i poco meno di 2 miliardi di euro distribuiti dopo l’indicazione della BCE.

Chiusura positiva per IntesaSanpaolo (+0,9%) e UniCredit (+0,62%).

 

Al FTSEMib spicca il rialzo di Fiat Chrysler Automobiles. Il gruppo automobilistico ha registrato un progresso del 3,49%.

 

Performance migliore per Leonardo (+5,94%).

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